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mercoledì 1 giugno 2011

Piove ma io qualche cosa farò per sentire ancora tutto il calore che ora non ho...

Milano mi sveglia con la pioggia. Da ieri non accenna a smettere ma ormai lo si sapeva da giorni, proprio ora che invece ci vorrebbe il sole.
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Comincio il conto alla rovescia allora, con impazienza, per quel momento in cui mi ritroverò di fronte il mare che tanto mi manca e mè mancato in questi mesi...
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...ci ritroveremo, come quando ritrovi qualcuno che non vedi da tempo, come fosse la prima volta... allora avrò voglia di urlare...e magari, nella solitudine delle prime ore del mattino lo farò.
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Torno ancora a parlare di me ma non torno con un piatto nè una pietanza, è importante riuscire almeno a scrivere.
***
I RAGAZZI CHE SI AMANO SI BACIANO IN PIEDI
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CONTRO LE PORTE DELLA NOTTE
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E I PASSANTI CHE PASSANO LI SEGNANO A DITO
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MA I RAGAZZI CHE SI AMANO
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NON CI SONO PER NESSUNO
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ED è LA LORO OMBRA SOLTANTO
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CHE TREMA NELLA NOTTE
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STIMOLANDO LA RABBIA DEI PASSANTI
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LA LORO RABBIA, IL LORO DISPREZZO LE RISA LA LORO INVIDIA
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I RAGAZZI CHE SI AMANO NON CI SONO PER NESSUNO
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ESSI SONO ALTROVE MOLTO PIù LONTANO DELLA NOTTE
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MOLTO PIù IN ALTO DEL GIORNO
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NELL'ABBAGLIANTE SPLENDORE DEL LORO PRIMO AMORE
***
E l'invidio anch'io quei ragazzi , giovani o non più giovani, che si amano...
...quelli che sanno amare o che almeno ci provano...
...quelli che ci riescono, che si prendono per mano...che hanno il coraggio di non perdersi.

martedì 18 maggio 2010

Post-it

Stamattina gironzolando ho letto questa storia. Per cominciare la giornata con qualche spunto di riflessione in più...che ognuno di voi possa trottare felice ^_^
°
Un giorno, il cavallo di un contadino cadde in un pozzo, non riportò alcuna ferita, ma non poteva uscire da lì con le sue proprie forze. Per molte ore l’animale nitrì fortemente, disperato, mentre il contadino pensava a cosa avrebbe potuto fare, finalmente il contadino prese una decisione crudele: pensò che il cavallo era già molto vecchio e non serviva più a niente, e anche il pozzo ormai era secco ed aveva bisogno di essere chiuso in qualche maniera. Così non valeva la pena sprecare energie per tirarlo fuori dal pozzo. Allora chiamò i suoi vicini perchè lo aiutassero a interrare vivo il cavallo. Ciascuno di essi prese una pala e cominciò a gettare della terra dentro il pozzo. Tuttavia, con sorpresa di tutti, dopo che ebbero gettato molte palate di terra, il cavallo si calmò. Il contadino guardò in fondo al pozzo e con sorpresa vide che ad ogni palata di terra che cadeva sopra la schiena, il cavallo la scuoteva, salendo sopra la stessa terra che cadeva ai suoi piedi. Così, in poco tempo, tutti videro come il cavallo riuscì ad arrivare alla bocca del pozzo, passare sopra il bordo e uscire da lì, trottando felice.
°
La vita ti getta addosso molta terra, tutti i tipi di terra, soprattutto se tu sei già dentro un pozzo. Il segreto per uscire dal pozzo è scrollarsi la terra che portiamo sulle spalle e salire sopra di essa. Ciascuno dei nostri problemi è un gradino che ci conduce alla cima. Possiamo uscire dai buchi più profondi se non ci daremo per vinti. Adoperiamo la terra che ci tirano per fare un passo verso l’alto !
°
Ricordati delle 5 regole per essere felice:
  1. Libera il cuore dall’odio.
  2. Libera la mente dalle eccessive preoccupazioni.
  3. Semplifica la tua vita.
  4. Dà in misura maggiore e coltiva meno aspettative.
  5. Ama di più e….accetta la terra che ti tirano, poichè essa può essere la soluzione e non il problema.
BUONA GIORNATA ^_*

domenica 1 novembre 2009

Post it di un coming soon...

...rimandato a domani.
°
Oggi, senza parole.
°
"Non è possibile amare e separarsi. Si vorrebbe che fosse possibile. Si può trasformare l'amore, ignorarlo, sprecarlo, ma non si può estirparlo dall'anima. Io so per esperienza che i poeti hanno ragione: l'amore è eterno."
(Foster)

domenica 5 luglio 2009

Una montagna di piacere

E' inutile, non posso vivere senza far colazione; toglietemi il pranzo e se volete anche la cena ma alla colazione proprio non so rinunciare; pensare che una volta ne facevo volentieri a meno.
Da qualche anno a questa parte è diventato il mio pasto principale e senza non vado da nessuna parte ^_^
Se devo andare in un posto mi sveglio almeno un ora prima per prendermi tutto il tempo che serve affinchè diventi un momento piacevole e leeento, moolto lento :D
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Ieri sera pensavo che un'altra volta non avevo nulla di buono per stamattina e ormai i biscotti e le merendine del supermercato sono diventati un vero e proprio ricordo.
Che faccio?
Avendo cominciato a sentire i primi acciacchi da panificazione nevrotica, per qualche ora ho deciso di prendermi una pausa dal lievito madre e preparare qualcosa di meno impegnativo ma altrettanto succulento.
Giudicate voi ^_^
Ovviamente non potevo che ricucire la ricetta classica su di me MA il risultato è così buono che non vi accorgereste nemmeno voi che mancano,al solito, le uova :P
E allora via, qualche altra modifica a mio piacere tra cui l'utilizzo del latte di capra ed ecco qua i miei pancake a tutta Grecia!
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Se due Pancake a testa vi bastano seguite la quantità di ingredienti qui sotto, altrimenti come sempre, raddoppiateli ^_^ triplicateli,quadruplicateli..più sono meglio è.
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Ingredienti per i Pancakes:

  • 130 gr di latte di capra parzialmente scremato
  • 15 gr di burro
  • 3 cucchiaini di zucchero aromatizzato alla vaniglia
  • 110 gr di farina 00
  • 1 cucchiaino di bicarbonato
  • 1/2 cucchiaino di sale
  • un cucchiaio di semi di papavero (lo so,lo so che continuo a metterceli ovunque ormai ma mi piacciono proprio sti semetti ^_^...a voi no?)

Ingredienti per la crema di Yogurt alla vaniglia:

  • 60 gr di Yogurt Greco 2% (ho usato Total Fage)
  • 2 cucchiaini di miele d'acacia (ah, non sostituitelo con lo zucchero,il miele è favoloso in questo caso!)
  • i semini di mezza bacca di vaniglia

PROCEDIMENTO: in un contenitore unire tutti gli ingredienti secchi, farina,zucchero, bicarbonato,sale, semi di papavero; a parte mescolare il latte di capra e il burro precedentemente fuso.
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Aiutandovi con una frusta versare il latte e il burro nel contenitore e cercare di amalgamare in modo che non si formino grumi. Se necessario aggiungere un altro cucchiaio di latte per fluidificare maggiormente la pastella.
Nel frattempo,prendere una padellina antiaderente dai bordi non troppo alti,della misura che vorrete saranno i pancakes.
Porre la padella sul fuoco e una volta diventata molto calda strofinare un pezzetto di burro (oppure olio, come preferite), quindi versare un mestolino di pastella.
Quando in superficie cominceranno a formarsi le bolle e il lato inferiore sarà dorato voltare il pancake e cuocerlo anche dall'altra parte.
Man mano porre le frittelle una sull'altra a formare la nostra montagnetta* di piacere.
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Tenere al caldo e nel frattempo preparare la crema.
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Incidere la stecca di vaniglia e prelevarne con un coltellino i semi, unirli allo yogurt precedentemente mescolato con il miele e tenere la crema in frigo per renderla sufficientemente fresca fino al momento in cui ve li divorerete ^_^ * SLURP-SLURP-SLURP *
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Ovviamente io non mi sono accontentata (si fa per dire) e avendo giustaappunto comprato dei mirtilli freschi il giorno prima, li ho frullati con dello zucchero e succo di limone ottenendo una seconda variante. .oO(emmh..)
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E ora che faccio? Torno alla mia pasta madre, anzi...alle mie due paste madri O_o
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Non ve l'ho ancora detto? Emmh, a breve qui le novità in proposito. Tante tante novità e tanti nuovi arrivi ^_^
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*° Dedicato a quella montagnetta, che nonostante tutto, dopo due anni esiste ancora °

"Alcune persone sanno restare più a lungo in un'ora che altre in una settimana".

(William Dean Howells)

"Ciò che è stato scritto senza passione, verrà letto senza piacere".

(Samuel Johnson)

giovedì 2 luglio 2009

Tra il dolce...il salato

Per interrompere momentaneamente la catena infinita di dolci che vede ormai protagonista questo blog ho pensato di rispolverare una ricettina che a dir la verità ho collaudato ormai qualche settimana fa.
Nulla di trascendentale, una semplice ma gustosa farinata a cui io ho aggiunto del rosmarino e del pepe nero.
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I ceci sono uno dei due legumi che mi sono permessi e la farina stessa lho già utilizzata altre volte anche per la preparazione di biscotti o piadine.
La farinata però stranamente ancora mi mancava.
La particolarità di questa farina è la resa finale, una croccantezza che personalmente mi conquista.
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Prima di passare agli ingredienti e alla ricetta volevo aggiungere, a proposito delle ultime briosches...stavolta ci sono!
Ebbene si, le ho rifatte..diverso l'impasto, differente il ripieno, identico però il procedimento per cui domani posterò soltanto le foto del risultato più che ottimo ottenuto stavolta!
Ho detto ottimo si :D
E' un piacere avere finalmente tra le mani qualcosa di sofficioso che fa *PUFF - PUFF* come volevo io! ^_^
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Ingredienti x una persona
(forse massimo2 se l'altra è un uccellino):
  • 150gr di farina di ceci
  • 350 gr di acqua
  • abbondante olio d'oliva (direi q.b.)
  • sale

PROCEDIMENTO: In un recipiente mescolare la farina con l'acqua e il sale a piacere; lasciare riposare il composto per almeno 3 ore.

Preriscaldare il forno ad almeno 200°; nel frattempo versare l'olio in una pirofila (io ne ho usata una di ceramica), il rosmarino e il pepe q.b. e successivamente il composto di acqua e farina. Mescolare e infornare. Lasciar cuocere per almeno mezz ora, più la temperatura del forno è alta migliore è la resa.

Io ho un forno a gas che raggiunge massimo 200° quindi ho dovuto lasciarla cuocere di più, gli angolini si sono "bruciacchiati" ma non per sbaglio...è che a me così piace di più ^_^

Potete mangiarla come la vedete oppure accompagnandola con un buon pezzo di focaccia o un insalata fresca fresca ^_^

"La fame rende squisita anche una ciotola di farina bollita."
(Proverbio cinese)

venerdì 26 giugno 2009

Sul treno che va laggiù

E si, oggi parto, vado a fare un giro di soli due giorni al mare e vedrò di tirarne fuori qualcosa di buono, in tutti i sensi ^_^
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Le previsioni non sono dalla mia parte, il meteo dice che pioverà, ma ha sempre detto così...caso strano, tutte le volte che ci sono stata, appena arrivata le nuvolette mi davano tregua per un po'.
Chissà perchè chissà per come arrivo e splende il sole.
Spero che anche stavolta vada così :)
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Il trenino nella foto? No, non è quello che prenderò io.
Sarebbe "tipico"* però! ^_^
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Ieri sono andata a fare un giretto nel parco vicino casa mia dove abitualmente corro.
E' un sacco di tempo che mi ripetevo che dovevo assolutamente provare a tirar fuori qualcosa di "buono" (stavolta non si tratta di cibo) da una specie di piccolo lunapark, insomma più che lunapark...saranno 10/15 giostrine vecchio stile collocate su una pedana che gira e giiira e gira..
Quando la signora mi ha vista arrivare con la mia macchinetta è rimasta un po' perplessa, ancora di più lo è rimasta quando le ho chiesto se gentilmente potevo fare qualche foto O_o
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"Non si tratta di qualcosa di strano vero?"
Che potevo risponderle, quando ci sono di mezzo io tutto può diventare strano :D
.oO(macchè vuole che ci faccio con le foto di 4 giostre? O_o)
"Guardi signora, intanto fotografo poi si pensa" :D
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Va beh insomma, nemmeno io avevo un idea precisa, so soltanto che durante tutte le mie corsette le guardavo e riguardavo in cerca di qualche spunto.
Eccosì ho scattato.
Ma prima di andare via Margareth (così si chiamava la signora) ha insistito un po' perchè le lasciassi il nome del blog O_o
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"Emmmh, si ma..ecco...non so se poi mi piaceranno, non so se le userò.."
"E va beh è un blog aperto a tutti no?"
.oO(cha ragione e mo che le dico?)
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"Emmh, si vero..però vediamo eh...se le utilizzo ripasso!" ^_^
"Dicono tutti così, blog, accademia di belle arti e poi non ripassano mai" O_o
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E insomma signora O_o
Però io non sono "tutti"!
Scusate se è poco..ahahah :D
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Ad ogni modo vedremo; così lho lasciata lì, secondo me ancora più perplessa di come l'ho trovata :D
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Insomma, stasera parto ma anche oggi mi sono data da fare in cucina..sperando che il risultato mi soddisfi, al ritorno lo materializzerò visivamente ai vostri occhi ^_^
Buon weekend a tutti/e :)
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Ma a quale mare vado? :O
emmmh..siiii siii, ripasso e ve lo dico! :D
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*CIUFF CIUFF CIUFF CIUFF*
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"Smettila di preoccuparti delle buche sulla strada e goditi il viaggio"
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*tipico = particolare, simpatico.

martedì 16 giugno 2009

Sarà stata la fortuna del principiante?

O stavolta il principiante ce l'ha fatta? ^_^
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Dopo aver buttato chili di farina nella pattumiera, pomeriggi a sperare di ottenere finalmente un buon risultato; dopo aver visto passarmi sotto il naso qualsiasi tipo di impasto...ci siamo!
Ieri mattina ho deciso di dare un ultima possibilità al mio "blob" che ormai da mesi mi fa disperare.
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Sono passata a fare visita al blog Stella di sale e cosa vedo? :O
Nientedimeno che un nuovo pane e per di più il mio preferito!
Il girasole il mio fiore preferito che "produce" i miei semini preferiti e addirittura il mio pane preferito :O che invenzione sto girasole ^_^
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Come potevo sottrarmi?
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Ho lanciato un occhiataccia al mio "blob", il colpevole di tanta fatica se ne stava lì nella sua ciotola di vetro, l'avevo rinfrescato proprio il giorno prima...a dire il vero a me pareva praticasse il suo sport preferito...dormire O_o
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"Guarda che questa è la tua ultima occasione, ti avverto, o lieviti a dovere o sarò costretta a liberarmi di te!"
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Mi avrà sentita? :O sarà che lho spaventato? Non lo so,fatto è che questo è il risultato ^_^
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.oO(fantastico..mia sorella che parla con i cachi e io con i lieviti...che famiglia O_o )
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Dopo una lievitazione di circa 6/7 ore inframmezzata da pensieri di ogni tipo:
.oO(andrà a finire tutto nella pattumiera come al solito)
.oO(però il profumo sembra diverso)
.oO(non starà mica lievitando sul serio! :O)
.oO(minacce varie al "blob"..)
.oO(vuoi vedere che stavolta...)
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CHE SPETTACOLO! :D
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La consistenza non è nè collosa nè quella di un mattone, il profumo e il sapore sono quello giusti (quantomeno abbiamo fatto passi avanti) e non ricordano più un vasetto di yogurt scaduto.
L'alveolatura è piuttosto fitta ma penso sia normale dato che è la prima panificazione andata a buon fine per altro con un lievito "novello".
Che ne dite? :)
Rispetto alla ricetta di Stella di sale che trovate qui ho apportato qualche modifica che rendesse il tutto a me perfettamente tollerabile.
Il procedimento invece lho seguito alla lettera per cui vi rimando al suo link :)
Ho seguito anche le indicazioni a proposito delle pieghe da lei stessa suggerite che potete trovare anche qui.
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L'unico "valore aggiunto" è stato quello di mettere a metà cottura uno stampo per plumcake (io avevo quello) "pieno" d'acqua nella parte bassa del forno. Dopo aver letto qualsiasi cosa sull'argomento mi ricordavo che aiutasse per una buona riuscita del pane, affinchè croccantezza e morbidezza risultassero equilibrate :)
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Prima di elencare gli ingredienti, ringrazio Stella di sale per essersi gentilmente offerta di inviarmi un pezzetto della sua pasta madre di ben due anni di vita! ^_^
Eddevo dire che,anche se questa volta non ho dovuto buttare niente, io del mio mascalzone non è che mi fidi veramente fino in fondo per cui...non vedo l'ora di collaudare il suo! :D
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.oO(continuo a "parlare" con un lievito O_o )

Ingredienti:

  • 200 gr di pasta madre rinfrescata la sera prima
  • 400 gr di semola di grano duro rimacinata (io ho usato DE CECCO)
  • 200 gr di Manitoba
  • 100 gr di semi di girasole
  • 4 cucchiai di olio d'oliva
  • 1 cucchiaino di miele d'acacia (forse io ne ho messi 2)
  • 1 cucchiaino di sale

Ho cotto il tutto a 180°/200° (il mio forno è a gas).

Sono morta di caldo ma ne è valsa la pena ^_^

Non avevo detto che il forno era chiuso per ferie? O_o

Questo pane lo dedico a me.

"Il pane duro non è duro, ma non aver pane è duro".
Rose Walser
...mai quanto i pomodori, mai quanto è dura non avere i pomodori Rose O_o ...emmh
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NOTE: ci ho messo più tempo a scrivere questo post che a panificare O_o
Ci sono giorni che l'impaginazione mi fa delirare, capita anche a voi? Sorry a chi passava di qui e vedeva continuamente cambiare la pagina..uahahah :D

domenica 14 giugno 2009

Tra la notte e il giorno

Incredibile ma vero, sono quasi le 5 del mattino e questa non è la foto del tè di pomeriggio ma la mia colazione notturna o quasi diurna.

Stamattina (volevo dire IERImattina) mi sono svegliata presto e ho deciso di produrmi qualche biscottino, la base è sempre la stessa della mia frolla non frolla, ormai è diventata la mia ricetta personale, la modifico la rielaboro ed ecco qui i miei biscotti triplo sapore. Ho infatti diviso in tre parti l'impasto lasciandone una "al naturale" solo con vaniglia e limone e le altre due rispettivamente ai semi di papavero e alla curcuma.

Comunque non ero impaziente di mangiarne ancora un etto prima dell'alba, è che siamo alle solite...non riesco a dormire.

Caspita, guardo fuori e il cielo comincia a schiarirsi :O soltanto fino a poco fa era notte fonda. C'è poco da fare, quando l'agitazione prende il sopravvento assieme a milioni di pensieri non c'è modo di chiudere occhio e così mi son detta perchè no, mangiamo qualche biscotto, che male cè.

Ho battuto il record, colazione alle 3 del mattino e adesso ormai è troppo tardi per mettersi a letto, ormai aspetto l'alba che non è poi così lontana.

...e tu dove sei.

"Alle tre del mattino è sempre troppo presto o troppo tardi per qualunque cosa tu voglia fare"

Jean Paul Sartre

Nota del mattino : LUI dormiva O_o

venerdì 13 marzo 2009

Come ti trasformo i bignè in un marble cake

Che non ero normale me n'ero accorta già da un po ma stamattina ho avuto l'ennesima conferma.
Ieri notte prima di addormentarmi mi sono messa in testa che oggi avrei visto l'alba al mare O_o
Emmh...appunto.
Fatto sta che ho puntato la sveglia alle 6:00 e ho sbirciato dall'occhietto della cam puntata su quella che da qualche tempo è diventata la mia "spiaggia del cuore".
In realtà ho dovuto aspettare un oretta prima che ci fosse l immagine aggiornata e poi finalmente lho visto, il mare...sempre lì, come al solito, e quello è lì ovvio, mica si sposta.
Nell'attesa ho deciso di recuperare quelli che ieri dovevano essere bignè e che per qualche problemino "tecnico" non si sono gonfiettati a dovere.
Più che l'impasto (giuro quello sa di bignè) ho ripreso ciò che doveva diventare il ripieno e lho trasformato in un marble cake al cioccolato e banane.
La fantasia non ha limiti nemmeno a quest'ora O_o
La cosa bella del risveglio al mattino presto, soprattutto quando sei tu a deciderlo di tua spontanea volontà, è il silenzio che ti circonda e che ti fa sentire padrona del posto in cui vivi.
Da una parte riesce perfino a farti dimenticare che non sei al mare ma nella solità città caotica.
Il silenzio mi fa pensare a TE e stamattina più che mai vorrei averti trovato accanto e poi...e poi ridere di quei bignè alla banana che si sono trasformati in un belliiissimo marble cake, stavolta gonfiettato a dovere.
.oO( "Però dai ammettilo sono stata un pochetto brava occhioni!")
Buongiorno amore mio.
"Se nessuno ti vede mentre lo mangi, quel dolce non ha calorie"