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giovedì 23 maggio 2013

FOODAY & INCONTRI

° piccoli scorci °
La settimana è partita bene con la visita a TUTTO FOOD.
Come al solito, con l'atteggiamento di una bambina al Luna Park (e l'aspetto di una giapponese ahimè) mi sono aggirata negli stand intenzionata a saccheggiarli (tasche, vuote, permettendo).
E invece no...a TUTTO FOOD non si compra, si assaggia però!
E non potevo sottrarmi :P

La fierezza in queste occasioni di lavorare dove lavoro, la soddisfazione di potersi permettere queste piccole cose...per la serie, nella vita basta proprio poco :D
Oppure...piglio quello che viene che è meglio di un pugno in un occhio, figuriamoci in tutt e due °__°

Comunque...

La settimana prosegue anche meglio.
Oggi finalmente rivedo inaspettatamente la mia compagna di merende universitaria!
FIDAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!
Carrambata...degna di un film romantico a rallentatore, sotto gli occhi dei passanti probabilmente inorriditi :D
Ma a noi piace così, più shabby che chic (per ritornare sul tema...che poi, le foto dei partecipanti al contest di LOISON io in fiera non le ho mica viste!!??che fine "fecero"?? qualcuno lo sa??!Si indaga...)

Come al solito in questi incontri si rispolvera il passato che in verità a noi pare piuttosto presente!
A parte i risvolti professionali, tutto sembra (sembra infatti) rimasto uguale a prima...e qui torniamo sul discorso...ma quanto si cambia veramente nel corso della vita???
Piu o meno si resta fedeli a se stessi penso io.
Come la giri e la volti, la volti e la giri...smussa che ti rismussa...io però sono sempre la stessa...o no?
Forse è più giusto dire che siamo un agglomerato di caratteristiche dettate dalle esperienze, più o meno positive che viviamo in questa vita...quindi si, siamo sempre gli stessi!
Arricchiti di qualcosa d'altro che si vedrà cosè...si spera in bene ;)

...oddio basta, la filosofia non fa per me! Sono allibita :O


MA io tornerò a cucinare seriamente prima o poi?
In realtà l'unica cosa che ho "sfornato" di recente è stata un insalata di riso fredda che ben si sposa col clima di queste settimane.
In questo momento, tanto per cambiare, tuoni e lampi...sta piovendo .__.

Arriverà questa MALEDETTA PRIMAVERA???!!!!
...Si perchè l'estate di sto passo giungerà a Dicembre.

Oggi quantomeno ho desiderato di rimettere le mani in un agglomerato di farina, acqua & lievito.
Anelo al profumo di una pagnotta lievitata naturalmente...

...E sognando e desiderando raggiungo il bambino dei limoni.


"La più grande scoperta della mia generazione è che gli esseri umani possono cambiare le loro vite cambiando le abitudini mentali"
(William James)

.oO(mi immagino le altre scoperte dico io)



martedì 8 maggio 2012

La tana del procione ed altre storie

Tre novità accompagnano questo post.
Innanzitutto a nuova metamorfosi NUOVO HEADER...
(complice la risoluzione del problema Photoshop :)
...ho deciso di riadattarne il tema in maniera molto semplice e immediata.

Effettivamente mi sono mossa in ritardo in questo senso perdendomi in chiacchiere e negatività inutili; in giro invece ho notato un'attenzione diversa a riguardo ma si sa, la maniera in cui si vive un certo evento è sempre soggettiva e determinata da diverse circostanze.

Proverò a rivedere questo mio atteggiamento unendolo se possibile a un recupero sui fornelli ^__*
A tale proposito...

...seconda novità, LA TANA DEL PROCIONE!
Senza entrare in troppi dettagli riguardo il curioso soprannome , vi basti sapere che ogni volta che si parlerà di procione non staremo parlando di ricette preparate dalla sottoscritta.
Come ho accennato la volta scorsa negli ultimi due mesi non ho toccato cibo (non ho spadellato s'intende) a degustazione invece non mi sono risparmiata...
...sono ritornata un po' alle origini, a piatti senza rivisitazioni ma altrettanto gustosi e con un carattere più tradizionale, di casa.
Niente lavanda nè cardamomo, nessun metti e togli e sostituisci! Date a cesare quel chè di cesare...al procione quel chè del procione! Chi???!! SSSsschhhHHH!  :D
*****
TERZA NOVITA', prossimamente inserirò qualche post dedicato a piccole creazioni fatte a mano nelle ultime due settimane.
Stare a casa dal lavoro per molti versi è sicuramente vantaggioso, un po' noioso per altri...
...ho quindi trovato il modo per ingannare il tempo ricoprendomi di matasse di lana, uncinetti e aghi da ricamo *__*

Comunque, consapevole che arriveranno momenti mooOOlto più impegnativi, ho tutta l'intenzione di godermi il "dolce" far niente di questi mesi.

Intanto su Milano, dopo temporale e grandine dei giorni scorsi, si è riaffacciato il sole accompagnato da curiosi ciuffetti volanti di cotone (polline! :D) che, seppur fastidiosi per alcuni, trovo riescano a rendere suggestivo l'altrimenti monotono panorama cittadino.


PASTA&CECI alla maniera del procione
Ingredienti (dosi indicative per 4 persone):
  • 400 gr di ceci (meglio secchi)
  • 1/2 cipolla bianca
  • 1 spicchio d'aglio
  • 1 carota di media grandezza
  • 1 gambo di sedano intero (facoltativo)
  • 2 pomodorini (o in alternativa passata di pomodoro)
  • un pezzo di cotenna di prosciutto crudo (o cotica)
  • un'idea (come dice il procione) poco o tanto, a seconda di quale sia la vostra, di rosmarino FRESCO
  • olio extravergine di oliva di pujja
  • sale
  • pepe (facoltativo, noi l'abbiamo omesso)
  • pasta della quantità e tipologia che desiderate, in questo caso abbiamo scelto pappardelle grezze spezzettate
PROCEDIMENTO:  Mettere a bagno i ceci in acqua fredda per una notte intera.
Il giorno dopo, tritare 1/2 cipolla bianca e uno spicchio d'aglio eliminando l'animella interna.
Rosolare il trito in una padella dai bordi alti con olio extravergine di oliva per qualche minuto, aggiungere i pomodorini tagliati a metà e amalgamare.

Aggiungere i ceci, la carota tagliata a rondelle sottili, il gambo di sedano intero e inciso per il lungo, rosmarino e cotenna a pezzi.
Fare insaporire gli ingredienti mescolandoli a fiamma vivace per 5 minuti o poco meno; aggiungere acqua fino a ricoprire appena, aggiustare di sale (pepe se desiderate) e lasciar cuocere con un coperchio a fuoco medio/basso.

Potete cuocere la pasta a parte oppure aggiungerla nella stessa pentola a cottura quasi ultimata dei ceci.
Questo passaggio conferirà maggior sapore al piatto rendendolo inoltre, se vi piace, più cremoso.
Noi abbiamo optato per questa seconda versione che vi consiglio caldamente :)


"La semplicità è la gloria dell'espressione"
(Walt Withman)


martedì 15 giugno 2010

Elogio della semplicità

Ed eccoci qua. Io, me e i miei biscottoni oni oni.
Per ritrovare l'ispirazione non è meglio partire dalle cose più semplici? Che in fondo sono le più buone?
-
Ne avevo voglia da circa una settimana; dopo l'ultimo breve viaggetto in Puglia ho portato con me un sacchetto di questi biscotti made in forno pugliese e li ho finiti in poco, pochissimo tempo. Così "inzuppevoli"...MMmmmMMMmmmmmMMMm! SPLASH!
-
La mia prima colazione ovviamente sè svolta alle 3 di notte...emm emm.
Non preoccupandomi dell'estetica, ho ottenuto dei biscotti piuttosto irregolari e completamente diversi tra loro per forma e dimensione...non si diceva che cè del buono anche nell'imperfezione? ^_* Basta soltanto aprire gli occhi, assaggiare e...MMMMmmmmmmMMmmmmM checcavolo mi stavo perdendo! :O
-
Pronti per la prova inzuppo?
°
BISCOTTI DELLA NONNA lime & vaniglia
Ingredienti:
  • 2 uova
  • 180 gr di zucchero
  • i semini di 1/2 bacca di vaniglia Bourbon
  • 1 cucchiaino di estratto naturale di vaniglia Bourbon
  • la buccia grattuggiata di un Lime (o se preferite, di un limone, più delicato)
  • 80 ml di olio extravergine di oliva
  • 80 ml di latte di riso
  • 10 gr di ammoniaca
  • 200 gr di farina 00 BIO
  • 300 gr di farina MIX IT ds senza glutine (ho mixato perchè avevo finito la 00, a voi la scelta ;)
PROCEDIMENTO: sbattere le uova con lo zucchero, aggiungere i semini e l'estratto di vaniglia Bourbon, la buccia del lime grattuggiata; unire l'olio d'oliva e il latte tiepido continuando a mescolare. Aggiungere l'ammoniaca e, poco per volta, la farina ottenendo un composto liscio.
-
Per una forma più definita, aiutatevi con altra farina per lavorare l'impasto che risulterà piuttosto "appiccicoso"; se invece, come me, volete affidarvi al caso, prendete un cucchiaio e distribuite i biscotti in una teglia precedentemente rivestita di carta da forno, ben distanziati tra loro. Tendono a crescere molto. Infornare a 160/180° per 10, massimo 15 minuti.
°
SUGGERIMENTI:
  • preparare una tazza colma di latte e caffè, inzuppare, divorare facendo attenzione a non perdere di vista le quantità col rischio che finiscano tutti in una sola colazione O_o
  • se possibile, condividete questo momento con una persona speciale e tutti in coro...MMMMmmmmmMMMMMMMmmmmm!!! ^_*
°
"La regola è marmellata domani e marmellata ieri, ma mai marmellata oggi".
(Lewis Carroll)

venerdì 11 giugno 2010

Attese, senza aspettare

"Claire scoprì che l'attesa era piacevole per alcune cose (il Natale, la lievitazione del pane, le gite verso luoghi speciali) ma che per altre non lo era affatto".
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Conservo ancora lo stesso amore per il cibo e per tutto ciò che lo riguarda, conservo la stessa passione e ancora mi s'illumina il volto se comincio a parlare di cucina ma...non riesco a conservare la stessa pazienza nel prepararlo.
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Mi capita spesso di pensare a una ricetta a mio avviso invitante, di acquistare ingredienti credendo che li impiegherò per farci qualcosa di speciale ma finisco altrettanto spesso a mangiarli così come sono; mi capita...di sfornare dolci che si "afflosciano" al primo sguardo, macchè sguardo e sguardo, quelli si afflosciano veramente!
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Ho perso il "tocco", quello che fin'ora mi ha fatto sentire "un po' fata, un po' fattucchiera", o probabilmente ho perso solo la pazienza, o la voglia, o l'entusiasmo? O lo stimolo giusto?
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Quello che ti fa sembrare tutto perfetto, qualcosa, qualcuno, lo stimolo in più; quello che ti fa infornare e sfornare all'alba, quello per cui non puoi fare ma pensi di fare lo stesso perchè il solo pensiero rende quel dato cibo vivo come te...che ne so. Qualcosa è accaduto, uno dei due lieviti è andato e l'altro se non lo salvo seguirà il primo...aiuto.
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Mi ripeto che si tratta solo di un momento, sono certa che sia così, un momento che prosegue da tempo ma sicuramente un solo momento...perchè lo sguardo mi s'illumina ancora...ma a voi è mai capitato di rimanere fisse/i a guardare semplici cassette di frutta e verdura? A me si.
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Io, più che una pazzia, lo trovo ancora un buon segno O_o
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Nel frattempo, leggo qualche libro; in particolare, vi consiglio di dare un'occhiata a "IL PROFUMO DEL PANE ALLA LAVANDA", a me l'ha regalato Alice ormai qualche mesetto fa. Così, tanto tempo dopo gli ho prestato attenzione e l'ho letto nel giro di una sola settimana, divorato, assaporato, sottolineato, una storia che personalmente mi ha conquistata per la sua magia.
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Ho sempre sostenuto che i libri arrivano a noi da soli, che non siamo noi a sceglierli ma il contrario; allo stesso modo, mi sono chiesta se siano loro a dettarci il momento giusto in cui esser letti. Molto più probabile che la mia anima sognatrice abbia nuovamente sfornato una teoria stramba...ma allora perchè, dopo tutto questo tempo, ho come la sensazione che abbiano aspettato su una scrivania in attesa di quell'istante in cui avrebbero dovuto quasi illuminarmi? In cui avrebbero avuto un senso.
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Forse è soltanto questione di periodi in cui si è più o meno sensibili e ci si riconosce in una data storia, non lo so. So soltanto che molte parole di questo e altri libri letti in questo mese hanno avuto più senso ad esser lette proprio adesso.
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Troppi sentimenti devo soffocare, per me che non sono capace a soffocare ma che a stento, ci riesco...nell'attesa, senza aspettare, che qualcuno li sappia amare per quel che sono.
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Buonanotte, a chi riesce a chiudere occhio.
*****
"Non puoi perdere quel che non hai, pensò, e distolse lo sguardo"
°
"Ti svelerò un segreto riguardo a mia sorella: le piacciono le cose che restano. Perciò non andartene"
°
"Buon vino davvero, però non mi succede niente. Penso solo a Claire. Sydney sorrise e bevve un altro sorso: Sei senza speranza"
°
"La specialità di casa Waverley era il vino di caprifoglio, che permetteva di vedere al buio, e non solo...] ...[ quel nettare ogni anno portava con sè alcune rivelazioni. Dopotutto vedere al buio significa anche notare cose che, altrimenti, si ignorerebbero."
°
"Bizzarro...Si era sentita triste per aver perso qualcosa che non aveva mai posseduto!"
°
"Noi non siamo strane.Siamo ciò che siamo"
°
"...ogni cosa accadeva perchè così doveva essere, ed era inutile cercare di anticipare il futuro. Alla gente piaceva credere il contrario, ma "ciò che si pensa non ha alcuna influenza su ciò che accadrà. Non ci si può imporre di stare bene. Non ci si può imporre di disamorarsi"
°
"Dà alle persone qualcosa che ancora non sanno di adorare e non si scorderanno mai di te"
°
"Uomini! Non puoi vivere senza, e non puoi neanche ucciderli!"
°
"Bè, vale la pena pazientare per le cose più belle"
°
"Storie del genere non duravano nel tempo. Non poteva concedersi quel piacere, perchè altrimenti, quando fosse finita, avrebbe trascorso il resto della vita sentendone la mancanza"
°
"Alcune persone non sanno come ci si innamora, proprio come altre non sanno nuotare. Quando si buttano la prima volta vanno nel panico, poi però imparano in fretta"
°
"Affrontalo in due fasi, si impose, come in una ricetta. Prendi un uomo e una donna e mettili in una ciotola"
°
"...e mescola."
(da "IL PROFUMO DEL PANE ALLA LAVANDA" - Sarah Addison Allen)

martedì 29 dicembre 2009

Stare svegli per una buona causa

Tra un chilometro e l'altro, in quest'ennesimo viaggio della "speranza" (grazie ai tanto cortesi ritardi delle Ferrovie dello Stato) girovago tra i vostri blog per sbirciare cosa mi sono persa negli ultimi giorni. Oltre a simpatiche e slurpose ricettine, la scoperta di un'iniziativa altrettanto interessante promossa da NERONERO.
°
NERONERO organizza un premio di beneficenza per Chefs Sans Frontières.
Tema: la miglior ricetta a base di caffè.
°
Le 50 ricette più meritevoli saranno raccolte in un libro il cui ricavato sarà devoluto in beneficenza, al netto delle spese, all'associazione Chefs Sans Frontières per l'insegnamento del mestiere della ristorazione a ragazzi di strada di tutto il mondo. Per partecipare è necessario inviare una o più ricette all’indirizzo ricetta[at]neronero.it entro e non oltre il 30 Aprile 2010. La mail deve presentare come oggetto “Premio miglior ricetta”. Le ricette proposte devono essere complete di ingredienti e delle modalità di preparazione; devono prevedere l’utilizzo del caffè.
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Premi per le migliori ricette:
  • 1° premio: macchina caffè EP 800 / LB 800 (a scelta) + 500 cialde Lavazza;
  • 2° premio: buono sconto del 90% sulla macchina caffè LB 800 + 300 cialde Lavazza Blue;
  • 3° premio: 300 cialde Espresso Point;
  • Per le prime 3 ricette: inserimento nei menu dei ristoranti Chefs Sans Frontières;
  • Per le prime 50 ricette: pubblicazione su libro, con ricavato donato in beneficenza.
Per informazioni sul concorso, sulle macchine per caffè e cialde lavazza in palio: NERONERO.it Per informazioni sull'associazione no-profit cui saranno devoluti i ricavati: Chefs Sans Frontières
°
Io intanto ho deciso di aderire con QUESTA ricetta. E voi? Che ne dite di fare altrettanto per una buona causa? :)
°
Buon "risveglio" a tutti :)
°
"Il sogno comincia nel momento in cui mi sveglio".
(Anonimo)

lunedì 7 dicembre 2009

Buono come il pane

La verità? Latito un'altra volta e non mi è difficile, faccio fatica a scrivere, a trovare le parole e le ricette giuste. Ultimamente ho poca fantasia e quello che cucino dev'essere "a misura" di qualche problemino di salute.
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Comunque ci sono e aspetto sempre con curiosità le prime ricette del CONTEST...o state pensando di deludermi/ci?
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Spero di no...come siamo messi a pazienza? Lo volete il premio oppure no?
Nell'attesa, vi informo che ho deciso di prorogare la SCADENZA al 23 dicembre, vi sembra ancora troppo poco tempo? Mi auguro di no. Prelevate il bannerino e spargete la voce mi raccomando.
Sè vero che il panettone lo mangereste tutto l'anno è anche vero che prima arriva meglio è...non credete? Affrettatevi, ne vale la pena, parola di prima assaggiatrice ufficiale.
Intanto, ho pensato di partecipare, a mia volta, a un altro contest...quello di MARILUNA che vede protagonista l'OLIO DI OLIVA.
Qualche settimana fa i miei ne hanno auto-prodotto un bel quantitativo direttamente in terra pugliese. Ovviamente nulla a che vedere con quello che s'acquista al supermercato che, per la verità, io non acquisto mai. Raramente mi capita di assaggiarne uno che non sia "familiare".
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L'olio è l'ingrediente che manca difficilmente dalle nostre tavole, in particolar modo dalle tavole di "noi" meridionali. Qui al Nord, per molti piatti, al suo posto si predilige il burro.
Buono anche lui, sicuro, ma l'olio...mi riporta ai colori e alla semplicità della mia terra e anche per questo sono convinta che il miglior modo per esaltarne il sapore sia con altrettanta semplicità, accompagnato da un ottima fetta di pane caldo magari appena tostato.
L'olio di quest'annata prodotto dai miei, dopo la raccolta delle olive durata 3 giorni, l'assaggerò tra qualche settimana...intanto ho pensato di farmi una bella fetta di pane con quello dello scorso anno. Io me la sono gustata con una generosa spolverata di bottarga e una manciata di semi di girasole tostati anche loro.
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Il pomodorino? Ha il nickel lo so ma questa volta non ho saputo resistere.
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"CIABATTINE DI GRANO DURO A LIEVITAZIONE NATURALE con OLIO DI OLIVA & ZAFFERANO"
Ingredienti per 9 ciabattine:
  • 250 gr di lievito madre rinfrescato la sera prima
  • 400 gr di farina Manitoba
  • 400 gr di farina di grano duro (de Cecco)
  • 1 bustina di zafferano
  • 3 cucchiai di olio extravergine di oliva pugliese
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 2 cucchiaini e 1/2 di sale fino
  • acqua naturale, q.b. ad ottenere un impasto morbido e liscio
  • bottarga di tonno in polvere
  • semi di girasole
PROCEDIMENTO: In una ciotola, sciogliere il lievito con una parte di acqua, aggiungere l'olio di oliva e lo zafferano, mescolare facendo si che quest'ultimo si sciolga perfettamente. Unire le farine, lo zucchero e l'acqua restante cominciando a impastare. Per ultimo (da non dimenticare) unire il sale e impastare ancora fino ad ottenere un impasto liscio e morbido.
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Coprire la ciotola con la pellicola e un panno, sistemare in un luogo caldo per almeno 3 ore. Trascorso il tempo necessario, riprendere l'impasto ormai raddoppiato, rovesciarlo su un piano e ricavarne 9 pezzature per ognuna delle quali faremo un giro di pieghe.
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Lavorare le 9 parti d'impasto dando loro la forma di ciabattine sulle quali praticheremo 3 o 4 taglietti con un coltello. Sistemare i panini nelle teglie rivestite da carta forno, coprire e lasciar lievitare ancora due orette.
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Trascorso questo tempo, spolverare con la farina di grano duro le ciabattine e infornarle a 180°/200° per 40/50 minuti, fino a completa doratura (temperatura e tempo di cottura sono sempre determinate dal forno che possedete).
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°
Con questa ricetta partecipo al contest di MARILUNA - "L'oro nel piatto".
°
"Sii il primo ad aver fede nel tuo ideale, se desideri che gli altri credano in esso."
(Inayat Khan)

lunedì 23 novembre 2009

METAMORFOSI NATURALE: ed è subito CONTEST

Siete pronti??? Dopo le delucidazioni precedenti sul tema INTOLLERANZE finalmente eccomi qui a parlarvi della sfida misteriosa a cui avevo accennato. Come potrete notare subito dal bannerino in alto, ad accompagnarmi in questa entusiasmante avventura ci sarà un ospite di assoluto prestigio! Ma andiamo per gradi...
°
...da quando mi sono lanciata nell'avventura del lievito madre non ho smesso di panificare un attimo. La mia voglia di sperimentazione non s'è arrestata nemmeno col sole cocente dell'estate ormai trascorsa e, tra un panino e una focaccia, cresceva in me l'impaziente desiderio di cimentarmi nella preparazione del re dei lievitati. Indiscusso protagonista delle nostre tavole natalizie, sto proprio parlando di LUI: IL PANETTONE!
°
Me lo sono ripetuta diverse volte durante questi mesi di incessanti lievitazioni, infornate all'alba o di notte, ] "...chi l'avrebbe mai detto che avrei sfornato così tante prelibatezze una dopo l'altra; una pagnotta tutta mia fatta con le MIE manine!" [ potevo forse sottrarmi a quest'altra dura prova???
°
72 ORE DI LIEVITAZIONE, LIEVITO NATURALE MISCELATO A INGREDIENTI DI PRIMA QUALITA': acqua, uova, farina, burro al quale si aggiungono frutta candita (arancio e cedro) e uvetta. Sono questi i criteri fondamentali perchè un panettone sia riconosciuto tale! Ma sapete cosa rende un panettone davvero speciale? LA PAZIENZA! Quella che ognuno di voi, appassionati di cucina, foodblogger e non, riponete ogni giorno nelle vostre ricette. Qualità che, mai come nel caso del panettone, ognuno di noi dovrà avere affinchè il risultato ci ripaghi di tanta fatica! Vista la difficoltà, ammetto che ho avuto un po' di dubbi sul lancio di questo contest ma non lasciatevi scoraggiare! Il procedimento è certamente lungo ma non impossibile! La pazienza, ricordate ;)
°
Per rendere più stimolante quest'avventura ho deciso di chiedere appoggio al RE indiscusso dei panettoni! IL SIGNOR PANETTONE LOISON! Nella fattispecie il Sign. Dario Loison ! :D
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Colui il quale metterà a disposizione ALLETTANTI PREMI per i vincitori finali!!! Da subito gentilissimo e disponibile ad accogliere la mia folle idea di chiedere a voi...cosa? Adesso ve lo spiego ^_^
°
Siamo tutti daccordo, il vero panettone (quello a norma di tutela con DL luglio 2005) deve rispettare i criteri di cui sopra, deve avere cioè quegli ingredienti base indispensabili alla sua riconoscibilità MA siamo anche daccordo sul fatto che non a tutti è purtroppo consentito il privilegio di assaporare questa bontà.
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Il motivo? Le intolleranze appunto. Uova, lattosio, nickel, lievito, glutine.
Che fare in questi casi? Si cerca la formula alternativa affinchè a tutti sia concesso (almeno in parte) questo piacevole peccato di gola!
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Quello che vi sto chiedendo è proprio questo: rielaborare la ricetta classica del panettone o del pandoro (anche lui perchè no) rendendola accessibile a una categoria di intolleranti che sarete voi stessi a scegliere. Gli ingredienti che sostituiscono questo o quello li conoscete già MA in caso di difficoltà sarò io stessa a sciogliere ogni dubbio nel più breve tempo possibile.
°
A fine post infatti, indicherò l'indirizzo e-mail a cui potrete rivolgervi per qualsiasi domanda sul contest stesso o sugli ingredienti da utilizzare. Mi raccomando chiedete chiedete chiedete! Piuttosto che sbagliare chiedete SEMPRE (RICORDATE che il glutine è presente anche in alimenti insospettabili, così come il nickel).
°
A vincere non sarà solo la ricetta per cui munitevi di macchina fotografica e di tanta, tanta fantasia!
°
IL REGOLAMENTO PER PARTECIPARE AL CONCORSO:
  1. Creare una ricetta (MAI pubblicata prima) rielaborando quella tradizionale del PANETTONE O PANDORO rendendola accessibile ad almeno una categoria di intolleranti;
  2. Pubblicare un post dedicato con: ricetta, foto del panettone/pandoro e (importante) della sua fetta;
  3. Inserire a fine post il banner del concorso che vedete IN ALTO con link a questo stesso post ;
  4. E' ammessa UNA sola ricetta a persona;
  5. Possono partecipare TUTTI (autori e non di blog) a patto che la ricetta sia accompagnata COMUNQUE dalla foto finale; in questo caso invierete il tutto direttamente alla mail che vi indicherò a fine post;
  6. Termine per la presentazione: la MEZZANOTTE DEL 13 DICEMBRE 2009.
INVIARE una mail a METAMORFOSINATURALE@GMAIL.COM con OGGETTO "metamorfosiLoison" indicando:
  1. Nome e Cognome dell'autore;
  2. Indirizzo al quale recapiteremo il premio;
  3. Nome del blog e URL della ricetta;
  4. Una foto a scelta da mettere in concorso, non più di 500 px di larghezza;
  5. Titolo della ricetta;
  6. Tipo di fotocamera utilizzato, obiettivo (qualora ne utilizzaste uno).
LA GIURIA esaminerà ogni elaborato sulla base di:
  • ESTETICA: composizione, food styling etc.
  • COMMESTIBILITA': "La foto ci fa venir voglia di mangiare quello che vediamo a monitor??" e soprattutto..."Quello che vediamo a monitor è commestibile?";
  • ORIGINALITA': La fotografia cattura la nostra attenzione mostrandoci qualcosa di mai visto prima, qualcosa di davvero originale insomma.
DA QUESTE CATEGORIE entro il 15 DICEMBRE 2009 (prorogato al 15 GENNAIO 2010!!) decreteremo:
  • un VINCITORE ASSOLUTO, colui/colei che avrà raggiunto il massimo del punteggio per tutte e tre le categorie;
  • TRE VINCITORI con il punteggio migliore SOLO a livello fotografico;
  • UN VINCITORE PER GUSTO E ORIGINALITà;
  • TOTALE 6 PREMIATI.
GALLERY: Potrete visualizzare le foto in concorso in questa galleria di FLICKR che aggiornerò di volta in volta. Siamo tutti impazienti di vedervi all'opera!
°
MA NOI chi?? Giuria CHI??? Lo scoprirete nel prossimo post, con l'elenco completo dei premi per ogni vincitore e la MIA VERSIONE "senza" del panettone che infornerò domani ^_^
°
E' TUTTO CHIARO? DOMANDE? RICORDATE....CHIEDETE CHIEDETE CHIEDETE!
°
PAROLA D'ORDINE?? PAZIENZA!
°
IN BOCCA AL LUPO A TUTTI E MI RACCOMANDO, NON DELUDIAMO IL RE ! ^_*
°
.oO( e non deludete nemmenoammè và O_o )
°
"Se il tuo scopo è grande e i tuoi mezzi piccoli, agisci comunque: perchè solo con l'azione essi possono crescere in te."
(AUROBINDO)

venerdì 20 novembre 2009

Aspettando la sfida...

Per darvi un idea di come nulla (o quasi) sia impossibile "senza" questo o quell'altro ingrediente vi propongo i biscotti più riusciti tra i miei esperimenti.
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Sono giorni abbastanza tormentati, giorni di pioggia alternati a qualche spiraglio di sole tra un mucchio di nuvole grigie; ultimamente mi piace accendere una piccola candela profumata alla vaniglia prima di dormire che a volte ritrovo al mattino durante una buona ricca colazione.
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Le candele e la pioggia e il profumo di biscotti appena sfornati, poco importa se la sveglia ha suonato troppo presto, la quiete del mattino ripaga il "sacrificio".
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Per precauzione, la prima volta che ho sfornato questi dolcetti ho utilizzato una quantità minore di ingredienti MA...il risultato è stato talmente soddisfacente che li ho rifatti subito una seconda e poi terza e quarta volta. Finalmente ho trovato la soluzione giusta per dei buonissimi biscottoni rustici tutti da inzuppare! Mix perfetto di morbidezza e fragranza grazie anche alla farina di grano saraceno. Per la forma, mi piaceva l'idea che fosse altrettanto "grezza" così non mi sono impegnata troppo a realizzarne una perfetta; io li ho voluti grandicelli :)
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° BISCOTTI SPEZIATI SENZA UOVA °
Ingredienti:
  • 200 gr di farina 00
  • 120 gr di farina di grano saraceno
  • 100 gr di burro
  • 120 gr di zucchero
  • scorza grattuggiata di un limone o di 1/2 pompelmo giallo se vi piacciono più profumati
  • 100 ml di latte scremato o vegetale
  • 50 gr di yogurt greco 0%
  • spezie: noce moscata, cannella, curcuma, zenzero
  • 1/2 bustina di cremortartaro
PROCEDIMENTO: In una ciotola radunare tutti gli ingredienti secchi (tranne il cremortartaro) e le spezie, mescolare. Unire il burro tiepido precedentemente fuso, il latte,lo yogurt e per ultimo il cremortartaro. Lavorare delicatamente con le mani fino a formare un composto morbido e liscio, assolutamente non duro. (In caso risultasse troppo appiccicoso aiutatevi con la farina senza esagerare in modo che non ne risenta la morbidezza).
Cominciare a dare ai biscotti la forma preferita e sistemare un po' per volta in una teglia precedentemente rivestita di carta forno. Infornare a 180° fino a completa doratura.
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Io ho optato per una versione circolare e una ovale. Nel secondo caso ho inciso l'impasto con un coltello; durante la cottura ciò ha fatto si che il biscottino si aprisse formando una leggera apertura al centro.
-
Contest/Sfida? In arrivo...
°
...MA prima conto di dare il buon esempio, attendete ancora pochissimi giorni, solo un attimo di pazienza e vi svelerò di cosa si tratta. ^_*
Buonanotte e buongiornino alla vaniglia a tutti voi.
°
" Ci vuole tutta una vita per capire che non è necessario capire tutto."
(Detto ZEN)

lunedì 16 novembre 2009

Promemoria: Intolleranze alimentari

Dove mi ero cacciata? Sono rimasta nei paraggi, silenziosa. Ho sbirciato le vostre ricette, ho tentato ripetutamente di pubblicarne qualcuna delle mie ma alla fine non ce lho proprio fatta.
-
Eppure la panificazione non sè arrestata, anzi...pane e briosches le ho sfornate come sempre; biscotti anche ma ho sempre troppo poco tempo per immortalare il risultato. Spesso, se non si tratta delle ore, ci si mette l'altro tempo...
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...il meteo, il cielo grigio, la luce che manca, le foto non mi piacciono, i mezzi sono quelli che sono e "OK, le rifaccio e le pubblico la prossima volta và".
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In questo modo ho rimandato diverse ricette per nulla deludenti (al contrario delle foto) e spero di poterle pubblicare presto perchè ne vale davvero la pena! Garantito ^_*
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Oggi invece, approfitto della solita giornata di pioggia per darvi informazioni maggiori a proposito di intolleranze e/o allergie e su come riuscire (in cucina) a "togliere" con gusto...
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...Per AGO (che qualche settimana fa mi ha posto un quesito* dal sapore di sfida ;) e per tutti coloro che vogliono saperne di più.
* "Rosaaa ciaooo!!! :-D Senti, una domanda seria :-) :secondo te, è possibile fare fette biscottate senza uova, senza olio e gluten-free? Baciuzziiii Ago :-D"
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Se ce la fate leggete fino alla fine del post o almeno leggete la fine ;)
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Innanzitutto, cè una differenza sostanziale tra intolleranza e allergia. Infatti, mentre quest'ultima si manifesta quasi immediatamente dopo l'ingestione di un dato alimento "non consentito", la prima ha un decorso più lento tanto da poter essere definita "allergia non allergica".
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Il caso delle intolleranze è proprio il mio caso; nonostante molti alimenti siano sconsigliati per la mia alimentazione posso, di tanto in tanto, concedermi qualche strappo alla regola. E' importante infatti non eccedere nelle quantità e al tempo stesso nella frequenza di consumo di un dato cibo in modo da non avere conseguenze poco "simpatiche", dopo.
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Inoltre, è di uguale importanza non "incrociare" nell'arco di una stessa giornata più di un alimento non consentito per evitare lo scatenarsi di reazioni negative sull'organismo. Possiamo dire quindi che l'intolleranza è causata da un ACCUMULO di alimenti sbagliati che a lungo andare determinano una reazione..."allergica".
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Le intolleranze possono causare il rallentamento del metabolismo. Avete mai sentito dire a qualche vostro conoscente "Non mangio ma ingrasso lo stesso" ? Ovviamente cè caso e caso ma, a volte, anche le intolleranze incidono sul peso corporeo di un individuo. Ci sono alimenti più o meno intolleranti e conoscendoli, con un po' di pazienza, possiamo ugualmente seguire uno stile alimentare soddisfacente. Se come me, avete la passione per i fornelli, il gioco è fatto ^_^
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Sperimenta oggi, sperimenta domani...l'intolleranza può diventare uno stimolo creativo piuttosto che soltanto un limite. E se la vocazione gastronomica vi manca? Basta informarsi un po' e troverete le soluzioni (d'altri) che fanno per voi ;)
  • INTOLLERANZE O STILE DI VITA?
Ad oggi, le intolleranze RICONOSCIUTE dalla medicina tradizionale sono quella al lattosio e la celiachia. Per tutte le altre ci si muove con cautela. Comè possibile che più del 40% della popolazione risulti afflitto da questo problema?
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Le intolleranze alimentari causano una diminuizione delle difese immunitarie dell'organismo, da ciò possono scatenarsi patologie quali riniti, asma, congiuntiviti, dermatiti, dermatosi, eczemi, psoriasi, coliti.
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Ma siamo certi che ognuna di queste derivi dalle intolleranze? Eliminando gli alimenti sbagliati teoricamente l'intolleranza dovrebbe diminuire fino a scomparire e di conseguenza anche le patologie. E se ciò non avviene?
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Secondo un'indagine, su un campione di 86 persone, i soggetti esaminati non risultavano intolleranti ad alcun alimento ma lamentavano ugualmente i sintomi elencati precedentemente. Perchè? Semplice, nessuno di loro aveva un buon stile di vita.
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Io stessa so di non avere un corretto stile di vita, dunque mi chiedo...è giusto che io mi privi dei pomodori o devo piuttosto rivedere qualcos'altro? O_o
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Intanto che ci penso vi propongo un elenco delle più comuni intolleranze e degli alimenti "no" e "si" a cui sono associate.
  • CELIACHIA: Vietato tutto ciò che contiene glutine: biscotti, torte, pasta o pane. Esiste un prontuario apposito in cui verificare l'attendibilità di un'alimento, anche la marca è importante. Potreste stupirvi leggendo "zucchero a velo" tra gli alimenti non consentiti eppure...fate attenzione. Controllate SEMPRE che gli ingredienti utilizzati siano sicuri. SI a riso, mais, patate, latte e derivati, carne, pesce e uova, frutta e verdura. Consentiti tutti i prodotti che presentano la "spiga di grano barrata" sulla confezione.
  • INTOLLERANZA AL LATTOSIO: NO a latte e derivati. SI a latte e derivati di origine vegetale (soia, riso, mandorla, cocco etc) o latte (e derivati) di capra; olio di oliva o di semi al posto del burro (a mio parere sempre meglio della margarina) o, se vi va, burro di capra.
  • INTOLLERANZA ai LIEVITATI e alle UOVA: NO a lievito di birra e/o chimico. SI a cremortartaro, bicarbonato e lievito madre. Niente uova? Esistono in commercio preparati sostitutivi (il famoso No-Egg) non sempre però di facile reperibilità. A tal proposito leggete questo post ben fatto che vi darà delle dritte ulteriori di sicura utilità!
  • INTOLLERANZA al NICKEL: Che roba è? Io ne so qualcosa O_o E' presente praticamente in tutto o quasi. E' molto soggettiva perchè ci sono diversi livelli di intolleranza, più o meno bassi. Può essere di tipo prettamente alimentare o a contatto (stoviglie, bracciali, bigiotteria, chiavi etc) o entrambe. Io appartengo (fortunatamente) alla prima e BASTA, m'hanno levato i pomodori vi pare poco????? O_o
Proibiti: cibi in scatola, aringhe, ostriche, fagioli, asparagi, cipolle, spinaci, pomodori, piselli, funghi, mais, farina integrale, pere, rabarbaro, thè verde, cacao, cioccolato, lievito di birra e chimico, noccioline, pistacchi e menate varie O_o
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Consentiti: carne, pesce (tranne crostacei), latte, burro, formaggi, una patata (grandezza media) al giorno. Piccole quantità di carote, riso, farina, marmellata, vino, caffè, frutta. Aiutatevi con le spezie (tutte o tutte quelle che vi piacciono) per insaporire i vostri piatti.
Faccio prima a dirvi quello che posso mangiare che dite? o_O
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Diciamo che per ogni dubbio io sono qui S.O.S INTOLLERANZA AL NICKEL. Di pazienza ce ne vuole ma è meno tragico di quello che sembra ^_*
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Riassumendo, siete pronti a mettervi alla prova? Siete pronti a mettere le mani in pasta? La sfida ve la propongo io...sperando non mi mandiate a quel paese O_o Quantomeno ci provo : |
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E' solo un'anticipazione, tutto e niente certo, MA... Lo scoprirete presto! Se avete letto soltanto la fine annotate tutto per la prossima volta, potrebbe tornarvi utile :)

lunedì 2 novembre 2009

° Epilogo D.O.P °

Dunque, questo post ha cambiato titolo almeno una decina di volte ed è da stamattina (anzi, da ieri) che aspetta di essere scritto e sfornato O_o
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La giornata dovrebbe essere composta da più di 24 ore, ne sono sempre più convinta. Mi ero fatta un programmino di tutto punto che per l'ennesima volta non sono riuscita a rispettare.
Come se non bastasse ci si è messa anche la pioggia! Le scene sono state svariate, tra sacchetti della spesa e ombrello nuovamente "alle cozze" sono tornata a casa più nervosa di prima :/
Parliamo della ricetta invece che è meglio...
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...Il famoso "cooming soon" rimandato a oggi perchè ieri non avrebbe avuto lo stesso sapore (che nemmeno oggi ha) nonostante fosse dedicato proprio a ieri...
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....un giro di parole incasinato ma insomma questo è.
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Come ogni weekend, tra domenica e lunedì, io impasto il pane (con stupore di molti) che mangerò nel corso della settimana; pane ma anche focaccia se capita, quello che mi va insomma.
L'idea di queste focaccine particolari è nata in maniera del tutto casuale accostando due ingredienti che in quel momento avevo messo in stand by.
Le avevo già notate QUI e mi hanno rapita al primo sguardo; poi quest'estate ,frugando tra i libri di cucina di mia sorella inscatolati dopo l'ultimo trasloco, chettìsalta fuori???
Nientedimeno che il libro magico (interamente in inglese, poco male...ripasso)! PANE! E quanti tipi di pane! L'agguanto e porto a casa...(sschhh) ripromettendomi di provarli tutti tutti tutti...o quasi.
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Se come me amate i lievitati non potete lasciarvelo scappare anzi, qualora vi capitasse, prendetelo e mettetevi all'opera! Più di 100 ricette di pani da tutte le parti del mondo! Per cominciare...
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Si chiamano Khachapuri - [...in pratica torte salate al formaggio; oltre a rappresentare uno spuntino perfetto possono anche costituire la base di un elaborato banchetto a tema. Ogni regione ha la sua varietà, ma la scelta è ampia in tutto il paese.] - Alla fine del post ve le descriverò brevemente.
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La mia versione di Khachapuri però è quasi completamente rivisitata sulla base di...lievitazione naturale, gusto personale, improvvisazione, ingredienti del famoso pacco pugliese di qualche tempo fa.
IngredientE, al singolare...
Essì perchè il pacco profumato conteneva anche due belle (e buone) mele cotogne, il formaggio di capra è invece l'acquisto del supermercato.
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Da un po' di tempo a questa parte amo assaggiare tutti i tipi di formaggi di capra che "incontro" nel banco frigo. Nonostante le perplessità di molti per il gusto tipicamente acidulo a me piacciono parecchio. Assaggia oggi, assaggia domani...posso dire che cè formaggio e formaggio e quello di capra non è soltanto sinonimo di "acidità". Cominciate anche voi la degustazione andando oltre il "solito" caprino e ne vedrete delle belle.
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° KHACHAPURI con il tronchetto di capra & mela cotogna alla vaniglia e qualcos'altro...D.O.P.°
Ingredienti per l'impasto:
  • 150 gr di farina Manitoba
  • 250 gr di semola rimacinata di grano duro di Altamura
  • 200 gr di lievito madre rinfrescato la sera prima
  • 2 cucchiai di OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA PUGLIESE D.O.P. padre-made
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 2 cucchiaini scarsi di sale
  • latte parzialmente scremato q.b.
Ingredienti per il ripieno:
  • 200 gr di tronchetto di capra
  • 1 mela cotogna
  • 1 cucchiaio abbondante di zucchero aromatizzato alla vaniglia Bourbon
  • i semi di 1/2 bacca di vaniglia Bourbon
  • 1 cucchiaio di liquore SUPER PUNCH d'Abruzzo Jannamico
  • poca acqua
  • latte e zucchero per spennellare
PROCEDIMENTO: In una ciotola unire il lievito, le farine, olio di oliva, zucchero e amalgamare. Cominciare a versare il latte tiepido un po' per volta fino ad ottenere un impasto piuttosto morbido; per ultimo il sale come sempre. Impastare energicamente e riporre in un luogo caldo per almeno 3 ore.
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Riprendere l'impasto e dividerlo in 4/5 pezzature; con un mattarello stendere sottilmente ogni parte fino ad ottenere dei dischi di medie dimensioni. Adagiare ogni disco in piccoli stampini per mini crostatine.
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Tagliare a tocchetti il tronchetto di capra e distribuirne un po' per ogni disco di pasta. Nel frattempo, in un pentolino, tagliare la mela cotogna; aggiungere zucchero, i semi della bacca di vaniglia (lasciate il baccello durante la cottura se volete), il liquore (buonoooo, provatelo!), acqua q.b.
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Lasciar cuocere la mela a fuoco moderato per qualche minuto, il tempo di ammorbidirsi. Aggiungere quindi la frutta, un po' per ogni disco, sui tocchetti di formaggio. Portare verso l'alto i bordi dell'impasto come a voler formare dei saccottini; potrete anche decidere di lasciarli semi aperti.
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Spennellare i bordi con una miscela di latte e zucchero. Infornare a 180°/200° fino a doratura e finchè il formaggio si sarà fuso.
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E' un lievitato che mi ha dato molta soddisfazione, non solo per il connubio dolce/salato (per altro la mela cotogna si sposava perfettamente con il formaggio) ma anche per l'impasto stesso, fragrante e soffice! Da provare, con questo o con il ripieno che più vi piace.
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Come ho detto prima, esistono diversi tipi di KHACHAPURI, di seguito ve ne elenco alcuni:
  • Khachapuri Acharuli - la varietà dell'Adjara è una potente iniezione di calorie a forma di barca coperta di formaggio filante, burro e uova;
  • Khachapuri Imeruli - relativamente leggera, questa varietà rotonda e piatta; è farcita con un solo formaggio fuso;
  • Khachapuri Megruli - rotondo con due tipi di formaggio, uno all'interno e uno fuso sopra;
  • Khachapuri Penovani - quadrato e piegato con cura in quattro parti, con un ripieno di formaggio croccante - Particolarmente saporito!;
  • Kachapuri Achma - questa varietà, di grandi dimensioni, alterna strati di pane e formaggio come se fosse una specie di lasagna;
  • Kubdari - non proprio un khachapuri, visto che è farcito con carne tritata, ma ha lo stesso aspetto e assolve la stessa funzione;
  • Lobiani - stesso discorso del precedente, ma in questo caso la farcitura è a base di fagioli.
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°COMUNICAZIONE ROSA PER TUTTI VOI CHE PASSATE A TROVARMI°
Da qualche tempo ho problemi con il gadget dei LETTORI FISSI, se l'inserisco nel blog interferisce con la corretta visualizzazione di esso. Ci tenevo a precisarlo affinchè nessuno pensasse che non mi faccia piacere veder aumentare i "lettori rosa".
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Con questa ricetta partecipo al D.O.P. contest di Al Cibo Commestibile in collaborazione con LA COMPAGNIA DEL CAVATAPPI.
°
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° Buon compleanno Fra °

lunedì 26 ottobre 2009

Sfumature (di) rosa

Per cominciare la settimana è tempo di svelare un altro arretrato.
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Ormai il periodo dei mirtilli è decisamente passato anche se qui, fortunatamente, riesco a trovarne sempre. Poco importa se non siano esattamente di stagione, credo sia l'unico caso in cui chiudo un occhio e porto ugualmente a casa, rinunciarvi è diventato praticamente impossibile.
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Ad ogni modo, preferisco sgarrare ogni tanto sulla stagionalità piuttosto che acquistare frutta congelata. Non congelo quasi nulla se non in casi strettamente necessari, non acquisto nemmeno le verdure congelate e se non ho voglia di cucinare piuttosto mi faccio un insalata.
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L'altra sera, tornando da lavoro, sono andata al supermercato a comprare qualcosa da mettere sotto i denti e dando un occhiata tra frutta è verdura... "No quelli poi li devo cucinare - prendiamo l'insalata! - Eh ma non è già tagliata e lavata.."
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Immaginate la mia espressione? O_o
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Ovviamente non ero io la "voce parlante" ma una tizia che faceva la spesa con un tizio; stavo per riderle in faccia e sinceramente mè scappato un...
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"...si e poi si mette nel piatto da sola e t'imbocca pure." O_o
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Evvabbè ci stava dai, ma come si fa, eppure cè gente che di cucina nemmeno vuole sentire parlare. Io ancora resto incredula quando sento dire che "sono troppo stanca per mettermi ai fornelli la sera o la mattina, tra i figli e la casa e ...."
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Mentre io mi sveglio alle 6.30 per infornarmi i biscotti mi chiedo se sia questione di passione e di voglia piuttosto che di tempo. E se hai figli non ti piacerebbe che mangiassero cose sfiziose e sane piuttosto che già pronte???? Mannaggia non mi so rispondere, figli non li ho e non posso dire quanto sia difficile conciliare lavoro e famiglia e cucina e bla bla bla MA...
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...sarà che io sono sempre stata abituata all'immagine di mia madre che si sveglia all'alba per preparare il pranzo, sarà che per ogni risveglio, già al mattino presto, il profumo del ragù girava per tutta casa, sarà pure che da sempre mi risuona in testa proprio una sua frase...
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"E' la voglia che manca, non il tempo...se tutto si vuole tutto si fa! "
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..me lo ripeteva da piccola e me lo ripete ancora adesso con tono "minaccioso" quasi a volersi assicurare che nemmeno io finisca col trascurare questo importantissimo dettaglio, la genuinità e la bellezza delle cose semplici. Ancora adesso penso che il profumo del pomodoro fresco della mamma sia unico e inimitabile.
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Fatto è che tanto ha detto e tanti ragù ha fatto che non so proprio rinunciare a un bel primo genuino, i biscotti fatti in casa piuttosto che quelli del supermercato, il pane...ormai compro solo le materie prime e mi auguro che le cose non cambino nemmeno tra figli, varie ed eventuali.
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Nel tempo in cui tra i food bloggers impazzava la schiacciata con l'uva...
...io cercavo come al solito di reinventarmi la ricetta o quantomeno, prendervi spunto senza rimanervi fedele. Innanzitutto, nonostante sia uva che mirtilli contengano nickel, il mirtillo vinse sull'uva.
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.oO(E come avrebbe potuto essere il contrario)
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Col nickel si sa, l'importante è non esagerare.
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Per il resto, mi sono attenuta a quello che al momento avevo nel mio frigorifero senza trascurare l'effetto cromatico finale. Una focaccia dalle sfumature rosa/viola con un ripieno morbido, bianco.
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" FOCACCIA alle barbabietole, mirtilli & ripieno di crème fraîche"
Ingredienti per l'impasto:
  • 300 gr di farina Manitoba
  • 80 gr di farina di riso
  • 20 gr di farina di grano saraceno
  • 200 gr di lievito madre rinfrescato la sera prima
  • 200 ml di acqua tiepida
  • 1 barbabietola precotta di media grandezza
  • i semini di 10 bacche di cardamomo verde
  • 80 gr di zucchero aromatizzato alla vaniglia
  • scorza grattuggiata di un pompelmo giallo
  • 1 cucchiaio di olio di semi di girasole (per un sapore più delicato)
  • 1 pizzico di sale
Ingredienti per il ripieno:
  • 250 gr di mirtilli, possibilmente freschi
  • 125 gr di crème fraîche (più comunemente detta "panna acida")
  • semi di una bacca di vaniglia Bourbon
  • 2 cucchiaini di miele d'acacia
PROCEDIMENTO: in un ampio contenitore unire le farine e il lievito madre, i semi di cardamomo, zucchero, la scorza grattuggiata del pompelmo, olio di semi di girasole e cominciare ad amalgamare.
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A parte, con un mixer ad immersione, frullare la barbabietola precotta con una parte di acqua; aggiungere l'ortaggio all'impasto e il pizzico di sale per ultimo, come sempre. Impastare energicamente fino ad ottenere un impasto sodo ma morbido, rosa. Riporre in un luogo caldo per almeno 3 ore.
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Nel frattempo, unire alla panna acida il miele e i semini della bacca di vaniglia; mescolare e lasciar riposare in frigo.
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Trascorse 3 ore, riprendere l'impasto e fare un giro di pieghe, far lievitare ancora per almeno 1 ora. Dividere in due la pasta e per ognuna delle parti ottenere una "sfoglia" abbastanza sottile.
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Porre la prima parte in una teglia rettangolare precedentemente rivestita con carta da forno, ricoprire con i mirtilli freschi (ne lasceremo qualcuno da mettere sopra) sparsi qua e là e la panna acida alla vaniglia.
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Chiudere con la seconda sfoglia, ripiegare i bordi esercitando una leggera pressione sui lati. Per finire, incorporare qualche fruttino anche all'esterno della focaccia. Punzecchiare con una forchetta.
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Cuocere in forno preriscaldato a 180°/200° fino a completa doratura. Lasciar raffreddare e spolverizzare zucchero a velo.
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Buon inizio di settimana a tutti ^_*
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CONSIGLI & ACCORGIMENTI: limitate l'utilizzo di farine "non lievitanti" come quella di riso e di grano saraceno che potrebbero compromettere il risultato finale per impasti di questo tipo; personalmente ogni tanto mi lascio prendere un po' la mano con la sperimentazione e così...sbagliando s'impara; ho preventivamente sistemato le dosi delle farine negli ingredienti elencati. Con i mirtilli abbondate pure, più ce nè più buona è la focaccia!
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"Ho il culto delle gioie semplici. Esse sono l'ultimo rifugio di uno spirito complesso".
(Oscar Wilde)