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giovedì 14 gennaio 2010

Tempo (quasi) scaduto, ricapitoliamo

La settimana scorsa mi sono messa alla prova preparando un mini-buffet in occasione del compleanno di Paola. Tra un ritaglio di tempo e l'altro, mentre ogni persona sana di mente stava già poltrendo, io mi davo da fare a impastare basi dolci e salate. Sapori e consistenze diverse per uno stesso ottimo risultato.
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Dopo le feste natalizie mi sono data una calmata con dolci e lievitati così questo è stato un modo per rinfrescare la memoria e rimanere in allenamento. Sono di poche parole per cui passo direttamente alla ricetta :)
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Alla fine del post l'elenco dei partecipanti al contest METAMORFOSI NATURALE, in collaborazione con LOISON - Maestri pasticceri dal 1938.
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Ingredienti per una miriade di pasticcini (se necessario dimezzate le dosi)
PER LA FROLLA:
  • 300 gr di farina 00
  • 120 gr di zucchero a velo
  • 120 gr di burro di ottima qualità
  • 1 uovo di medie dimensioni
  • un pizzico di sale
  • mini stampini per mini pasticcini ^_^
PER LA CREMA ALLA VANIGLIA (di Pierre Hermè):
  • 500 ml di panna fresca
  • 6 tuorli
  • 100 gr di zucchero
  • 100 gr di mascarpone
  • i semini di 1 baccello di vaniglia Bourbon del Madagascar
  • 7 gr di gelatina
  • una vaschetta di lamponi freschi
  • una vaschetta di mirtilli freschi
  • marmellata di mirtilli diluita con poca acqua per lucidare la frutta
PROCEDIMENTO: preparare la frolla. In una ciotola tagliare il burro, freddo da frigo, a tocchetti; aggiungere la farina e lo zucchero a velo, un pizzico di sale e l'uovo intero leggermente sbattuto. Lavorare il composto rapidamente, con la punta delle dita, fino ad ottenere tante briciole che andranno ad amalgamarsi sempre più formando una palla. Se necessario aggiungere uno o due cucchiai di acqua/latte FREDDO.
E' importante non lavorare a lungo l'impasto in modo che il calore delle mani non interferisca nella riuscita finale. Avvolgere la pasta con pellicola da cucina e porre in frigorifero per almeno mezz'ora. Nel frattempo preparare la CREMA. Versare la panna fresca in un pentolino con il baccello di vaniglia inciso per tutta la sua lunghezza. Portare a ebollizione a fuoco basso. Spegnere il fuoco, eliminare il baccello e lasciar intiepidire. Porre la gelatina in acqua fredda.
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In una ciotola, sbattere i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso al quale andremo ad aggiungere la panna. Riporre il pentolino sul fuoco a fiamma bassissima, mescolando, facendo attenzione a non far bollire la crema (non vorrete l'effetto frittata vero? O_o). Spegnere quando la crema velerà il cucchiaio.
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Aggiungere la gelatina precedentemente ammollata e mescolare affinchè si sciolga. Una volta fredda, coprire con un foglio di pellicola e porre in frigorifero per qualche ora. Trascorso questo tempo riprendere la crema e sbattere delicatamente con un frullino; aggiungere il mascarpone continuando a montare. La crema è pronta, torniamo alla frolla.
Togliere l'impasto dal frigo e stenderlo su un piano infarinato; con una formina ovale/circolare ricavare tanti "biscotti" quanti saranno le vostre tartellette. La forma cambierà in base a quella dei vostri stampini. Biscotti? Non stavamo parlando di tartellette? O_o
OK, provo a spiegarmi.
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Io sono riuscita a recuperare degli stampini in alluminio a forma di barchette e casualmente mi ritrovavo delle formine ovali per biscotti che mi hanno agevolato il compito nella formatura. Ad ogni modo, se non avete le formine giuste, suddividete semplicemente l'impasto nei vostri mini stampi, facendolo aderire bene ai bordi di ognuno di essi ^_^
Punzecchiare il fondo di ogni tartelletta e infornare a 180° per circa 20 minuti, finchè saranno dorate. Comporre il dolce.
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Farcire le barchette con la crema (favolosa) alla vaniglia e i frutti di bosco. Per lucidare la frutta ho preferito utilizzare un emulsione di acqua e marmellata di mirtilli neri scaldata leggermente.
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BOOON APETIT!
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Siamo quasi giunti alla scadenza del mio CONTEST METAMORFOSINATURALE , in collaborazione con il Sign. Loison. L'impegno richiesto era certamente notevole ma qualcuno/a di voi non s'è arreso e ha presentato la sua ricetta.
Ecco quindi l'elenco dei partecipanti e relativi link. Complimenti a tutti/e.
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Manca un solo giorno, chi si aggiungerà a quest'allegra combriccola di panificatrici folli?
IN ORDINE DI ARRIVO:
COMPLIMENTI AGLI ULTIMI ARRIVATI ^_^
In bocca al lupo! ^_^
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"Il tempo e la pazienza possono più della forza o della rabbia".
(Jean De La Bruyère)

lunedì 21 dicembre 2009

Se tutto si vuole...cronaca di un panettone riuscito e PROROGA

...tutto si fa. Così "recitava" il famoso detto della mamma e io il MIO panettone TOLLERANTE di certo lo volevo! Dopo 2 esperimenti falliti o riusciti per metà, dopo svariati ingredienti buttati nella pattumiera, dopo ore e ore di lievitazione FINALMENTE ci siamo!
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A dire il vero, di questi tempi così indaffarati, in queste settimane senza poi così tanto tempo libero, tra casa e lavoro..lavoro e lavoro...avevo ormai perso le speranze finchè...
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...mi sono detta "proviamo in un altra maniera, questo panettone s'ha da fare!". Così, avendo a disposizione UN SOLO GIORNO libero per stare a casa, ho cominciato a rinfrescare il lievito mattina e sera, prima e dopo il lavoro per un totale di circa 12 rinfreschi consecutivi in una settimana. Non cè che dire, ho ottenuto un lievito arzillo, soffice e bianco con il quale ho sfornato numero 2 panettoni morbidi e profumati ^_^
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La pazienza, ricordate? In queste settimane ho avuto modo di vedere molti/e di voi alle prese con questo complicatissimo lievitato; come me, qualcuno ha avuto un po' di problemi, quanlcun'altro se l'è cavata egregiamente. L'impresa non è affatto impossibile, sbagliando s'impara no? Vi andrebbe di ritentare?
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Ho deciso di prorogare per l'ennesima (e ultima) volta la data di scadenza, mi piacerebbe creare un pdf finale con tutte le vostre ricette; sono fermamente convinta che tornerebbe utile a tanti. Che ne dite? Avrei voluto recapitare il premio ai vincitori durante le feste natalizie MA posso assicurarvi che un panettone LOISON vi farà venir voglia di prorogare anche la festa ;)
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Non fatevi scoraggiare dalle modifiche "intolleranti", lasciate spazio all'inventiva, rielaborate anche le farciture, il tipo di latte e così via! Il panettone con il lievito naturale, ad esempio, rientra giustamente nella categoria "intolleranza al lievito di birra" ma se la farcitura è quella classica dove sta la novità? NON è una critica, soltanto un suggerimento in più! :)
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PROROGO UFFICIALMENTE (e definitivamente) IL CONTEST AL 15 GENNAIO 2010!
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E il mio panettone? E la ricetta? Arriva arriva, al momento i "due" sono a testa in giù ^_^
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In serata foto, ingredienti e procedimento :))
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E voi? QUANTO LO VOLETE IL VOSTRO PANETTONE??? Avete tempo fino al 15 GENNAIO 2010! Qualora lo vogliate, prelevate il bannerino in alto a destra e divulgate l'iniziativa :)
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"Chi ha pazienza può ottenere ciò che vuole"
(Benjamin Franklin)

lunedì 16 novembre 2009

Promemoria: Intolleranze alimentari

Dove mi ero cacciata? Sono rimasta nei paraggi, silenziosa. Ho sbirciato le vostre ricette, ho tentato ripetutamente di pubblicarne qualcuna delle mie ma alla fine non ce lho proprio fatta.
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Eppure la panificazione non sè arrestata, anzi...pane e briosches le ho sfornate come sempre; biscotti anche ma ho sempre troppo poco tempo per immortalare il risultato. Spesso, se non si tratta delle ore, ci si mette l'altro tempo...
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...il meteo, il cielo grigio, la luce che manca, le foto non mi piacciono, i mezzi sono quelli che sono e "OK, le rifaccio e le pubblico la prossima volta và".
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In questo modo ho rimandato diverse ricette per nulla deludenti (al contrario delle foto) e spero di poterle pubblicare presto perchè ne vale davvero la pena! Garantito ^_*
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Oggi invece, approfitto della solita giornata di pioggia per darvi informazioni maggiori a proposito di intolleranze e/o allergie e su come riuscire (in cucina) a "togliere" con gusto...
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...Per AGO (che qualche settimana fa mi ha posto un quesito* dal sapore di sfida ;) e per tutti coloro che vogliono saperne di più.
* "Rosaaa ciaooo!!! :-D Senti, una domanda seria :-) :secondo te, è possibile fare fette biscottate senza uova, senza olio e gluten-free? Baciuzziiii Ago :-D"
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Se ce la fate leggete fino alla fine del post o almeno leggete la fine ;)
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Innanzitutto, cè una differenza sostanziale tra intolleranza e allergia. Infatti, mentre quest'ultima si manifesta quasi immediatamente dopo l'ingestione di un dato alimento "non consentito", la prima ha un decorso più lento tanto da poter essere definita "allergia non allergica".
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Il caso delle intolleranze è proprio il mio caso; nonostante molti alimenti siano sconsigliati per la mia alimentazione posso, di tanto in tanto, concedermi qualche strappo alla regola. E' importante infatti non eccedere nelle quantità e al tempo stesso nella frequenza di consumo di un dato cibo in modo da non avere conseguenze poco "simpatiche", dopo.
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Inoltre, è di uguale importanza non "incrociare" nell'arco di una stessa giornata più di un alimento non consentito per evitare lo scatenarsi di reazioni negative sull'organismo. Possiamo dire quindi che l'intolleranza è causata da un ACCUMULO di alimenti sbagliati che a lungo andare determinano una reazione..."allergica".
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Le intolleranze possono causare il rallentamento del metabolismo. Avete mai sentito dire a qualche vostro conoscente "Non mangio ma ingrasso lo stesso" ? Ovviamente cè caso e caso ma, a volte, anche le intolleranze incidono sul peso corporeo di un individuo. Ci sono alimenti più o meno intolleranti e conoscendoli, con un po' di pazienza, possiamo ugualmente seguire uno stile alimentare soddisfacente. Se come me, avete la passione per i fornelli, il gioco è fatto ^_^
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Sperimenta oggi, sperimenta domani...l'intolleranza può diventare uno stimolo creativo piuttosto che soltanto un limite. E se la vocazione gastronomica vi manca? Basta informarsi un po' e troverete le soluzioni (d'altri) che fanno per voi ;)
  • INTOLLERANZE O STILE DI VITA?
Ad oggi, le intolleranze RICONOSCIUTE dalla medicina tradizionale sono quella al lattosio e la celiachia. Per tutte le altre ci si muove con cautela. Comè possibile che più del 40% della popolazione risulti afflitto da questo problema?
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Le intolleranze alimentari causano una diminuizione delle difese immunitarie dell'organismo, da ciò possono scatenarsi patologie quali riniti, asma, congiuntiviti, dermatiti, dermatosi, eczemi, psoriasi, coliti.
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Ma siamo certi che ognuna di queste derivi dalle intolleranze? Eliminando gli alimenti sbagliati teoricamente l'intolleranza dovrebbe diminuire fino a scomparire e di conseguenza anche le patologie. E se ciò non avviene?
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Secondo un'indagine, su un campione di 86 persone, i soggetti esaminati non risultavano intolleranti ad alcun alimento ma lamentavano ugualmente i sintomi elencati precedentemente. Perchè? Semplice, nessuno di loro aveva un buon stile di vita.
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Io stessa so di non avere un corretto stile di vita, dunque mi chiedo...è giusto che io mi privi dei pomodori o devo piuttosto rivedere qualcos'altro? O_o
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Intanto che ci penso vi propongo un elenco delle più comuni intolleranze e degli alimenti "no" e "si" a cui sono associate.
  • CELIACHIA: Vietato tutto ciò che contiene glutine: biscotti, torte, pasta o pane. Esiste un prontuario apposito in cui verificare l'attendibilità di un'alimento, anche la marca è importante. Potreste stupirvi leggendo "zucchero a velo" tra gli alimenti non consentiti eppure...fate attenzione. Controllate SEMPRE che gli ingredienti utilizzati siano sicuri. SI a riso, mais, patate, latte e derivati, carne, pesce e uova, frutta e verdura. Consentiti tutti i prodotti che presentano la "spiga di grano barrata" sulla confezione.
  • INTOLLERANZA AL LATTOSIO: NO a latte e derivati. SI a latte e derivati di origine vegetale (soia, riso, mandorla, cocco etc) o latte (e derivati) di capra; olio di oliva o di semi al posto del burro (a mio parere sempre meglio della margarina) o, se vi va, burro di capra.
  • INTOLLERANZA ai LIEVITATI e alle UOVA: NO a lievito di birra e/o chimico. SI a cremortartaro, bicarbonato e lievito madre. Niente uova? Esistono in commercio preparati sostitutivi (il famoso No-Egg) non sempre però di facile reperibilità. A tal proposito leggete questo post ben fatto che vi darà delle dritte ulteriori di sicura utilità!
  • INTOLLERANZA al NICKEL: Che roba è? Io ne so qualcosa O_o E' presente praticamente in tutto o quasi. E' molto soggettiva perchè ci sono diversi livelli di intolleranza, più o meno bassi. Può essere di tipo prettamente alimentare o a contatto (stoviglie, bracciali, bigiotteria, chiavi etc) o entrambe. Io appartengo (fortunatamente) alla prima e BASTA, m'hanno levato i pomodori vi pare poco????? O_o
Proibiti: cibi in scatola, aringhe, ostriche, fagioli, asparagi, cipolle, spinaci, pomodori, piselli, funghi, mais, farina integrale, pere, rabarbaro, thè verde, cacao, cioccolato, lievito di birra e chimico, noccioline, pistacchi e menate varie O_o
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Consentiti: carne, pesce (tranne crostacei), latte, burro, formaggi, una patata (grandezza media) al giorno. Piccole quantità di carote, riso, farina, marmellata, vino, caffè, frutta. Aiutatevi con le spezie (tutte o tutte quelle che vi piacciono) per insaporire i vostri piatti.
Faccio prima a dirvi quello che posso mangiare che dite? o_O
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Diciamo che per ogni dubbio io sono qui S.O.S INTOLLERANZA AL NICKEL. Di pazienza ce ne vuole ma è meno tragico di quello che sembra ^_*
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Riassumendo, siete pronti a mettervi alla prova? Siete pronti a mettere le mani in pasta? La sfida ve la propongo io...sperando non mi mandiate a quel paese O_o Quantomeno ci provo : |
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E' solo un'anticipazione, tutto e niente certo, MA... Lo scoprirete presto! Se avete letto soltanto la fine annotate tutto per la prossima volta, potrebbe tornarvi utile :)