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martedì 8 maggio 2012

La tana del procione ed altre storie

Tre novità accompagnano questo post.
Innanzitutto a nuova metamorfosi NUOVO HEADER...
(complice la risoluzione del problema Photoshop :)
...ho deciso di riadattarne il tema in maniera molto semplice e immediata.

Effettivamente mi sono mossa in ritardo in questo senso perdendomi in chiacchiere e negatività inutili; in giro invece ho notato un'attenzione diversa a riguardo ma si sa, la maniera in cui si vive un certo evento è sempre soggettiva e determinata da diverse circostanze.

Proverò a rivedere questo mio atteggiamento unendolo se possibile a un recupero sui fornelli ^__*
A tale proposito...

...seconda novità, LA TANA DEL PROCIONE!
Senza entrare in troppi dettagli riguardo il curioso soprannome , vi basti sapere che ogni volta che si parlerà di procione non staremo parlando di ricette preparate dalla sottoscritta.
Come ho accennato la volta scorsa negli ultimi due mesi non ho toccato cibo (non ho spadellato s'intende) a degustazione invece non mi sono risparmiata...
...sono ritornata un po' alle origini, a piatti senza rivisitazioni ma altrettanto gustosi e con un carattere più tradizionale, di casa.
Niente lavanda nè cardamomo, nessun metti e togli e sostituisci! Date a cesare quel chè di cesare...al procione quel chè del procione! Chi???!! SSSsschhhHHH!  :D
*****
TERZA NOVITA', prossimamente inserirò qualche post dedicato a piccole creazioni fatte a mano nelle ultime due settimane.
Stare a casa dal lavoro per molti versi è sicuramente vantaggioso, un po' noioso per altri...
...ho quindi trovato il modo per ingannare il tempo ricoprendomi di matasse di lana, uncinetti e aghi da ricamo *__*

Comunque, consapevole che arriveranno momenti mooOOlto più impegnativi, ho tutta l'intenzione di godermi il "dolce" far niente di questi mesi.

Intanto su Milano, dopo temporale e grandine dei giorni scorsi, si è riaffacciato il sole accompagnato da curiosi ciuffetti volanti di cotone (polline! :D) che, seppur fastidiosi per alcuni, trovo riescano a rendere suggestivo l'altrimenti monotono panorama cittadino.


PASTA&CECI alla maniera del procione
Ingredienti (dosi indicative per 4 persone):
  • 400 gr di ceci (meglio secchi)
  • 1/2 cipolla bianca
  • 1 spicchio d'aglio
  • 1 carota di media grandezza
  • 1 gambo di sedano intero (facoltativo)
  • 2 pomodorini (o in alternativa passata di pomodoro)
  • un pezzo di cotenna di prosciutto crudo (o cotica)
  • un'idea (come dice il procione) poco o tanto, a seconda di quale sia la vostra, di rosmarino FRESCO
  • olio extravergine di oliva di pujja
  • sale
  • pepe (facoltativo, noi l'abbiamo omesso)
  • pasta della quantità e tipologia che desiderate, in questo caso abbiamo scelto pappardelle grezze spezzettate
PROCEDIMENTO:  Mettere a bagno i ceci in acqua fredda per una notte intera.
Il giorno dopo, tritare 1/2 cipolla bianca e uno spicchio d'aglio eliminando l'animella interna.
Rosolare il trito in una padella dai bordi alti con olio extravergine di oliva per qualche minuto, aggiungere i pomodorini tagliati a metà e amalgamare.

Aggiungere i ceci, la carota tagliata a rondelle sottili, il gambo di sedano intero e inciso per il lungo, rosmarino e cotenna a pezzi.
Fare insaporire gli ingredienti mescolandoli a fiamma vivace per 5 minuti o poco meno; aggiungere acqua fino a ricoprire appena, aggiustare di sale (pepe se desiderate) e lasciar cuocere con un coperchio a fuoco medio/basso.

Potete cuocere la pasta a parte oppure aggiungerla nella stessa pentola a cottura quasi ultimata dei ceci.
Questo passaggio conferirà maggior sapore al piatto rendendolo inoltre, se vi piace, più cremoso.
Noi abbiamo optato per questa seconda versione che vi consiglio caldamente :)


"La semplicità è la gloria dell'espressione"
(Walt Withman)


martedì 18 maggio 2010

Post-it

Stamattina gironzolando ho letto questa storia. Per cominciare la giornata con qualche spunto di riflessione in più...che ognuno di voi possa trottare felice ^_^
°
Un giorno, il cavallo di un contadino cadde in un pozzo, non riportò alcuna ferita, ma non poteva uscire da lì con le sue proprie forze. Per molte ore l’animale nitrì fortemente, disperato, mentre il contadino pensava a cosa avrebbe potuto fare, finalmente il contadino prese una decisione crudele: pensò che il cavallo era già molto vecchio e non serviva più a niente, e anche il pozzo ormai era secco ed aveva bisogno di essere chiuso in qualche maniera. Così non valeva la pena sprecare energie per tirarlo fuori dal pozzo. Allora chiamò i suoi vicini perchè lo aiutassero a interrare vivo il cavallo. Ciascuno di essi prese una pala e cominciò a gettare della terra dentro il pozzo. Tuttavia, con sorpresa di tutti, dopo che ebbero gettato molte palate di terra, il cavallo si calmò. Il contadino guardò in fondo al pozzo e con sorpresa vide che ad ogni palata di terra che cadeva sopra la schiena, il cavallo la scuoteva, salendo sopra la stessa terra che cadeva ai suoi piedi. Così, in poco tempo, tutti videro come il cavallo riuscì ad arrivare alla bocca del pozzo, passare sopra il bordo e uscire da lì, trottando felice.
°
La vita ti getta addosso molta terra, tutti i tipi di terra, soprattutto se tu sei già dentro un pozzo. Il segreto per uscire dal pozzo è scrollarsi la terra che portiamo sulle spalle e salire sopra di essa. Ciascuno dei nostri problemi è un gradino che ci conduce alla cima. Possiamo uscire dai buchi più profondi se non ci daremo per vinti. Adoperiamo la terra che ci tirano per fare un passo verso l’alto !
°
Ricordati delle 5 regole per essere felice:
  1. Libera il cuore dall’odio.
  2. Libera la mente dalle eccessive preoccupazioni.
  3. Semplifica la tua vita.
  4. Dà in misura maggiore e coltiva meno aspettative.
  5. Ama di più e….accetta la terra che ti tirano, poichè essa può essere la soluzione e non il problema.
BUONA GIORNATA ^_*

lunedì 17 maggio 2010

Di come se vi guardo sono certa che...

...esiste.
°
...di come la speranza è l'ultima a morire.
°
...VI VOGLIO BENE.
°
"Credo che l'uomo perfetto sia quello che potrebbe stare in qualunque parte del mondo ma sceglie di stare con lei perchè la vita accanto a lei è più bella".
(The perfect Man)

giovedì 22 aprile 2010

Come una farfalla, metamorfosi di me

Prosegue la "saga" dei "thinking post" ma presto è probabile che riparlerò di ricette, solo il tempo di riordinare le idee e produrre qualcosa di buono e molto, molto burroso.
°
"In principio l'uomo era perfetto, bastava a se stesso ed era felice. Un giorno Zeus, geloso della sua perfezione lo divise in due parti uguali e disperse ovunque le metà in giro per la Terra.
-
Da quel giorno l'uomo ha iniziato a cercare disperatamente la sua metà della mela perchè senza di lei egli si sentiva incompleto, infelice. Ciascuno, per poter essere se stesso, cerca l'altra sua metà, è solo questione di fortuna...riuscire a trovarsi al momento giusto, nel posto giusto...
-
Per ciascuna persona esiste dunque un'altra che le è complementare."
(Simposio di Platone)
°
Molti di voi avranno già accanto la loro metà della mela altri, invece, è probabile siano ancora alla ricerca di essa. La cosa che mi piace di più di questa teoria è l'idea che trovandola riusciremo ad essere noi stessi, immagino sia una sensazione appagante, una grossa liberazione. Il momento però è importante e determina tutto; a volte si arriva tardi, a volte troppo presto, a volte si arriva pure e te lo lasci sfuggire.
-
Premetto che per ora le mele intere sono quelle che incontro al supermercato e che molto spesso mi è capitato di chiedermi dove fosse finita la mia; a voi succede di provare a immaginarvi come sia fatta e dove si sia cacciata?
-
Ora realizzo che pensare troppo è una perdita di tempo non indifferente e che soffermandoci a chiederci questo e quello perderemo di vista la mela quando ci passerà accanto. Comincio a farmi meno domande, meno "perchè"...tutto diventa più semplice.
-
Qualche giorno fa per strada ho incrociato una signora, non era ben vestita e aveva tutta l'aria di non passarsela bene, eppure..."è bello accontentarsi delle piccole cose"...detto da lei che forse quelle grandi può solo immaginarsele mi ha fatto un certo effetto. E allora io smetto di cercare, di pormi domande, semplicemente parto dalle piccole cose, vivo...per capire se potranno diventare grandi.
°
"Ci si trova per caso, ci si incontra con un bacio".
(Anonimo)

martedì 20 aprile 2010

Cantando sotto la pioggia

A un certo punto oggi, mentre camminavo per strada, ho cominciato a desiderare che cominciasse a piovere e che tutta quella pioggia mi cadesse addosso. Le temperature cominciano ad alzarsi ma non è per questo che avrei voluto che piovesse, ho immaginato la sensazione che mi avrebbe lasciato e ho provato quel senso di libertà a cui aspiro da sempre.
-
Niente ombrello, la pioggia, la musica, la libertà.
-
Ma non ha piovuto...sono tornata a casa e adesso risento quel vuoto e non la libertà. Tanta gente si chiede perchè, dare peso a qualcosa che apparentemente non ne ha, forse perchè semplicemente ti ferisce? Alcune volte vorrei prendere e andare, perdermi da qualche parte, vedere se quella libertà la posso trovare...che non è la libertà di essere o di pensare....ma quella che ti rende felice.
-
Vado avanti, tentativi, un giorno sorrido...il giorno dopo il sorriso è già svanito...è tutto così breve, anche quando ti sembra che possa non dover finire così in fretta...ma cè gente che da peso, cè gente che riflette troppo, cè gente che non riflette affatto...cè gente che giunge a conclusioni affrettate.......
-
...cè a chi non importa...cè chi ti conosce da sempre finchè scopri che non ti ha mai conosciuta...
-
...e ci sei tu Rosa...che pensi di aver capito tutto...e invece dinuovo non hai capito niente, che sei tutto cuore e niente ragione, tutto cuore.
-
Vorrei che piovesse.
°
"Amo come l'amore ama. Non conosco altra ragione di amarti che amarti. Cosa vuoi che ti dica oltre a dirti che ti amo, se ciò che voglio dirti è che ti amo?".
(Fernando Pessoa)

Se la notte porta consiglio...io ne voglio uno

Quando nessun luogo, nessuna persona è in grado di colmare il vuoto che sento dentro ecco che mi torna in mente il blog...e non è che qui riesca a colmare ma per fortuna riesco a "dire" senza dover filtrare; riesco persino adesso che so di non essere la sola a leggere, riesco a non farci caso se passate di qui ed entrate nei miei pensieri più profondi.

Non ha più importanza, non ne ha, mi piace pensare di essere ancora libera.

Ultimamente faccio fatica ad esprimermi come vorrei, ultimamente trattengo pensando di ferire me stessa e chi mi circonda e la cosa "buffa" è che trattengo proprio adesso che mi sono resa conto di non voler trattenere...credevo che sarei stata capace di fare soltanto questo ormai.

...Che avrei soffocato ogni mia emozione ma soprattutto che non ne avrei mai più provate.

Stasera mentre tornavo a casa pensavo nuovamente che la vita è sempre più strana...che ti mette di fronte a situazioni inaspettate e più lo sono più riescono a stravolgerti.

E io non lo so perchè mi sto lasciando stravolgere ma so per certo che ciò che mi stravolge riesce a farmi stare bene...forse tanto, forse troppo...e se quel troppo fosse troppo.........

°

....non riesco proprio a smettere di pensare.

"Tu dammi mille baci, e quindi cento, poi dammene altri mille, e quindi cento, quindi mille continui, e quindi cento. E quando poi saranno mille e mille nasconderemo il loro vero numero, che non getti il malocchio l'invidioso per un numero di baci così alto".

(Catullo)

sabato 10 aprile 2010

Pensavo di...

....avere tante cose da dire, che il foglio sarebbe diventato bianco, ma soltanto adesso mi rendo conto che è ancora tutto pasticciato. Ritento.

martedì 9 marzo 2010

Senza titolo

Lo avevano preannunciato che ci sarebbe stata e infatti, da qualche ora fiocchi leggeri cadono giù sulla città di Milano. La neve, che mi è sempre così tanto piaciuta da bambina, qui non riesco ad assaporarla come allora.
-
Nel mio piccolo paese pugliese arroccato su una collina è festa, gioco e pace al tempo stesso. Tutto si ferma, tutto è silenzio e non servono macchine nè sale da spargere affinchè la neve si sciolga. Dalle mie parti ci si può permettere di fermarsi una giornata a guardare il paesaggio che imbiancato rende ancor più caratteristico il paese...un presepe.
-
A Milano invece fermarsi non è permesso, fermare il tempo, il lavoro, i tram e le auto...concedersi una pausa e fare una passeggiata. Il sale la scioglie riducendola in pozze d'acqua insopportabili; camminare serenamente diventa impossibile, la gente più nervosa del solito, le auto e il traffico, i mezzi in ritardo.
-
La guardo cadere dietro i vetri della mia finestra, è bella, è bianca ma non è la stessa neve di allora. Qui non ci si ferma mai. E se per un giorno la neve potesse sentirsi libera di cadere sull'asfalto, senza sale, senza pozze...una volta, quale dramma sarebbe.
***
Ho abbandonato il blog per un po', i concorsi, le torte e i compleanni. Ringrazio tutte coloro che hanno inviato la loro ricetta per la mia torta di compleanno e che hanno lasciato un commento chiedendosi dove fossi finita. GRAZIE di cuore, per l'impegno e il pensiero che mi avete dedicato con la vostra golosa ricetta: Ago, Giulia (AUGURONI pesciolina), Speedy70, e la "non-blogger" Gessica.
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L'influenza non mi ha concesso festeggiamenti e particolare attenzione a voi e al blog stesso. L'umore è particolarmente calante e non ho voglia di cucinare alcunchè, tantomeno di scrivere. Mi è sembrato giusto informarvi che esisto ancora e che continuo a gironzolare per le vostre cucine silenziosa.
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Ma...mi piacerebbe continuaste a propormi le vostre ricette per un Pdf sulle torte dei compleanni che verranno, così la prossima volta non ci troveremo impreparate. Che ne dite?
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Raccolta prorogata allora, resto in attesa. Per saperne di più cliccate QUI.

domenica 31 gennaio 2010

Era meglio quando si stava peggio?

Come si comincia un post dopo tutto questo tempo? Innanzitutto ringraziando tutti/e coloro che sono passati a lasciarmi un saluto, qualche volta esortandomi a tornare.
Ad oggi non posso ritenermi ancora "risorta" ma mè venuta voglia di scrivere qualcosa e così eccomi...al momento senza ricetta.
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In questi giorni ho "chiuso" la cucina e non ho scattato molte foto, con questo cielo grigio la resa cromatica non è delle migliori.
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...Ho persino abbandonato in frigo i miei due lieviti fatati, sacrilegio! Quando ho sbirciato nelle loro "casette" mi sono resa conto che la situazione era davvero critica, ho ripensato ai panini fragranti sfornati da un annetto a questa parte...potevo forse rinunciarvi per sempre? Ennò. Mi sono data da fare con una serie di rinfreschi costanti; zucchero e buccia di mela matura come ulteriori starter.
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Delle volte è più semplice prendersi cura del resto che di noi stessi, forse bisognerebbe tenere a mente anche questi piccoli esempi per capire che in fondo non ci vuol altro che dedizione. Ad ogni modo, adesso i lieviti sono tornati in ottima forma ^_*
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Ieri pomeriggio ho fatto un giretto al mercato con una mia cara amica, immancabile l'acquisto dell'ennesimo vestitino a cui è seguito un paio di orecchini, a cui è seguito il giretto nel negozietto BIO -_-
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Abbiamo trattenuto le mani in tasca e tenuto a bada il portafoglio il più possibile, con discreti risultati. Finalmente sono riuscita a comprare il SALE AFFUMICATO che sono impaziente di utilizzare.

Dal cibo all'abbigliamento, il passo è stato di nuovo breve, stavolta giusto il tempo di dare un occhiata. La moda della prossima primavera sembra fatta apposta per me, i colori e lo stile anni '50 che adoro; tante volte penso di esser nata nell'epoca sbagliata o forse no, che tanto mode e gusti finiscono inevitabilmente per tornare.

Da qui mi chiedo, ma se andando avanti spesso torniamo indietro....non è che si stava meglio quando si stava peggio?

Se siamo alla continua ricerca della novità, del progresso, dell'idea mai avuta prima che significato hanno questi "déjà vu"?

Siamo tutti un po' nostalgici? O forse tutto sommato progredire non significa necessariamente migliorare?

Aveva forse ragione il mio papozzo quando mi ripeteva che "distruggerei tutti i pc con un martello" ?? -_-

Emmh...

...forse lui ha esagerato un tantinello ma forse ha ragione anche lui che le cose semplici, con i fronzoli al posto giusto, ancora oggi sono le migliori...forse per questo ritornano.

Ci sono volte che tornando indietro si sta meglio, ci sono altre che non serve a nulla e magari non è nemmeno giusto.

Guardare avanti è difficile, in particolar modo quando si pensa che pure guardare avanti non è giusto.

Indietro o avanti...

...l'importante è non stare solo a guardare soprattutto se fuori s'intravede un po' di sole.

.oO(predico bene, razzolo male)

Per il momento io vado a correre...e voi?

Buona domenica.

Aspettando il sole, quello vero...

giovedì 17 settembre 2009

Frammenti d'estate

La danza del SOLEEE (era sole vero O_o, l'ora tarda fu) di Claudia deve aver funzionato perchè fuori per ora ha smesso di mandarla giù a dovere. E' silenzio, io sono ancora sveglia e per di più non ho nemmeno sonno. Riflettevo sul fatto che da quando questo spazio è diventato un po' più "affollato" ho attivato una sorta di filtro, scrivo un po' meno liberamente tutto quello che mi passa per la testa ma in fondo è stupido lo so...
-
Ad ogni modo stanotte non cè spazio per i filtri perchè la testa è già troppo piena di pensieri. Avoglia a sentirmi dire frasi come "non pensare" - "tu pensi troppo" ; io non sono proprio capace di farmi scivolare addosso tutto quello che mi accade. Questo è decisamente un cattivo periodo e la cosa peggiore è che non riesco a trovare il modo giusto affinchè diventi un periodo buono. Mi dico che ce la sto mettendo tutta e poi dall'altra parte riconosco qualche piccolo errore commesso a cui spero di poter rimediare.
-
Comunque, è incredibile come di colpo ci sia stato un capovolgimento climatico assurdo, fino all'altro ieri credevo fosse ancora estate, in fondo siamo solo a metà settembre.
I vestitini colorati e le scarpette sono già finite nell'armadio lasciando dinuovo il posto agli stivaletti rossi di "Memole".
Ad ogni modo mi consolo con qualche frammento di estate recuperato dal cellulare.
Mi capitava, la mattina andando a correre, di scattare qualche foto con il telefonino. Di certo sarebbe stato scomodo portami dietro la macchina fotografica; mia madre quando esco a correre mi dice sempre "Non ti porti un asciugamano piccolo? Non puoi portarti una bottiglINA d'acqua?" O_o
E poi??? Ci manca solo il panino e siamo al completo.
-
Di volta in volta mi tornano in mente tutte le cose che ho perso sul Pc, tutte le foto che avrei conservato e sistemato al ritorno...meglio non pensarci.
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Il bello di alzarsi presto, nonostante magari si abbia ancora sonno, è quello di poter godere ciò che gli altri si perdono stando ancora a letto...nell'assoluto silenzio.
Anche quest'estate il tempo a volte ha giocato qualche brutto scherzo ma io a letto non ci sono rimasta lo stesso e ho sostituito la mia abituale corsetta con una bella passeggiata solitaria in riva al mare.
-
Nemmeno in quell'occasione ho potuto fare a meno di staccare completamente la spina e non pensare. Ho pensato, ho pensato...ho pure "disegnato" un bel punto di domanda sulla sabbia con i piedi :|
Le situazioni così, quelle che dovrebbero essere di pace e che poi di pace effettivamente sono, a me spingono maggiormente all'introspezione chevvuoifare O_o
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Io di domande me ne faccio davvero tante, forse pure troppe. Quel che mancano sono le risposte, almeno una ogni tanto.
.oO(Però, come si stava bene lì sulla spiaggia se ci ripenso ancora)
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Come mi ha suggerito Giulia, "Nei momenti difficili visualizza dentro di te un posticino segreto che solo tu conosci, qualcosa che ti fa stare bene. Un rifugio speciale nei tuoi pensieri in cui ritrovare un po' di serenità". Beh sapete che vi dico, io vado a letto ad aprire la porticina del mondo fatato anche se, nonostante l'ora, continuo a non avere sonno.
-
Grazie Giulia...e grazie Claudia, danzatrice dalle candele magiche ^_^
Buonanotte (a questo punto BUONGIORNO) a tutti.
-
"Buona notte, buona notte! Separarsi è si un dolce dolore, che dirò buonanotte finchè non sarà mattina".
(William Shakespeare)

mercoledì 26 agosto 2009

Facciamoci un bicchierino

Sono nuovamente trascorsi giorni dall'ultima ricetta. Un po' per l'umore ballerino, un po' per mancanza di tempo ma principalmente per la connessione internet.
Qui in terra pugliese infatti si fa quel che si può, mi arrangio con apposita chiavetta ma nel frattempo continuo a "produrre" tutto ciò che posterò con più calma al mio ritorno.
Pochi giorni fa sono andata a tagliarmi i capelli...si fa per dire, io non taglio mai più di un centimetro e guai a chi taglia di più senza consenso.
Tra una chiacchiera e l'altra non si può che ricadere sull'argomento CIBO. Ovvio! Qui, che tu sia dal parrucchiere o dall'estetista, al mercato o in biblioteca...gira che ti rigira prima o poi arriverai a scambiarti almeno UNA ricetta che DEVI ASSOLUTAMENTE PROVARE! "Prova, vedrai che buona!" O_o
-
Epproviamo! :D
Stavolta si è trattato di un "semplice" liquore al caffè. Semplice per chi? Non per me ^_^
Trattasi di uno di quei casi in cui non avrei proprio potuto fare a meno di "realizzare"! Il caffè è una di quelle cose di cui difficilmente mi priverei, se a questo poi unisco il fatto che qualcuno di mia conoscenza mi ha pure contagiata con la BORGHETTI MANIA allora il gioco è fatto!
Ma, anche questa volta, potevo forse attenermi alla ricetta classica? Ennò. Aromatizziamolo! ^_^
-
Il risultato finale personalmente mi ha soddisfatta ma per un parere più attendibile aspetterò di farlo assaggiare all'uomo Borghetti :D ...critica critica...avojja se critica O_o
Però...mi diverto quanto mi diverto ^_^
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Come ho detto, ho pensato di utilizzare il cardamomo per lasciare un aroma particolare al liquore. Per chi fosse legato alla "tradizione", non cè da preoccuparsi, il sentore è così leggero che potreste non accorgervene ^_^
-
.oO(a parte LUI .. O_o ... e me, e chiunque adori questa spezia ^_^)
-
Ingredienti:
  • 18 tazzine di caffè molto ristretto
  • 1 boccettina di estratto "Betty" al Caffè Sport
  • 600 gr di zucchero (regolatevi un po' in base al vostro grado di dolcezza)
  • 600 ml di Alcool puro 95% (la ricetta prevedeva 450 ml di alcool ma io ho voluto aumentare un tantinello..emmh ..)
  • i semini di N° TOT di bacche di Cardamomo verde (io ho utilizzato i semini di almeno due bacche per ogni caffettiera)
PROCEDIMENTO: preparare 18 tazzine di caffè molto ristretto. In ogni "posa" andremo ad aggiungere i semini di Cardamomo che sprigioneranno il loro aroma durante la fuoriuscita del caffè.
In una caraffa versare quindi il caffè ottenuto e aggiungere lo zucchero. Mescolare fino a completo scioglimento. Una volta freddo aggiungere l'estratto Betty e l'alcool puro a 95°. Mescolare e imbottigliare.
-
-
"Vorresti dirmi per dove debbo andare?
°
Dipende molto dal luogo dove vuoi andare, — rispose il Gatto.
°
Poco m'importa dove... — disse Alice.
°
Allora importa poco sapere per dove devi andare, — soggiunse il Gatto. ...purchè giunga in qualche parte, — riprese Alice come per spiegarsi meglio.
°
Oh certo vi giungerai! — disse il Gatto, non hai che da camminare."
-
(da ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE)

giovedì 30 luglio 2009

Post it

.o° triste, senza parole °o.

"Ti respiro qui, che sensazione sei ma chissà con chi sei tu".

domenica 26 luglio 2009

Un "buon viaggio" inaspettato

Avevo pensato di racchiudere il post unicamente nel titolo.
°
Mi sono resa conto che spesso il contenuto viene messo un po' da parte, mi sono anche resa conto che io BLA BLA BLA BLA e magari comprensibilmente non ce la fate proprio a leggere tutto MA...mi auguro che ogni commento che lasciate in questo spazio sia pensato.
Che sia una ricetta, un racconto, una foto...o semplicemente un titolo.
Questo è perlomeno il criterio che seguo io quando passo da voi :)
...lo stesso che seguo quando rispondo, sempre molto volentieri, a quelli che mi scrivete ^_^
Tutto questo per dire che...
°
NON ERA IL MIO BLOGGHEANNO!!! :D
Ho dunque modificato il titolo del post precedente per essere più immediata ^_*
°
E' giunta l'ora di partire anche per me.
Fra due ore acciufferò il trenino direzione Puglia ma il blog non lo "chiudo" lo stesso, effiguriamoci!
Sai quanti spunti profumati e profumosi da terra di Pujja? :D
Non pensate di liberarvi di me e dei miei titoli eloquenti ;)
°
La valigia come al solito pesa più della norma e stavolta mi sono portata anche un pezzo di cucina O_o
Avessi potuto avrei messo in tasca anche la mia povera piantina di basilico che purtroppo dovrà rimanere sola soletta al caldo Milanese...nuuuuu :(
Sopravviverà? O_o
Improbabile...io però lho "annegata" d'acqua e incrocio le dita, confidando anche in qualche altro temporalone estivo ^_^
°
Incredibilmente ieri, senza chiedere, così...all'improvviso mi volto, guardo il cielo e...
E' ROSA!!!!! :O
MADDAAAI, PER ME? UUUUH!!
Il cielo di Milano che in 7 anni non è mai cambiato di una virgola mi ha riservato questa sorpresa :O
Mi sono subito armata di macchinetta per immortalare l'evento :D
La foto infatti stavolta non ha nulla di artificiale, niente ritocchi dell'ultimo grido...
...solo il cielo...così come lho trovato che tingendosi di rosa sembrava volesse augurarmi BUON VIAGGIO ^_^
°
Oltre a tutto il resto porto con me anche due libri.
Ho sempre pensato che dopotutto forse non siamo noi a scegliere un libro ma è lui a sceglierci veramente!
Ecco stavolta tra una corsetta e una ricetta...
..ce ne anniamo a spasso per la Pujja con:
°
"Kitchen" - BANANA YASHIMOTO
"La Scuola degli Ingredienti Segreti" - ERICA BAUERMEISTER

Buone vacanze e buon inizio di settimana a tutti ^_^

"Bisognerebbe avere sempre qualcosa di sensazionale da leggere in treno".

(Oscar Wilde)

venerdì 3 luglio 2009

Un post dedicato a me...

...e perchè questo blog sembra di cucina ma in realtà non lo è; dedicato a quello che sono e a quello che volevo essere e al perchè ho scelto di essere in continua evoluzione.
-
Sono uscita, stasera ho fatto un giro giusto nei dintorni, tanto per cambiare soltanto per fare la spesa,il minimo indispensabile..perchè fa caldo, perchè ho voglia di sperimentare ma poca voglia di mangiare. Quando sono tornata a casa ho letto il commento di Pinar e così ho pensato di chiarire un po di cose a proposito del blog. Effettivamente lei (forse anche qualcun'altro) si è stupita del fatto che dietro un nome come "METAMORFOSI" ci fosse la cucina.
Nulla in effetti che potesse far immaginare un riferimento culinario e infatti questo blog non è nato per tale scopo, non è nato per essere commentato e nemmeno per essere "guardato".
Per poterci capire qualcosa dovrei veramente ispezionare e mostrare la parte più intima di me,intanto preferisco rimandarvi al mio primo post.
-
Avevo bisogno di un posto in cui rifugiarmi al sicuro da tutto quello che mi circondava,avevo bisogno di sfogare le mie sensazioni e le mie paure senza frenare in alcun modo le parole e non era necessario che qualcun altro le vedesse o mi aiutasse.
Le parole e le pagine di questo blog mi bastavano e io stessa bastavo a me,l'importante era che mi esprimessi LIBERAMENTE.
L'importante era che tutti i pensieri che mi martellavano COSTANTEMENTE senza troppe vie d'uscita fossero quantomeno sparpagliati in qualche altro posto.
"Parlo" al passato ma è ancora così, anche se adesso questa "stanza" che mi sono creata è un po più affollata.
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Tutti seguono un percorso inevitabilmente ricco di cambiamenti, io ne ho avuti già tanti e ogni volta sono cambiata io, è cambiato il contesto che mi circondava.
Ho messo via vecchi vestiti, ho svuotato armadi, il mio fisico è migliorato o peggiorato a seconda delle situazioni, ho rinnovato colori, sapori, ho ririempito gli armadi e dinuovo li ho svuotati.
-
E' soltanto per questo che il mio blog si chiama così, perchè cambio,come tutti del resto, ma IO stavolta avevo bisogno di cominciare da qualche parte per poter cambiare ancora.
Non so se posso riuscirci, per ora so che prima le pagine di questo spazio erano nere e oggi sono diventate bianche.
La mia mente è ancora tanto affollata di pensieri,non riesce a liberarsi completamente e dire/scrivere tutto, veramente TUTTO, quello che racchiude ma forse qualcosa ha cominciato a muoversi. -
Cucinare mi appassiona, mi fa sentire leggera; quasi sempre durante la preparazione di un piatto ci metto più tempo di quello che occorre, mi piace soffermarmi su ogni passaggio, mi piace godermi la scelta degli ingredienti, mescolare questo o quello..."strano" poi come una volta pronto non veda invece l'ora di finirlo ^_^
...è così che dal contest di "Un tocco di Zenzero" non mi sono fermata un attimo, è così che siete arrivati voi a commentare, a osservare, a rendere più vivo (e anche un po' più bianco)questo posto rispetto a prima.
A voi, che ogni giorno in qualche modo, anche quando tutto va storto, mi fate sorridere con un nuovo commento...grazie ^_^
.oO(chissà perchè mi viene in mente subito Claudia :D)
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Ogni nuovo post una nuova canzone, un nuovo aforisma...ogni cosa una conseguenza dell'altra, tutta me tra le righe (e non) di ogni pezzo di questa pagina.
Ogni tanto indosso ancora qualche maschera.
-
Metamorfosi no, non è esattamente un blog di cucina...
...è l'unione delle mie passioni e delle mie paure, la musica, l'introspezione e le mie frequenti crisi e fughe dal mondo che mi circonda.
Metamorfosi perchè io cambio sempre, a volte più lentamente altre volte...
-
Rosa è soltanto il mio nome.
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"Siamo rimaste solo io e la cucina.Mi sembra un po' meglio che pensare che sono rimasta proprio sola.Nei momenti in cui sono molto stanca, mi succede spesso di fantasticare.Penso che quando verrà il momento di morire, vorrei che fosse in cucina.Che io mi trovi da sola o in un posto freddo, o al caldo insieme a qualcuno, mi piacerebbe poterlo affrontare senza paura. Magari fosse in cucina!"
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(Tratto da "KITCHEN - BANANA YOSHIMOTO)

martedì 23 giugno 2009

Post it

Quel che resta del blu.

sabato 20 dicembre 2008

Un "guaio" simile

"Con la stessa fantasia, la capacità di tenere i ritmi indiavolati degli umori miei..." _ La chiave di tutto. La soluzione. Non sempre cè nè una, non sempre è così immediata. A volte la ricerca non giunge mai a una fine. Ma io non smetto di cercare. "Out of sight, outta mind"; Lontano dagli occhi, lontano dal cuore. Ma è davvero sempre così? Ci sono casi in cui il non vedere non implica che il cuore non lo faccia, che il cuore non senta...e se sente così come fa il mio in questo momento sa che non cè distanza, nè di luogo nè di tempo che possa mettere da parte, anche solo per un momento, quel groviglio di emozioni. E' davvero un guaio questo?Il guaio è che non ce nè, il guaio è che insieme alle emozioni sono ingrovigliata anch'io e per quanto sia difficile so che non posso fare altrimenti...e per quanto appaia "sbagliato" so che al tempo stesso è giusto. Il guaio è che mi serve la chiave.

domenica 14 dicembre 2008

Sumimasen

E' praticamente una settimana che non si parla d'altro, ho contagiato anche Simona con questa mania del giappo e stasera non ho resistito alla vista di un altro posto che non conoscevo ancora.
Non tutti i giappo sono veri giappo ma certe sere anche un surrogato aiuta a tirarsi su di morale. Per quel che può servire...
Così mi sono fermata in questo posto a farmi preparare quattro grossi futomaki e nell'attesa ho sorseggiato la mia bella tazza di tè verde caldo.
Mi sono persa nei pensieri, tornando a casa, immaginando una cena "orientale" con "una" persona molto speciale.
E immaginando ho comunque sperato come sempre che chissà...magari prima o poi.
E' stata una giornata tutta sbagliata. Partita col piede sbagliato,vissuta in maniera altrettanto sbagliata. Cose dette che non avrei voluto dire, cose sentite che non avrei voluto sentire; opinioni esterne ad emozioni confidate che feriscono, addirittura mi hanno fatta arrossire ma che semplicemente hanno colpito dritto lì, dove cè tutto quello che fa più male.
Sapere come vorresti essere e sentire come gli altri ti vedono.
Ma tu non sei così.
So che oggi ho detto molto più di quello che avrei voluto dire quando bastava semplicemente un "finalmente sento la tua voce".
A volte è meglio tenere il resto dentro, perchè nonostante tutto, in primo piano cè la felicità di una persona ritrovata e forse mai persa.
E' che spesso, solo dopo, quando sei da sola con te stessa apri gli occhi e ti rendi conto che bastava contare un po di più e realizzare che la cosa più importante di quella giornata l'avevi a portata di mano e non dovevi rovinarla per nessun motivo.
E' andata comè andata ma se può servire, sento di dover chiedere scusa. Stavolta, più delle altre, volevo vivermi soltanto il suono di quel respiro.
"Non è cambiato niente"... ho voglia di sentirtelo dire dinuovo ma vorrei anche che tutto potesse cambiare.
Ho bisogno di sperare. Ancora.
Sumimasen per restare in tema. Ti chiedo scusa, anche in giapponese.