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giovedì 10 marzo 2011

"L'amore non deve essere un segreto"

Ho scoperto del contest di Nina praticamente per caso.
Il suo, più che un blog, trovo sia un vero e proprio punto d'incontro carico di suggestioni visive e verbali. Influenzata dagli innumerevoli stati d'animo che mi percorrono l'anima e il cuore ho deciso di partecipare.
°
Il contest prevede la scelta di una delle sue "CARTO-NINE" dalla quale trarre un'interpretazione tutta personale sotto forma di qualunque mezzo di espressione. Una volta probabilmente avrei utilizzato pentole e fornelli, stavolta preferisco la scrittura.
Ho provato quindi ad individuarne una ma alla fine mi sono ritrovata con ben 7 candidate e non sono riuscita a compiere una scelta; tutte per me rappresentano emotivamente qualcosa.
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A rischio squalifica, scrivo lo stesso questo post, anche per il solo piacere di farlo...anche per la sola esigenza di esprimere le vibrazioni che sento.
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Ognuna delle cartonine che ho scelto segue un filo logico ben delineato, 7 che diventano una sola, 7 che diventano ME.
SOLA, per capire ANCORA, cosa cerco veramente.
Ma per capire cosa si sta cercando è davvero indispensabile isolarsi dagli altri, è davvero nella solitudine che sta la chiave della soluzione?
°
Forse a volte la solitudine aiuta a chiarirsi le idee ma nel MIO caso non ho bisogno di restare sola, ALMENO per capire cosa cerco veramente.
°
Io lo sapevo già.
...mi era sembrato che parlassimo la stessa lingua e per la prima volta parlavamo senza dover necessariamente parlare, non c'ero abituata, non ero abituata a tutte quelle attenzioni SPONTANEE che mi hai dedicato; non ero abituata nemmeno a NON AVER BISOGNO di sentirmi dire frasi importanti per capire...parlavamo la stessa lingua, senza dover parlare...e questo mi bastava...e questo rendeva tutto ancor più SPECIALE, VERO.
°
Mi bastava guardarti negli occhi.
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"...e se scrivessi sui tuoi capelli ritornerei sempre da capo"
°
Ritornerei a correre alle 5.30 del mattino per poterti rincontrare, per poterti riparlare, ritornerei sempre da capo sui tuoi capelli sale e pepe...ritornerei anche domani se sapessi che sei dinuovo lì, stavolta non per caso, ad aspettarmi.
°
Ritornerei...con la speranza di poterti CONOSCERE DAVVERO.
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...e io sarei quello che sono sempre stata, quella che ho finto di non essere, quella che sono adesso...avrei voluto essere il tuo ombrello e avrei voluto che tu fossi il mio.
ESISTO ANCH'IO.
...sguardi, come lance in una battaglia che è la nostra, lottavo per non perderti......e per non perdere di vista tutto quanto tornavo su quegli sguardi che mi sembravano più sinceri di quanto sia adesso tutto il resto.
°
Tornavo su quella sincerità che oggi mi manca.
°
Gli sguardi sopravvivono, sono più forti di noi e sono ancora così dolci.
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"E ora sarà meglio quello che resta o quello che passa? Oppure è la scelta stessa a creare valore?"
°
-Tu sai che è la cosa giusta vero? - così mi è stato chiesto oggi e io - "mmm sssSi" -
°
Ma io ho perso di vista la cosa giusta da un bel pezzo. Quello che resta è il fallimento, quello che passa sono i ricordi di quei giorni così diversi da qualunque altro...sembravano i PRIMI di tutta una vita.
Se è la scelta a creare VALORE, allora scegliere di "finirla qui" che valore ci dava?
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...attraverso un maremoto di emozioni.
°
Se io potessi incenerirmi il cuore...se tu potessi dargli NUOVA vita.
-
°
Cercavo solo di vivere pienamente, assieme A TE, quel "noi" e tutto intorno a noi, in una SOLA LINGUA, sotto lo STESSO OMBRELLO, ricordando quelli sguardi, tornando da capo , INSIEME, dove ci siamo incontrati a lasciarci travolgere da quel maremoto di emozioni, stavolta soltanto per sentire i battiti di un UNICO CUORE.

venerdì 11 febbraio 2011

* Ogni cosa a suo tempo, io ti so aspettare sai...perchè tu sei quella che s'incontra una volta nella vita e mai più *

Mi sento strana, una sensazione di rassegnazione non forzata...inspiegabile quello che provo.
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L'unica cosa che so è che stasera ho chiesto aiuto e mi è stato donato, forse perchè l'ho desiderato tanto intensamente, forse perchè Dio ha finalmente capito che le mie intenzioni erano buone, è entrato nel mio cuore e si è accorto che era stanco e aveva/ha bisogno di una mano decisa.
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Ebbene si, ho pregato...ma sul serio, tornando a casa, ho pregato che mi aiutasse ad essere serena e affrontare con calma quello che mi sta capitando; ho pregato che mi stesse vicino mentre cercavo le parole giuste affinchè venissi compresa fino in fondo senza essere accusata di non essere io stessa comprensiva.
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L'ho fatto altro volte, pregare intendo, anche se non è una consuetudine nella mia vita ma in qualche modo credo.
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Probabilmente da lassù si deve essere capito che la mia anima è sincera, l'avrà capito lui e lo sapevo io (senza presunzione), e la mia richiesta è stata accolta, ho avuto le mie risposte e adesso non so spiegare davvero ciò che provo.
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Una parte di me è certamente triste, come posso negarlo...ma mi arrendo di fronte al fatto che la mia anima ingenua e buona è questa e se non sono cambiata dopo ormai quasi (a breve) 28 anni di vita, probabilmente non accadrà mai.
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Mio padre dice "fai del bene e riceverai del bene"...saggio papy...papy però, la tua teoria per ora è fallimentare te lo dico, poi vedi tu...
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...arriverà il mio momento? Aspetto che qualcuno mi tenda la mano come ho saputo fare anche stasera, senza aspettarmi nulla in cambio, nonostante sia stata ferita.
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Ho lottato un sacco, ma tanto eh, giuro! Anche stasera stavo lottando, lottavo contro qualsiasi forma di sentimento negativo, contro la delusione, la rabbia, il dispiacere...lottavo fortemente affinchè prevalesse l'amore, il mio.
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Non sapevo cosa fosse l'amore, ho creduto di saperlo e qualche giorno fa ho perso le speranze che prima o poi l'avrei scoperto veramente.
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Dopo stasera ho capito che l'amore per se stessi genera amore per gli altri, mi sono amata perchè ho lottato affinchè riuscissi a capire ciò che mi ha tormentata in questi giorni...ho lottato, ho capito, ho compreso, non mi sono arrabbiata, non ho provato disprezzo...forse è vero che il perdono aiuta.
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Forse l'amore è anche saper perdonare.
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Comincio a mettere su i pezzi di un puzzle che prima o poi spero di completare con chi come me avrà voglia di donarsi senza riserve, lottando.
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E' facile arrendersi, io sono testarda, mi arrendo ma mi intestardisco altrettanto...così finisco per ottenere quello che desidero.
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Ho desiderato così tanto un po' di chiarezza che in qualche modo l'ho ottenuta.
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Spero presto di vedere una mano (mi piacerebbe fosse la tua) tesa verso la mia, disposta a lottare, per quei sogni che non si sono ancora realizzati.
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Per smetterla di sentirci incompleti.
***
Grazie Alexandra, per avermi consolata nei momenti difficili, per avermi donato (in parte) la serenità di cui avevo bisogno suggerendomi che la via dell'amore è più efficace di quella dell'odio.
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Grazie Mauro&Sonia per avermi fatto capire che non sono sola come penso spesso, per avermi dimostrato, come già credevo, l'importanza della CONDIVISIONE.
°
Grazie a Stepy per sopportare i miei continui sbalzi d'umore (perchè si sa, sono un tantinello lunatica) e per aver infiocchettato fior fior di fette di gianduione al posto mio (perchè si sa, in questo non sono proprio capace *__* ..sfido voi a infiocchettare un triangolo!) soprattutto in momenti difficili come questo. Per avermi suggerito la "chiave".
°
Grazie alla mia fida Sarah per avermi asciugato le lacrime (e non pensare che siano finite mia cara! prepara i fazzoletti ^__^ ) e per avermi assiduamente ascoltata a tutte le ore, diurne e notturne (soprattutto, che se deve fà).
***
E a te PAPY, dedico i miei sogni, tu che sei da sempre (cantautore) incompreso ma continui COMUNQUE ancora a LOTTARE per i tuoi.

giovedì 26 novembre 2009

Quello che mi rimane...

Nonostante le apparenze, nonostante i concorsi, i premi, i sorrisi...nonostante tutto.
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Scrivo il post con una fetta di panettone in mano, si, il panettone...quello classico. Uno dei miei panettoni, uno di quelli che il Sign. Dario Loison mi ha gentilmente inviato. Sono arrivati a destinazione proprio oggi, e quanti...tutti bellissimi, così belli che ho paura di scartarli perchè poi finiscono; tutti così buoni che non so quale deciderò di assaggiare per ultimo.
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E' stata una giornata triste, sono giornate tristi, nonostante le apparenze, nonostante tutto. Mi hanno ferito cose, parole, ricordi...indifferenza. Non trovo spiegazioni, continuo a pormi domande, nessuno mi potrà mai dare le risposte.
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"I miei (uno solo) blog, i miei giurati, i miei panettoni, le mie cose..."
°
... La verità è che io sono questa, una facciata di sorrisi e iniziative più o meno fantasiose. Che intorno e dentro me cè tutto un altro mondo...
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...ho creduto di aver finalmente trovato qualcuno che fosse in grado di leggere quel "tutto " senza aver bisogno di spiegazioni scritte o "parlate".
Ci ho creduto fino all'ultimo.
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Ho aperto la porta di casa...ho trovato un pacco enorme ad attendermi.
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Il massimo sarebbe stato scartarli con TE...noi diversi eppure così uguali, noi che amiamo le stesse cose, gli stessi sapori, noi e l'entusiasmo per un semplice piatto di tubettini con le cozze...le olive. L'entusiasmo per una giornata al mare.
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....m'è rimasto il blog, le mie cose (quali), i giurati...i miei panettoni.
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Grazie a chi oggi mi ha abbracciata nei miei momenti di sconforto, grazie a ognuna di voi per aver cercato invano di trovare la chiave giusta per farmi smettere di piangere...
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...Alice, Giorgia, Pamela, Gilda, Regina, Daniela, Saidì...ci abbiamo provato.
°
Ma è mancato il TUO...tu non "provi" più.
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"Un fallimento non è sempre uno sbaglio; potrebbe semplicemente essere il meglio che uno possa fare in certe circostanze. Il vero sbaglio è smettere di provare."
(Burrhus F. Skinner)

domenica 1 novembre 2009

Post it di un coming soon...

...rimandato a domani.
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Oggi, senza parole.
°
"Non è possibile amare e separarsi. Si vorrebbe che fosse possibile. Si può trasformare l'amore, ignorarlo, sprecarlo, ma non si può estirparlo dall'anima. Io so per esperienza che i poeti hanno ragione: l'amore è eterno."
(Foster)

mercoledì 26 agosto 2009

You're my Sunflower

Piacevole scoperta, anche dalle mie parti ultimamente è "nato" qualche piccolo campo di girasole.
Nelle campagne di famiglia qualcuno ha pensato bene di spargere qualche semetto qua e là.
OTTIMA idea direi! ^_^
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Mio fiore preferito in assoluto, mia madre stava per buttarli via (sacrilegio) e invece io.. ZAC ZAC ZAC!
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Ho recuperato i "boccioli" e li ho trasformati in bellissimi e coloratissimi fiori a "pelo dell'acqua". Questo il risultato.
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Con queste foto partecipo al simpatico concorso di "CAPRICCI DI NATURA". Affrettatevi, scade il 31 agosto ^_^

mercoledì 22 luglio 2009

Un concentrato di bontà

Cosa cè di meglio di un dolcetto per prendersi una pausa dalla panificazione.
La scorsa settimana ho beccato in offerta queste simpatiche "bacche" rosse. Ormai io e i fruttini di bosco stiamo diventando una sola cosa.
Su tutti regna sovrano il mirtillo,a seguire i lamponi e per ultimi ma non meno golosi i ribes.
I due cestelli acquistati erano in frigo in attesa della giusta collocazione culinaria finchè durante un ennesimo tour al supermercato ti incontro...
...ciliegie!Duroni per l'esattezza.
Fai questo più quello,unisci la voglia di sperimentare nuovi abbinamenti ecchè ti tiro fuori?
Farina di Kamut e salvia fresca le due novità per preparare la frolla sbriciolata che ho poi utilizzato come base dei miei bicchierini.
Beh non so se di innovazione si tratta ma io una frolla alla salvia non lho mai mangiata nè vista prima d'ora ^_^
E poi...a mio parere,la farina di Kamut è qualcosa di eccezionale :)
Per farla breve trattasi di...
°
°
VERRINE a tre strati: frolla di Kamut alla salvia, ribes&duroni ricoperti da una crema di yogurt al miele.

INGREDIENTI per i tre strati:

  • 120 gr di farina 00
  • 80 gr di farina di Kamut
  • 80 gr di zucchero alla vaniglia (100 se vi piacciono i dolci più zuccherati)
  • 100 gr di burro
  • 1/2 cucchiaino di bicarbonato (anche no)
  • 10 foglie di salvia fresca spezzettate

  • 125 gr di ribes
  • 100 gr di duroni snocciolati
  • 1 cucchiaio di zucchero

  • 170 gr di yogurt greco 0% (versione super light) o 2%
  • miele d'acacia
PROCEDIMENTO: Preriscaldare il forno a 180°; nel frattempo preparare la frolla.
Riunire in una ciotola farine,zucchero,burro,bicarbonato e la salvia spezzettata. Mescolare gli ingredienti fino ad ottenere una frolla sbriciolata effetto pan grattato.
Rivestire una teglia con la carta forno e versare il composto ottenuto,infornare per circa 20 minuti.
Dovrà essere fragrante e morbido,leggermente dorato,non troppo. Lasciare che si raffreddi.
Intanto lavare i ribes e i duroni che andremo a snocciolare.In un pentolino cuocere per pochi minuti la frutta con un cucchiaio di zucchero.
Otterremo una salsina ma i frutti resteranno più o meno intatti (in particolar modo le ciliegie).
Lasciar raffreddare.
A questo punto procedere alla disposizione dei tre strati.
Alla base porre la frolla sbriciolata,sopra di essa la frutta con la salsina e per finire lo yogurt con il miele precedentemente mescolati tra loro.
Decorare con qualche ribes e,a piacere,altre gocce di miele.
Porre in frigo fino a una decina di minuti prima di servire.
Affondate il cucchiaino/aio e dateci dentro!
°

Dolcetto perfetto per risollevare il morale da giornate disastrose come quella di ieri (ormai è già "ieri")... Peccato non averne avuta una porzione sottomano trattandosi della coccola dolce dell'altro ieri O_o

Emmh,forse vi sto confondendo le idee...

Direi che è meglio cercare di dormire...ultimo e unico tentativo per dimenticare.

Buonanotte o buona giornata? Tutt e due O_o

.oO(ZzzZZZZzzz)

"L'ovvio è quel che non si vede mai,finchè qualcuno non lo esprime con la massima semplicità".

(Kahlil Gibran)

martedì 21 luglio 2009

La magia continua

Sono passati un po' di giorni dall'ultima pubblicazione gastronomica. E' un periodo in cui sono un po' bloccata da diverse preoccupazioni.
Poca voglia di mangiare nonostante sempre molta voglia di cucinare.
Il pane di oggi risale alla stessa infornata della focaccia di qualche tempo fa,pubblicarli insieme non avrebbe reso giustizia a nessuno dei due.
E poi...incredibile ma vero,questo pane è nato grazie al MIO lievito!Quello più giovane dei due ^_^
Non potevo credere ai miei occhi quando,più arzillo del solito, mi ha riservato questa piacevole e ottima sorpresa.
L'ho messo a dura prova proprio con il pane che,come ben sapete, se viene male non cè verso di recuperarlo.
Una focaccia venuta male in qualche modo è mangiabile ugualmente,il pane se mattone è mattone rimane O_o

Qui non si parla di mattone invece,al contrario! Ho mangiato un pane fantastico,reso ancor più buono dalla trovata del momento. Drogata quale sono di quella meravigliosa idea della natura che è il basilico, ho pensato di utilizzarlo per arricchire una parte dell'impasto.

Nella seconda metà ho aggiunto anche semi di girasole e di papavero...per la serie...

...chi si accontenta gode e chi non si accontenta gode di più :D

Soffice,profumato e buonissimo. Un piacere per tutti i sensi. E la farina? Di Altamura che domande.
Ingredienti:
  • 200 gr di lievito madre
  • 300 gr di Manitoba
  • 100 gr di farina di Altamura di grano duro
  • 200 ml di acqua
  • 2 cucchiai di olio d'oliva di Pujja produzione casa mia
  • 1 cucchiaino di miele
  • 1 cucchiaino di sale
  • semi di papavero
  • semi di girasole
  • basilico fresco spezzettato
  • una spennellata di latte di capra
PROCEDIMENTO: in un recipiente capiente unire le farine,il lievito madre,il miele e l'olio d'oliva. Impastare energicamente per un po di minuti e unire il sale, poi l'acqua, continuare a lavorare l'impasto finchè otterremo un panetto liscio e morbido.
Coprire con un panno umido e lasciar lievitare in un luogo caldo e riparato per almeno 3 ore.
Trascorso questo tempo riprendere l'impasto e rovesciarlo su una superficie infarinata.
Stendere delicatamente il panetto che sarà raddoppiato di volume e fare le pieghe di tipo uno. Dividere in due l'impasto e stenderlo nuovamente. Una parte andremo a cospargerla con il basilico spezzettato e all'altra aggiungeremo anche i nostri semini preferiti. A questo punto fare un ultimo giro di pieghe per entrambe le parti.
Otterremo due panetti. Ogni panetto sarà suddiviso a sua volta in tre pezzature di peso più o meno uguale; stendere ogni pezzatura fino ad avere 3 rotolini con i quali andremo a formare le nostre trecce.
Coprire e lasciar lievitare ancora mezz'ora.
Nel frattempo portare il forno a una temperatura di 180°.
°
Trascorsa la mezz'ora riprendere le trecce e spennellarle con un po di latte di capra,se volete potete aggiungere i semini di papavero sulla treccia semi/basilico e rispennellare nuovamente.
Infornare per 45 minuti/un oretta. Dipenderà molto anche dal tipo di forno che possedete.
Lasciar raffreddare avvolto da un canovaccio.

Prima di salutarci vi segnalo la simpatica iniziativa del BLOG CANDY.

Io ho tentato la fortuna...e voi?Che aspettate? Se vi incuriosisce fateci un saltino, non fosse altro che per ammirare le simpatiche creazioni offerte da CandyQueen :)

Per partecipare cliccate sul bannerino in basso a destra e in bocca al lupo a tutti ^_^

Tanti auguri a chi?
A me,a lui a chi?...a noi...e a quel giorno in cui...
...con tutta ME...dedicato a TE.
...tu sai perchè.

"Mai ti si concesse un desiderio senza che inoltre ti sia concesso il potere di farlo avverare. Può darsi che tu debba faticare per questo,tuttavia."

(Richard Bach)

sabato 18 luglio 2009

Parentesi (di) rosa

°
° °
"L'arte è l'espressione del pensiero più profondo nel modo più semplice".
(Albert Einstein)

mercoledì 8 luglio 2009

Perseverando e insistendo...

...la magia non potrà che realizzarsi.
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Nell ultimo mese ho panificato così tanto che oggi mi sono detta "è il momento di darsi una calmata"; ebbene si,vorrei evitare di diventare la donna carboidrato tutto d'un colpo.
Le foto di questo post quindi,risalgono ormai a un po' di tempo fa.
Si tratta di uno dei primi esperimenti con il mio lievito naturale ormai nato da circa 3 mesetti.
Devo dire che ultimamente mi da più soddisfazioni ma prima di andare avanti e pubblicare i miglioramenti ho pensato di pubblicare saltuariamente qualche post su quello che è stato in modo da poter mettere a confronto il passaggio dal buono al buonissimo.
Un modo anche, in un certo senso, per fare una pausa con tutto ciò che ha a che fare con la farina ^_^
Postare senza panificare, difficile ma non impossibile.
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La decisione presa coincide con l'arrivo di un nuovo ospite che mio/suo malgrado dovrò limitare nell'uso ma che, prima di mettere a riposo, ho avuto modo di utilizzare con quei BUONISSIMI risultati di cui parlavo prima.

Prima di passare alle presentazioni...
...ho deciso di non inserire la ricetta di questa focaccia ma soltanto le foto con i passaggi.
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Avevo preparato due teglie di focaccia utilizzando un mix di farine, grano duro (che a me piace molto) e Manitoba.
L'impasto l'ho semplicemente "condito" con qualcuno di quei semetti di cui non posso ormai più fare a meno e del peperoncino sbriciolato produzione casa propria Puglia Dop.
Dopo di che, su una delle due,ho completato aggiungendo delle olive nere;non potendo utilizzare il pomodoro e non essendo sicura della resa finale ho limitato gli ingredienti.
Non sopporto buttare tutto O_o
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Il sapore non mi ha dato delusioni e ho ottenuto una consistenza abbastanza croccante come piace a me.
Io preferisco le focacce basse e croccanti, soprattutto ai "bordi" che sono quelli a cui darei sempre la precedenza nell'atto della "divorazione".
Uahah..si sarà capito ormai, dalla farinata al pane alla pizza, mi piace che tutto sia croccante fuori e morbido dentro ^_*
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Anche per questo ho steso l'impasto piuttosto sottile, ho aggiunto olio extravergine di oliva produzione mia propria Puglia Dop Doc etc etc e...finita! O_o
Buona era buona, non era male no...però...
...la sua pecca...
...non era perfetta come avrei voluto io, mancava giusto l'effetto "morbido dentro" (eddici poco!); l'alveolatura era appena accennata eddunque bisogna ancora fare passi avanti :)
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Ma veniamo a noi...anzi lei,anzi LORO :O
Ebbene si,il mio lievito naturale sè raddoppiato...
...e non per l'ennesimo rinfresco ma perchè da qualche giorno è in ottima compagnia!
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Tempo fa, StelladiSale si è offerta di inviare, a chi ne avesse voluto, un pezzo della sua pasta madre e io non ho saputo ovviamente dire di no O_o
Così lo scorso weekend...DLIN DLON!
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La portinaia mi ha consegnato il pacchetto e non ho avuto dubbi, era proprio lui/lei, anche perchè il suo profumo veniva fuori da ogni angolo della busta :D
Aveva un aspetto meraviglioso e già pregustavo i pani e le focacce, le briosches e le pizze che avrei tirato fuori da quella palletta magica ^_^
Così l'ho subito rinfrescato impaziente di utilizzarlo già il giorno seguente e...il mattino dopo :O
La nuova casetta di vetro che gli avevo comprato non era sufficientemente grande! Era fuoriuscito per quanto era raddoppiato O_o
...il punto in cui vedete lo scotch è il livello a cui era prima che aumentasse il suo volume.
Birbantello dove scappi! :O
.oO(peggiorata son peggiorata non cè nulla da fare..uahahah)
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Insomma fatto è che una parte lho già utilizzata e nè venuto fuori un pane fantastico che purtroppo non riuscirò a postare...vi lascio immaginare il motivo O_o
...i miei "assaggiatori ufficiali" hanno nuovamente gradito.
Il profumo che ha lasciato per casa è ancora qui che mi passa sotto il naso.
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Se mi venisse una vera e propria crisi di astinenza mi metterò all'opera per una focaccia da paragonare a questa e sono certa, ne vedremo delle belle, oltre che buone! ^_^

Lievito Fatato" per panificazioni fatate!

A proposito di fate e cose fatate...se vi avanza un po di tempo tra una preparazione gastronomica e l'altra, date un occhio a questa maglietta fatata ed esprimete il vostro voto, più siamo meglio è ;)

Basterà una piccola registrazione (assolutamente senza impegno) al sito per votare!

Dopodichè fate un altro saltino QUI e votate! :))

Autrice del disegno è la mia fida fatata Sarah che domani avrà il suo primo colloquio di lavoro in questo mondo di sfatati! In bocca al lupo ;)

Conto su di voi! ^_^

.oO(E i nuovi arrivi non finiscono qua)

"Qualunque cosa tu possa fare,qualunque cosa tu possa sognare, comincia. L'audacia reca in sè genialità,magia e forza. Comincia ORA."

(Johann Wolfgang Goethe)

domenica 5 luglio 2009

Una montagna di piacere

E' inutile, non posso vivere senza far colazione; toglietemi il pranzo e se volete anche la cena ma alla colazione proprio non so rinunciare; pensare che una volta ne facevo volentieri a meno.
Da qualche anno a questa parte è diventato il mio pasto principale e senza non vado da nessuna parte ^_^
Se devo andare in un posto mi sveglio almeno un ora prima per prendermi tutto il tempo che serve affinchè diventi un momento piacevole e leeento, moolto lento :D
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Ieri sera pensavo che un'altra volta non avevo nulla di buono per stamattina e ormai i biscotti e le merendine del supermercato sono diventati un vero e proprio ricordo.
Che faccio?
Avendo cominciato a sentire i primi acciacchi da panificazione nevrotica, per qualche ora ho deciso di prendermi una pausa dal lievito madre e preparare qualcosa di meno impegnativo ma altrettanto succulento.
Giudicate voi ^_^
Ovviamente non potevo che ricucire la ricetta classica su di me MA il risultato è così buono che non vi accorgereste nemmeno voi che mancano,al solito, le uova :P
E allora via, qualche altra modifica a mio piacere tra cui l'utilizzo del latte di capra ed ecco qua i miei pancake a tutta Grecia!
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Se due Pancake a testa vi bastano seguite la quantità di ingredienti qui sotto, altrimenti come sempre, raddoppiateli ^_^ triplicateli,quadruplicateli..più sono meglio è.
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Ingredienti per i Pancakes:

  • 130 gr di latte di capra parzialmente scremato
  • 15 gr di burro
  • 3 cucchiaini di zucchero aromatizzato alla vaniglia
  • 110 gr di farina 00
  • 1 cucchiaino di bicarbonato
  • 1/2 cucchiaino di sale
  • un cucchiaio di semi di papavero (lo so,lo so che continuo a metterceli ovunque ormai ma mi piacciono proprio sti semetti ^_^...a voi no?)

Ingredienti per la crema di Yogurt alla vaniglia:

  • 60 gr di Yogurt Greco 2% (ho usato Total Fage)
  • 2 cucchiaini di miele d'acacia (ah, non sostituitelo con lo zucchero,il miele è favoloso in questo caso!)
  • i semini di mezza bacca di vaniglia

PROCEDIMENTO: in un contenitore unire tutti gli ingredienti secchi, farina,zucchero, bicarbonato,sale, semi di papavero; a parte mescolare il latte di capra e il burro precedentemente fuso.
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Aiutandovi con una frusta versare il latte e il burro nel contenitore e cercare di amalgamare in modo che non si formino grumi. Se necessario aggiungere un altro cucchiaio di latte per fluidificare maggiormente la pastella.
Nel frattempo,prendere una padellina antiaderente dai bordi non troppo alti,della misura che vorrete saranno i pancakes.
Porre la padella sul fuoco e una volta diventata molto calda strofinare un pezzetto di burro (oppure olio, come preferite), quindi versare un mestolino di pastella.
Quando in superficie cominceranno a formarsi le bolle e il lato inferiore sarà dorato voltare il pancake e cuocerlo anche dall'altra parte.
Man mano porre le frittelle una sull'altra a formare la nostra montagnetta* di piacere.
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Tenere al caldo e nel frattempo preparare la crema.
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Incidere la stecca di vaniglia e prelevarne con un coltellino i semi, unirli allo yogurt precedentemente mescolato con il miele e tenere la crema in frigo per renderla sufficientemente fresca fino al momento in cui ve li divorerete ^_^ * SLURP-SLURP-SLURP *
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Ovviamente io non mi sono accontentata (si fa per dire) e avendo giustaappunto comprato dei mirtilli freschi il giorno prima, li ho frullati con dello zucchero e succo di limone ottenendo una seconda variante. .oO(emmh..)
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E ora che faccio? Torno alla mia pasta madre, anzi...alle mie due paste madri O_o
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Non ve l'ho ancora detto? Emmh, a breve qui le novità in proposito. Tante tante novità e tanti nuovi arrivi ^_^
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*° Dedicato a quella montagnetta, che nonostante tutto, dopo due anni esiste ancora °

"Alcune persone sanno restare più a lungo in un'ora che altre in una settimana".

(William Dean Howells)

"Ciò che è stato scritto senza passione, verrà letto senza piacere".

(Samuel Johnson)

giovedì 2 luglio 2009

Tra il dolce...il salato

Per interrompere momentaneamente la catena infinita di dolci che vede ormai protagonista questo blog ho pensato di rispolverare una ricettina che a dir la verità ho collaudato ormai qualche settimana fa.
Nulla di trascendentale, una semplice ma gustosa farinata a cui io ho aggiunto del rosmarino e del pepe nero.
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I ceci sono uno dei due legumi che mi sono permessi e la farina stessa lho già utilizzata altre volte anche per la preparazione di biscotti o piadine.
La farinata però stranamente ancora mi mancava.
La particolarità di questa farina è la resa finale, una croccantezza che personalmente mi conquista.
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Prima di passare agli ingredienti e alla ricetta volevo aggiungere, a proposito delle ultime briosches...stavolta ci sono!
Ebbene si, le ho rifatte..diverso l'impasto, differente il ripieno, identico però il procedimento per cui domani posterò soltanto le foto del risultato più che ottimo ottenuto stavolta!
Ho detto ottimo si :D
E' un piacere avere finalmente tra le mani qualcosa di sofficioso che fa *PUFF - PUFF* come volevo io! ^_^
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Ingredienti x una persona
(forse massimo2 se l'altra è un uccellino):
  • 150gr di farina di ceci
  • 350 gr di acqua
  • abbondante olio d'oliva (direi q.b.)
  • sale

PROCEDIMENTO: In un recipiente mescolare la farina con l'acqua e il sale a piacere; lasciare riposare il composto per almeno 3 ore.

Preriscaldare il forno ad almeno 200°; nel frattempo versare l'olio in una pirofila (io ne ho usata una di ceramica), il rosmarino e il pepe q.b. e successivamente il composto di acqua e farina. Mescolare e infornare. Lasciar cuocere per almeno mezz ora, più la temperatura del forno è alta migliore è la resa.

Io ho un forno a gas che raggiunge massimo 200° quindi ho dovuto lasciarla cuocere di più, gli angolini si sono "bruciacchiati" ma non per sbaglio...è che a me così piace di più ^_^

Potete mangiarla come la vedete oppure accompagnandola con un buon pezzo di focaccia o un insalata fresca fresca ^_^

"La fame rende squisita anche una ciotola di farina bollita."
(Proverbio cinese)

domenica 21 giugno 2009

Have a blue day

Oggi sono triste e a differenza degli ultimi post in cui forse sono stata un tantino logorroica questa volta sarò di "poche" parole, diciamo meno và.
Ieri ho fatto un salto al supermercato che ormai frequento prevalentemente come fosse un luogo d'ispirazione; a parte dolci e panificazioni non sto cucinando nulla, sarà il caldo, sarà l'umore.
Non so voi ma io ogni volta che faccio la spesa ci metto delle ore soprattutto quando finisco in quei meravigliosi negozietti BIO.
Che debba comprare solo mele&latte o qualcosa in più alla fine mi perdo in qualche scaffale...o forse semplicemente mi perdo nei pensieri e mi perdo anche lì...mi perdo insomma.
L'idea di questi dolcetti è stata un po ispirata a LIEVE che ieri in uno dei miei post mi chiedeva un idea per dei "biscottini" che non fossero i soliti industriali. E' da un po che manca nel suo blog ma se vi capita andate a farci un giro, sono certa che presto l'inquietudine passerà e sarà un piacere tornare a leggere i suoi "spazi presunti".Personalmente trovo molto bello il suo modo di scrivere ed è stato il mio primo blog di non cucina preferito, uno spazio dove andare a ritrovarmi e rubarle un pizzico della sua leggerezza.

Per te, un dolcino di buon auspicio che oggi per me ha perso un po della sua dolcezza.

Girovagando per il supermercato, mi sono ritrovata davanti uno scaffale di libri e che ti trovo? Libri di cucina, come un ossessione O_o

E ok diamogli una sbirciatina...e mentre la gente mi passava accanto io annotavo quantità e ingredienti sulle bollette del gas e della luce O_o

...ho trovato la ricetta che faceva al caso mio, forse anche suo? Lo spero.

Io non li avevo mai assaggiati prima d'ora. Il libro,di cui non ricordo autore e titolo (emmh) li proponeva semplici, solo zucchero,burro e farina. Tutto qua?

Così mi sono ricordata del simpatico contest di Genny, ho agguantato un ingrediente in più e...

BLUEBERRY SHORTBREAD alla lavanda, deliziosi.

Ingredienti:

120 gr di burro (non un grammo di più, non uno in meno)

60 gr di zucchero aromatizzato alla vaniglia (avevo messo dei baccelli di vaniglia qualche tempo fa nel barattolo dello zucchero..che profumino)

120 gr di farina 00

60 gr di farina di riso o di semolino di grano duro setacciati due volte (stavolta ho voluto mettere il semolino, a seconda del tipo di risultato che vorrete ottenere scegliete l'una per la morbidezza, l'altra per la croccantezza)

80 gr di blueberry

1 cucchiaio di fiori di lavanda per uso alimentare (grazie Fiordizucca)

zucchero semolato a piacere per la "copertura".

PROCEDIMENTO: Amalgamare il burro ammorbidito con lo zucchero fino ad ottenere un composto cremoso; aggiungere le farine, i blueberry e la lavanda e incorporare delicatamente facendo attenzione a non rovinare il frutto e a non lasciare grumi nell'impasto, ci vuole sempre soltanto un pizzico di pazienza.
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Porre il tutto in una stampo di media grandezza dai bordi non troppo bassi rivestito di carta da forno (o se avete una piccola teglia a cerniera andrà benissimo anche quella).
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ACCORGIMENTO: Dico "media" e "piccola" perchè per la quantità di ingredienti citati una grande sarebbe eccessiva, ci tengo a sottolinearlo perchè io mi sono dovuta arrangiare in qualche modo avendone ovviamente una grande per crostate O_o Altrimenti raddoppiate le quantità.
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Bucherellare la superficie della "torta" con una forchetta, cospargere con un po di zucchero a piacere e infornare a 190° per circa 25 minuti. Appena sfornato, ancora caldo, dividere il dolce in fette (a spicchi, oppure a quadrotti o come preferite) lasciandolo ancora nella teglia, senza però separare le porzioni. Una volta perfettamente raffreddato separare le fette e servire a piacere con altro zucchero...
...se come me non amate i dolci troppo dolci fatene pure a meno. E' buono proprio perchè il mirtillo riesce ad equilibrare i sapori.

Con questa ricetta partecipo al contest di Genny : "Ci mangiamo una tisana?"