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mercoledì 30 maggio 2012

Baby novità


Ebbene, saranno quattro giorni, che dico (!!)...sarà 'na settimana che cerco di scrivere questo post e non cè verso.
'Na volta il mal di schiena e n'altra il tempo e poi non sono ispirata...e devo sistemare ancora le foto..e diridin e daradan *__*

Stasera provo a porvi rimedio, tra una zanzara e l'altra.
Facciamo una pausa con la cucina questa volta, due post fa vi avevo accennato di qualche creazione home made e così ve ne presento una in versione doppia che spero vi faccia simpatia.

*No ma comunque sarebbe bello se blogspot mi permettesse di ridimensionare le immagini come dico io*
Io mi sono impegnata eh, ho rispolverato i ferri dell'uncinetto e seguito un tutorial in spagnolo e tadAAAAn...questo è il risultato :D
No ma per fortuna il tutorial era anche video sennò dico, 'na figata co lo spagnolo a starle dietro (io stasera intanto mi 'so romanizzata).

Tra una scarpetta e l'altra sto seguendo il corso pre parto.
A parte la simpatica multietnicità (esiste sto termine?) delle partecipanti per ora non mi sta entusiasmando granchè, anche perchè le informazioni che forniscono non sono nulla più di ciò che ho scovato da sola gironzolando notte e giorno su internet.

*dettaglio bottoni*
O forse ne ho beccato uno moscetto io, voi che dite?
Alzino la mano coloro a cui è tornato utile!
Che poi mi dico, certe volte è meglio non sapere nemmeno quello a cui si sta andando incontro  *__*

Corso a parte, in questi mesi ho catalogato argomenti diversi sul tema GRAVIDANZA, vedremo di affrontarli uno per volta nelle prossime puntate, hai visto mai che qualcuna gironzolando nel web possa trarne qualche vantaggio senza scervellarsi come ho fatto io.

Detto ciò, tornando alle POLPETTE, nessuna/o accoglie il nostro giochino? :)
La cottura in forno con questo caldo vi ha scoraggiate?
O non vi piacciono le polpette?

Medito un banner per l'occasione ma se cominciano ad arrivare le ricettine altrimenti non muovo dito, schiena e compagnia bella :D

Per ora è tutto, la stanchezza si fa sentire.
Meglio andare a letto, con un occhio chiuso e l'altro aperto...
...la terra continua a tremare e non mi fido.
Qui per fortuna abbiamo avvertito solo "movimenti" leggeri ma sono bastati per farci immaginare lo sconforto e la paura che gli abitanti delle zone colpite in questi giorni stanno provando.
Siamo solidali :|

Con questo post colgo l'occasione per partecipare al simpatico CANDY di ERICA.
Tentar non nuoce.


Scadenza prorogata, cliccate qui per i dettagli.

*BUONANOTTE*


domenica 13 novembre 2011

Se fossi ortaggio sarei zucca...vuota

Il mio ninestrone è fatto di pensieri, sensi di colpa e indecisione. A condirli, il senso di solitudine, l'amarezza per non aver mai capito niente.
Sono trascorsi ormai moltissimi mesi dall'ultima volta che ho messo piedi e mani in questo blog.
E' da ieri che vado in cerca di carta e penna, sento il bisogno di scrivere, imprimere i pensieri che affollano la mia mente in questo momento...
...sento il bisogno e vorrei scrivere una lettera ad ognuna delle persone che mi stanno a cuore per esprimergli quello che provo....per chiedere scusa...per dire guarda veramente chi sono...per capire perchè...per chiedere perdono, aiuto.
-
E poi...veder prendere forma un ninestrone nuovo...fatto di verità, sincerità, sentimenti VERI, sentimenti buoni, amore...luce...serenità...
...condito da collaborazione, unione, e una pacca sulla spalla...
...una di quelle che significano "noi ci saremo, ti sosterremo, non ti abbandoneremo"...anche se hai fatto una gran cazzata, conta su di noi...
...o un abbraccio...di quelli in cui ti ci perdi, uno di quelli in cui ritrovi il calore che non senti da tempo...e il coraggio, per affrontare A TESTA ALTA la tua vita...ciò che ti succede adesso...senza sensi di colpa...vergogna...
...perchè in fondo non hai fatto altro che aver cercato di amare...chi non c'era...ma tu credevi, forse speravi, avesse un cuore che batteva col tuo.
-
Combattuta, prendere una giusta e saggia decisione...la migliore per se stessi, il male minore per gli altri...
...mi domando cosa faccia meno male...o se il male poi si allevii, quando due occhi nuovi stanno lì a guardarti inconsapevoli.
-
Dare la possibilità a quegli occhi di vedere la luce del sole, gli alberi, comè fatto il mare...dovresti vederlo il mare...
I fiori...il profumo dei dolci fatti in casa, del pane......canticchiare insieme un motivetto allegro...e far si che sia sempre allegro...
...e se qualche volta è triste non ti preoccupare, cè sempre un modo per rimediare.
-
Non sono sicura...
...che il mare e i fiori bastino a farmi credere valga la pena di nascere in questo mondo.

giovedì 10 marzo 2011

"L'amore non deve essere un segreto"

Ho scoperto del contest di Nina praticamente per caso.
Il suo, più che un blog, trovo sia un vero e proprio punto d'incontro carico di suggestioni visive e verbali. Influenzata dagli innumerevoli stati d'animo che mi percorrono l'anima e il cuore ho deciso di partecipare.
°
Il contest prevede la scelta di una delle sue "CARTO-NINE" dalla quale trarre un'interpretazione tutta personale sotto forma di qualunque mezzo di espressione. Una volta probabilmente avrei utilizzato pentole e fornelli, stavolta preferisco la scrittura.
Ho provato quindi ad individuarne una ma alla fine mi sono ritrovata con ben 7 candidate e non sono riuscita a compiere una scelta; tutte per me rappresentano emotivamente qualcosa.
°
A rischio squalifica, scrivo lo stesso questo post, anche per il solo piacere di farlo...anche per la sola esigenza di esprimere le vibrazioni che sento.
-
Ognuna delle cartonine che ho scelto segue un filo logico ben delineato, 7 che diventano una sola, 7 che diventano ME.
SOLA, per capire ANCORA, cosa cerco veramente.
Ma per capire cosa si sta cercando è davvero indispensabile isolarsi dagli altri, è davvero nella solitudine che sta la chiave della soluzione?
°
Forse a volte la solitudine aiuta a chiarirsi le idee ma nel MIO caso non ho bisogno di restare sola, ALMENO per capire cosa cerco veramente.
°
Io lo sapevo già.
...mi era sembrato che parlassimo la stessa lingua e per la prima volta parlavamo senza dover necessariamente parlare, non c'ero abituata, non ero abituata a tutte quelle attenzioni SPONTANEE che mi hai dedicato; non ero abituata nemmeno a NON AVER BISOGNO di sentirmi dire frasi importanti per capire...parlavamo la stessa lingua, senza dover parlare...e questo mi bastava...e questo rendeva tutto ancor più SPECIALE, VERO.
°
Mi bastava guardarti negli occhi.
-
"...e se scrivessi sui tuoi capelli ritornerei sempre da capo"
°
Ritornerei a correre alle 5.30 del mattino per poterti rincontrare, per poterti riparlare, ritornerei sempre da capo sui tuoi capelli sale e pepe...ritornerei anche domani se sapessi che sei dinuovo lì, stavolta non per caso, ad aspettarmi.
°
Ritornerei...con la speranza di poterti CONOSCERE DAVVERO.
-
...e io sarei quello che sono sempre stata, quella che ho finto di non essere, quella che sono adesso...avrei voluto essere il tuo ombrello e avrei voluto che tu fossi il mio.
ESISTO ANCH'IO.
...sguardi, come lance in una battaglia che è la nostra, lottavo per non perderti......e per non perdere di vista tutto quanto tornavo su quegli sguardi che mi sembravano più sinceri di quanto sia adesso tutto il resto.
°
Tornavo su quella sincerità che oggi mi manca.
°
Gli sguardi sopravvivono, sono più forti di noi e sono ancora così dolci.
-
"E ora sarà meglio quello che resta o quello che passa? Oppure è la scelta stessa a creare valore?"
°
-Tu sai che è la cosa giusta vero? - così mi è stato chiesto oggi e io - "mmm sssSi" -
°
Ma io ho perso di vista la cosa giusta da un bel pezzo. Quello che resta è il fallimento, quello che passa sono i ricordi di quei giorni così diversi da qualunque altro...sembravano i PRIMI di tutta una vita.
Se è la scelta a creare VALORE, allora scegliere di "finirla qui" che valore ci dava?
-
...attraverso un maremoto di emozioni.
°
Se io potessi incenerirmi il cuore...se tu potessi dargli NUOVA vita.
-
°
Cercavo solo di vivere pienamente, assieme A TE, quel "noi" e tutto intorno a noi, in una SOLA LINGUA, sotto lo STESSO OMBRELLO, ricordando quelli sguardi, tornando da capo , INSIEME, dove ci siamo incontrati a lasciarci travolgere da quel maremoto di emozioni, stavolta soltanto per sentire i battiti di un UNICO CUORE.

sabato 1 maggio 2010

Il segreto sta nel cuore

Gira che ti rigira non sono riuscita a rispettare la scadenza del contest di Sandra in collaborazione con le Fattorie Fiandino.
-
Per fortuna però, ho appreso con piacere di esser stata graziata e seppure in ritardo eccomi qui con la mia ricetta. Devo dire che, nonostante abbia aderito in maniera del tutto casuale, una volta ricevuto il prelibato INGREDIENTE SEGRETO ho accolto l'idea con ancor più entusiasmo ^_^
-
...per cui, grazie a Sandra e alle Fattorie Fiandino per questa interessante iniziativa :)
Il cielo su Milano oggi non lascia presagire nulla di buono, credo sia predisposto alla pioggia ma per ora non mi lamento, non ho programmi in vista e a dire il vero a me, a differenza di molti, sembra un giorno come gli altri. Un solito weekend incolore milanese O_o
Ritornando al burro, che incolore non lo è per niente, è stato sorprendente e ho deciso di impiegarlo per sfornare questa torta "cibosa" di cui parlerò tra meno di un secondo.
Assieme al burro, girovagando in uno dei miei discount internazionali di fiducia, ho trovato un'altro ingrediente interessante che non avevo ancora avuto modo di utilizzare prima: SWEET & CRUNCHY COCONUT e cioè COCCO DOLCE ESSICATO TOSTATO E CROCCANTE ^_^
-
BUONITTIMO! E ora la ricetta :)
°
" TORTA SABLE' PARADISO DAL CUORE CREMOSO"
Ingredienti per la frolla:
  • 250 gr di farina 00 BIO
  • 150 gr di burro salato delle Fattorie Fiandino
  • 80 gr di zucchero semolato
  • 20 gr di zucchero a velo vanigliato
  • 1 tuorlo di media grandezza
  • 30 gr di sweet&crunchy coconut
Ingredienti per la crema al latte di cocco:
  • 300 ml di latte di cocco
  • 100 ml di latte parzialmente scremato (o vegetale a scelta)
  • 2 tuorli
  • 100 gr di zucchero
  • 1 cucchiaio di fecola di patate
  • 1 cucchiaio di rum
Ingredienti paradiso (ebbene si,senza burro e senza olio):
  • 200 gr di farina 00 BIO
  • 2 uova medie
  • il succo di un pompelmo giallo di medie dimensioni
  • la scorza grattuggiata del pompelmo
  • 100 gr di zucchero
  • 1/2 bicchiere di latte o poco meno
  • 50 gr di Cramberries rossi disidratati
  • 1/2 bustina di cremortartaro
PROCEDIMENTO: partiamo dalla frolla. Lavorare velocemente farina, zucchero e burro a tocchetti, freddo; aggiungere il tuorlo e il cocco dolce tostato, se necessario aggiungere del latte e ricavare un panetto che andremo a riporre in frigorifero per almeno 30 minuti.
-
Nel frattempo preparare la crema. Con una frusta lavorare i tuorli e lo zucchero, aggiungere la fecola e continuare a mescolare fino ad ottenere un composto liscio senza grumi. In un pentolino, scaldare il latte con il rum e versarlo (tiepido) a filo nella miscela di uova, zucchero e farina un po' per volta.
-
Trasferire il tutto nuovamente sul fuoco medio/basso e portare ad ebollizione sempre mescolando finchè il composto si addensi. Spegnere il fuoco e lasciar raffreddare.
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Preparare la torta soffice. Sbattere le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Aggiungere la scorza e il succo di pompelmo giallo e mescolare delicatamente.
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Aggiungere la farina e i cramberries rossi precedentemente ammollati nel 1/2 bicchiere di latte; per ultimo, unire il cremortartaro e mescolare dal basso verso l'alto, con maggiore delicatezza eseguirete quest'operazione più soddisfacente sarà il risultato che otterrete.
-
In uno stampo a cerniera con diametro di 24 cm, stendere la frolla sulla quale andremo a versare la crema al latte di cocco, sulla quale verseremo l'impasto soffice. Infornare per circa 50 minuti in forno preriscaldato a 160°. Controllare la cottura con uno stecchino.
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Sfornare e servire spolverizzando con zucchero a velo ^_^
°
"Dio fece il cibo, ma certo il diavolo fece i cuochi".
(James Joyce)

giovedì 18 marzo 2010

Il Profumo dei fiori d'arancio

OOOOoooh là!
E' un sacco di tempo che non preparo e pubblico un post fatto come si deve, un sacco di tempo che fotografo tanto per fotografare, un sacco di tempo che non ho nulla da fotografare perchè nulla ho da cucinare.
Fervono i preparativi per la Pasqua, siamo passati velocemente dai panettoni ai dolci di carnevale, dal carnevale alle colombe...non ci facciamo mancare proprio nulla eh!
°
E' stata una settimana di decisioni importanti da affrontare che, come al solito, ho affrontato a modo mio, quando si pensa di esser finalmente diventati sicuri di sè ecco che si giunge alla conclusione che cè ancora tanta strada da fare. Comunque mi piace pensare che magari non si tratti d'insicurezza ma semplicemente di scelte che prima o poi porteranno sulla strada giusta.
Intanto che rimuginavo ho ritrovato per un momento la voglia di mettermi ai fornelli, per una buona causa ^_*
°
Uno dei dolci tradizionali di questo periodo è la famosa PASTIERA, ogni famiglia napoletana ha la propria versione e basta spostarsi in una zona campana diversa per trovare eventuali modifiche nella ricetta. La versione classica quindi può subire qualche variazione ma il bello sta nel fatto che di qualunque variazione si tratti il risultato può definirsi ugualmente ORIGINALE perchè fedele alla tradizione della famiglia che l'ha preparata. Non è fantastico? ^_^
°
Io non sono napoletana e non ho mai preparato una pastiera prima d'ora finchè...
°
...dopo il "famoso" dolcino del mercoledì di Mauro&Sonia ho provato a fare un tentativo per il futuro sposo (pure per la sposa eh!) che da un po' di tempo ha qualche problemino con glutine (non si capisce bene ancora, pure il mais a lui è vietato, annamo bene) e lattosio.
-
- "Ettù che mangi al matrimonio?" - "E io posso mangiare solo i confetti" - - "NOOOOooo, come!E la pastiera? :O -
.oO(ce lo vedete un napoletano senza pastiera?)
- "Ci penso io!Pastiera gluten free senza grano!e...e con la ricotta!" - "Seeee, e che pastiera è senza il grano -_- ...e la ricotta non posso" -
.oO(eqquanto so complicati st'intolleranti oh O_o)
E la sposa: - "Con la ricotta di capra!" - "Eggià, giusto! Mo ci penso io, qualcosa m'invento :D" -
-
PASTIERA NAPOLETANA
per l'occasione rinominata " PASTIERA MAURI' " (senza glutine e senza lattosio)
dedicata a Mauro&Sonia ^_*
°
Ingredienti per la FROLLA:
  • 360 gr di Farina MIX IT DS
  • 100 gr di margarina (non spalmabile, non salata)
  • 100 gr di zucchero
  • 2 tuorli d'uovo
  • buccia di limone grattuggiata q.b.
  • 1 cucchiaino di vaniglia liquida naturale Bourbon
Per cuocere il RISO:
  • 120 gr di riso ORIGINARIO (in alternativa Arborio)
  • 350 ml di latte di soia BIO alla Vaniglia Bourbon
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • la buccia di un limone "intera"
  • 40 gr di margarina (non spalmabile,non salata)
Per il RIPIENO:
  • 250 gr di ricotta di capra
  • 125 gr di zucchero
  • 2 uova medie
  • 2 cucchiai di acqua di fiori d'arancio (profumatizzima)
  • 70 gr di canditi misti tra arancia e cedro di buona qualità
  • 1 cucchiaino di cannella
  • il riso cotto in precedenza
PROCEDIMENTO: preparare la frolla. In una ciotola lavorare la margarina ammorbidita e lo zucchero; aggiungere i due tuorli, la buccia di limone grattuggiata e la vaniglia naturale liquida mescolando delicatamente con una forchetta. A questo punto unire la farina e lavorare velocemente l'impasto con la punta delle dita fino ad ottenere un panetto che andremo a porre in frigorifero per almeno 30 minuti.
°
Nel frattempo preparare il ripieno. In un pentolino antiaderente cuocere il riso a fiamma moderata con il latte di soia alla vaniglia, la margarina, la buccia del limone e lo zucchero. Lasciar cuocere il riso finchè avrà assorbito il latte rendendolo cremoso. Spegnere il fuoco e lasciar raffreddare.
°
Intanto, mescolare la ricotta di capra con lo zucchero. Separare i tuorli dagli albumi, tenere da parte questi ultimi e aggiungere i primi alla ricotta amalgamandoli. Unire canditi, cannella, l'acqua di fiori di arancio e il riso precedentemente cotto (ricordandoci di togliere la buccia di limone con il quale è stato cotto) e per ultimi i due bianchi d'uovo montati a neve dall'alto verso il basso, delicatamente.
°
A questo punto riprendere il panetto di frolla, infarinare il piano di lavoro e stendere l'impasto infarinando anch'esso in modo da agevolare l'operazione. Se doveste fare fatica non perdetevi d'animo, tutto ciò è normale per il tipo di farina che andrete ad utilizzare ma con un po' di pazienza...
°
Infarinare una teglia (o "ruoto" per pastiera) dopo averla unta con un po' di margarina, rivestire essa con la pasta frolla e versare il ripieno fino a mezzo centimetro sotto il bordo (dal momento che in cottura gonfierà); ricavare delle striscioline di frolla dal restante impasto con le quali andrete a decorare la parte superiore del dolce.
°
Cuocere in forno preriscaldato a 180° per un'oretta. Lasciar raffreddare e spolverizzare la superficie con zucchero a velo.
-
E' bene fare questo dolce in anticipo di qualche giorno e mangiarlo quando i sapori si saranno fusi perfettamente tra loro. Tradizione vuole che venga preparato il giovedì santo, noi abbiamo fatto uno strappo alla regola ^_*
°
Con queste dosi ho ottenuto una pastiera più grande e 3 piccole mini pastierine, graziooose. Risultato????
- "BUONISSIMAAAAA" - così dissero :D
Son soddisfazioni ;)
°
Approfitto di questa ricettina per partecipare (quasi) in extremis al contest di Pasqua di Donatella de "IL CUCCHIAIO D'ORO" in collaborazione con ESPERYA. E voi? Avete tempo ancora fino a domani, per informazioni cliccate sul bannerino a sinistra.
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"Le cose piccole hanno l'aria di nulla ma danno la pace. Sono come i fiori dei campi verdi. Li crediamo senza profumo e tutti insieme imbalsamano l'aria".
(Georges Bernanos)

martedì 29 dicembre 2009

Stare svegli per una buona causa

Tra un chilometro e l'altro, in quest'ennesimo viaggio della "speranza" (grazie ai tanto cortesi ritardi delle Ferrovie dello Stato) girovago tra i vostri blog per sbirciare cosa mi sono persa negli ultimi giorni. Oltre a simpatiche e slurpose ricettine, la scoperta di un'iniziativa altrettanto interessante promossa da NERONERO.
°
NERONERO organizza un premio di beneficenza per Chefs Sans Frontières.
Tema: la miglior ricetta a base di caffè.
°
Le 50 ricette più meritevoli saranno raccolte in un libro il cui ricavato sarà devoluto in beneficenza, al netto delle spese, all'associazione Chefs Sans Frontières per l'insegnamento del mestiere della ristorazione a ragazzi di strada di tutto il mondo. Per partecipare è necessario inviare una o più ricette all’indirizzo ricetta[at]neronero.it entro e non oltre il 30 Aprile 2010. La mail deve presentare come oggetto “Premio miglior ricetta”. Le ricette proposte devono essere complete di ingredienti e delle modalità di preparazione; devono prevedere l’utilizzo del caffè.
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Premi per le migliori ricette:
  • 1° premio: macchina caffè EP 800 / LB 800 (a scelta) + 500 cialde Lavazza;
  • 2° premio: buono sconto del 90% sulla macchina caffè LB 800 + 300 cialde Lavazza Blue;
  • 3° premio: 300 cialde Espresso Point;
  • Per le prime 3 ricette: inserimento nei menu dei ristoranti Chefs Sans Frontières;
  • Per le prime 50 ricette: pubblicazione su libro, con ricavato donato in beneficenza.
Per informazioni sul concorso, sulle macchine per caffè e cialde lavazza in palio: NERONERO.it Per informazioni sull'associazione no-profit cui saranno devoluti i ricavati: Chefs Sans Frontières
°
Io intanto ho deciso di aderire con QUESTA ricetta. E voi? Che ne dite di fare altrettanto per una buona causa? :)
°
Buon "risveglio" a tutti :)
°
"Il sogno comincia nel momento in cui mi sveglio".
(Anonimo)

martedì 22 dicembre 2009

Volere è potere...il mio panettone Nickel Free

E' ormai da ieri pomeriggio che continua a nevicare, non s'è fermato un attimo; la città sempre così frenetica ora appare invece silenziosa, ferma. Io pure sono silenziosa ma la mente e i pensieri invece, quelli di silenzioso non hanno nulla...li ascolto. Tra un pensiero e l'altro, come promesso, vi mostro le foto del mio terzo esperimento (stavolta riuscitissimo) del panettone. Fuori concorso ovviamente :)
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Questo giovedì (neve permettendo) parto per la Puglia, non so se riuscirò a postare qualcosa di buono anche da lì, probabilmente no ma per quanto riguarda il CONTEST, continuate pure a fare affidamento sulla sottoscritta.
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Per informazioni e/o dubbi: metamorfosinaturale@gmail.com.
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E adesso passiamo alla ricetta nickel free :)
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PANETTONE A LIEVITAZIONE NATURALE (senza uova) AL RUM, ZUCCA E SEMI DI PAPAVERO
°
Ingredienti per 2 panettoni:
  • 1100 gr di farina forte (tipo Manitoba);
  • 200 gr di lievito madre ottenuto mediante 12 rinfreschi consecutivi nell'arco di una settimana, mattino e sera;
  • 200 gr di zucchero di canna;
  • 300 gr di zucca;
  • 300 gr di burro (di cui 100 gr da utilizzare solo prima di infornare);
  • 1 bacca di vaniglia Bourbon;
  • 1 cucchiaio e 1/2 di Rum;
  • la buccia grattuggiata di un limone profumatissimo;
  • 150 ml di latte di riso;
  • 1 cucchiaio abbondante di semi di papavero;
  • 1 cucchiaino di miele di acacia;
  • 1 presa di sale;
PREMESSA: Innanzitutto per quanto riguarda i rinfreschi, dopo 2 esperimenti falliti (seguendo differenti metodi di lavorazione) e un po' anche per mancanza di tempo, ho pensato di impastare il lievito mattina e sera per un intera settimana in modo che fosse il più attivo possibile per l'impasto finale. Ho infatti ottenuto un composto alveolatissimo e bianco, profumato, i cui avanzi sono stati utilizzati per produrre "TIGELLE" per una settimana intera O_o
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Se incontrate una tigella che cammina quella sono io *_*
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Per questi rinfreschi ho utilizzato sempre lo STESSO TIPO DI FARINA, questo è un passaggio IMPORTANTE; munitevi quindi di chili della STESSA MARCA di farina perchè la stessa verrà utilizzata anche per l'impasto finale, niente cambiamenti improvvisi dunque!
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Nelle sperimentazioni precedenti il problema "stampi" ha contribuito notevolmente alla cattiva riuscita del mio panettone! Se non volete ritrovarvi con un impasto che vi gira per casa...PROCURATEVI GLI STAMPI appositi e, se non riuscite a trovarli, rimediate acquistandoli QUI o, come ho fatto io, seguite QUESTE istruzioni e "costruiteveli" con carta forno.
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Meglio che niente O_o
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PROCEDIMENTO: Dopo una serie di rinfreschi del vostro lievito per 12 volte consecutive (mattino e sera) nell'arco di una settimana, prelevatene un pezzo da 200 gr, munitevi di pazienza e determinazione e cominciate.
  1. In una ciotola, unire al lievito 150 gr di farina Manitoba e acqua quanto basta a ottenere un impasto elastico e morbido ma non appiccicoso. Coprire e lasciar lievitare in un luogo caldo per almeno 3 ore.
  2. Riprendere l'impasto che avrà raddoppiato il suo volume e aggiungere altri 150 gr di farina, un cucchiaino di miele di acacia e una parte del latte di riso (il resto lo useremo dopo) quanto basta affinchè il risultato sia ancora una volta morbido ma non appiccicoso; lasciar lievitare per altre 3 orette;
  3. Nel frattempo, dopo averla tagliata a tocchetti, lasciar andare la zucca sul fuoco con un fondo di acqua, lo zucchero di canna (tutto), i semi di papavero, una bacca di vaniglia Bourbon incisa, il RUM. Lasciar cuocere a fuoco medio/basso per 15/20 minuti; frullare con un mixer ottenendo un composto abbastanza denso. Aggiungere la buccia grattuggiata di un limone e lasciar raffreddare;
  4. Unire 200 gr di burro tagliato a tocchetti, la restante parte del latte di riso al composto di zucca, mescolare fino a completo scioglimento;
  1. Trascorse 3 ore, riprendere l'impasto che avevamo lasciato a lievitare, setacciare 600 gr di farina su un piano e cominciare ad impastare energicamente aggiungendo poco per volta la zucca; ciò vi faciliterà nella lavorazione, io ho impastato a mano per una 30ina di minuti. Dividere in due l'impasto e fare le pieghe richiudendo ognuna delle due parti a "palla" delicatamente;
  2. Porre l'impasto in due stampi per panettone di media grandezza (avendoli fatti da me non so esattamente a quale peso corrispondessero) e lasciar lievitare in un luogo caldo e riparato per almeno 10/12 ore (una notte intera);
  3. Trascorso il tempo necessario riprendere i panettoni che avranno raddoppiato (se non triplicato) il loro volume e con un coltello fare una croce al centro di essi. "Aprire" verso l'esterno le quattro "punte" che si saranno andate a formare e in mezzo all'impasto porre 50 gr dei 100 di burro che avevamo lasciato da parte (50 gr per ogni panettone);
  4. Preriscaldare il forno a 200° e infornare, dopo 15 minuti abbassare la temperatura a 180/150° e portare a cottura (ci vorrà almeno un ora), verificare con uno stecchino lungo.
Sfornare i panettoni, infilzarli con dei ferri da maglia per poterli posizionare a testa in giù; io ho usato degli stuzzicadenti di legno da spiedino, sufficientemente lunghi. Una volta completamente raffreddati cospargere di zucchero a velo o, a piacere, glassare. Richiusi in un sacchetto di plastica conservano più a lungo la loro morbidezza. MA QUANTO SONO BUONI????!!! :O
Che dite, vi sembra ancora così difficile?
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La FOTO della fetta è solo un più! Potete partecipare al contest con quella che secondo voi meglio rappresenta il risultato finale :)
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...ricordate, la nuova e definitiva scadenza: 15 gennaio 2010!
_
*Auguri di cuore*
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"Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all'improvviso vi sorprenderete a fare l'impossibile".
(San Francesco d'Assisi)

lunedì 7 dicembre 2009

Buono come il pane

La verità? Latito un'altra volta e non mi è difficile, faccio fatica a scrivere, a trovare le parole e le ricette giuste. Ultimamente ho poca fantasia e quello che cucino dev'essere "a misura" di qualche problemino di salute.
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Comunque ci sono e aspetto sempre con curiosità le prime ricette del CONTEST...o state pensando di deludermi/ci?
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Spero di no...come siamo messi a pazienza? Lo volete il premio oppure no?
Nell'attesa, vi informo che ho deciso di prorogare la SCADENZA al 23 dicembre, vi sembra ancora troppo poco tempo? Mi auguro di no. Prelevate il bannerino e spargete la voce mi raccomando.
Sè vero che il panettone lo mangereste tutto l'anno è anche vero che prima arriva meglio è...non credete? Affrettatevi, ne vale la pena, parola di prima assaggiatrice ufficiale.
Intanto, ho pensato di partecipare, a mia volta, a un altro contest...quello di MARILUNA che vede protagonista l'OLIO DI OLIVA.
Qualche settimana fa i miei ne hanno auto-prodotto un bel quantitativo direttamente in terra pugliese. Ovviamente nulla a che vedere con quello che s'acquista al supermercato che, per la verità, io non acquisto mai. Raramente mi capita di assaggiarne uno che non sia "familiare".
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L'olio è l'ingrediente che manca difficilmente dalle nostre tavole, in particolar modo dalle tavole di "noi" meridionali. Qui al Nord, per molti piatti, al suo posto si predilige il burro.
Buono anche lui, sicuro, ma l'olio...mi riporta ai colori e alla semplicità della mia terra e anche per questo sono convinta che il miglior modo per esaltarne il sapore sia con altrettanta semplicità, accompagnato da un ottima fetta di pane caldo magari appena tostato.
L'olio di quest'annata prodotto dai miei, dopo la raccolta delle olive durata 3 giorni, l'assaggerò tra qualche settimana...intanto ho pensato di farmi una bella fetta di pane con quello dello scorso anno. Io me la sono gustata con una generosa spolverata di bottarga e una manciata di semi di girasole tostati anche loro.
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Il pomodorino? Ha il nickel lo so ma questa volta non ho saputo resistere.
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"CIABATTINE DI GRANO DURO A LIEVITAZIONE NATURALE con OLIO DI OLIVA & ZAFFERANO"
Ingredienti per 9 ciabattine:
  • 250 gr di lievito madre rinfrescato la sera prima
  • 400 gr di farina Manitoba
  • 400 gr di farina di grano duro (de Cecco)
  • 1 bustina di zafferano
  • 3 cucchiai di olio extravergine di oliva pugliese
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 2 cucchiaini e 1/2 di sale fino
  • acqua naturale, q.b. ad ottenere un impasto morbido e liscio
  • bottarga di tonno in polvere
  • semi di girasole
PROCEDIMENTO: In una ciotola, sciogliere il lievito con una parte di acqua, aggiungere l'olio di oliva e lo zafferano, mescolare facendo si che quest'ultimo si sciolga perfettamente. Unire le farine, lo zucchero e l'acqua restante cominciando a impastare. Per ultimo (da non dimenticare) unire il sale e impastare ancora fino ad ottenere un impasto liscio e morbido.
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Coprire la ciotola con la pellicola e un panno, sistemare in un luogo caldo per almeno 3 ore. Trascorso il tempo necessario, riprendere l'impasto ormai raddoppiato, rovesciarlo su un piano e ricavarne 9 pezzature per ognuna delle quali faremo un giro di pieghe.
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Lavorare le 9 parti d'impasto dando loro la forma di ciabattine sulle quali praticheremo 3 o 4 taglietti con un coltello. Sistemare i panini nelle teglie rivestite da carta forno, coprire e lasciar lievitare ancora due orette.
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Trascorso questo tempo, spolverare con la farina di grano duro le ciabattine e infornarle a 180°/200° per 40/50 minuti, fino a completa doratura (temperatura e tempo di cottura sono sempre determinate dal forno che possedete).
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Con questa ricetta partecipo al contest di MARILUNA - "L'oro nel piatto".
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"Sii il primo ad aver fede nel tuo ideale, se desideri che gli altri credano in esso."
(Inayat Khan)

martedì 24 novembre 2009

Aggiornamento Contest

Come avrete capito, anch'io mi sono cimentata nella laboriosa preparazione del panettone, d'altra parte Natale arriva una volta l'anno...effacciamolo sto "sacrificio" che ne dite? ;)
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La ricetta (rivisitata ovviamente) la pubblicherò nei prossimi giorni. Intanto, a seguire, troverete gli ultimi dettagli del Contest: GIURIA & PREMI!
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Vi ricordo che il termine utile per la presentazione delle ricette, complete di foto, è la MEZZANOTTE DEL 13 DICEMBRE. Questo perchè avremmo il piacere di inviarvi i premi entro la fine dell'anno; la sfida è laboriosa ma fattibile, non lasciatevi scoraggiare!
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Ricordate che NON dovrete realizzare il panettone SENZA TUTTO, sarete voi a scegliere la categoria di intolleranze a cui dedicarvi. ...anche perchè, diciamocela tutta, se a questo panettone leviamo proprio tutto tutto checcìrimane? Del pirottino vuoto non ce ne facciamo niente :/ Approposito di pirottini, incredibile ma vero, io qui non li ho trovati O_o Ho girato in lungo e in largo, ho chiesto a ogni pasticciere...
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"Eddai, almeno uno, me lo venda...glielo pago il doppio!"
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"Ennò noi non possiamo..sono numerati O_o"
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"Ma a me col numero va bene uguale!!!!"
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Qualora nemmeno voi riusciste a trovarli, vi segnalo un link che potrebbe tornarvi utile, anzi facciamo due: Torniamo a noi, ai giurati. In veste di giurati, oltre al Sign. Dario Loison e (in parte) me per quanto riguarda la commestibilità, coinvolgerò altri due protagonisti della rete di food & photo bloggers.
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La prima, FIORDIZUCCA: avevate già avuto modo di conoscerla qui ma sarete sicuramente già passati spesso qui. Dice di lei: "Mi piace cucinare, da sempre, nonostante abbia un passato burrascoso con il cibo. Qui mi limito a raccogliere ricette, cosi', perche' quando me ne viene bene una puntualmente l'ho dimenticata o scritta su un foglio che non trovo piu'. cucinare per me e' un po' come amare, donare. sono un ex vegetariana, ma cucino ancora molti piatti con verdure e molti anche vegani. mi piace sperimentare, nella cucina, come nella vita e qui mi diverto anche a sperimentare con un'altra delle mie passioni: la fotografia. tutto, senza pretese. hope you enjoy."
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Inoltre, collabora con noi...FRANK. Cliccate qui per saperne di più.
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Cucinerebbe qualsiasi piatto ad occhi chiusi, anche il più complicato, MA non parlategli di lievitati, il rapporto si complica! In compenso, ne ha instaurato uno ottimo con la fotografia. Non si può avere tutto dalla vita no? A ognuno il proprio "pane" ;)
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E adesso passiamo ai PREMI! Il Sign. Dario Loison metterà a disposizione di ogni vincitore un KIT DI DOLCI LOISON più un LIBRO per ognuno, "Il segreto sta nel tempo". Ma non finisce qui, maggiore sarà l'impegno che dimostrerete più prestigioso diventerà il regalo finale ^_^
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Io dico che ne vale la pena! VOI???
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Vi ricordo la mail a cui chiedere qualsiasi informazione relativa al contest e/o inviare le vostre ricette: metamorfosinaturale@gmail.com
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Inoltre, considerate questo post il vostro punto di riferimento per tutti i commenti, dubbi futuri che avrete. Ricordate di prelevare il bannerino del post precedente e relativo link! Buonanotte&Buongiorno a tutti voi :)

lunedì 2 novembre 2009

° Epilogo D.O.P °

Dunque, questo post ha cambiato titolo almeno una decina di volte ed è da stamattina (anzi, da ieri) che aspetta di essere scritto e sfornato O_o
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La giornata dovrebbe essere composta da più di 24 ore, ne sono sempre più convinta. Mi ero fatta un programmino di tutto punto che per l'ennesima volta non sono riuscita a rispettare.
Come se non bastasse ci si è messa anche la pioggia! Le scene sono state svariate, tra sacchetti della spesa e ombrello nuovamente "alle cozze" sono tornata a casa più nervosa di prima :/
Parliamo della ricetta invece che è meglio...
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...Il famoso "cooming soon" rimandato a oggi perchè ieri non avrebbe avuto lo stesso sapore (che nemmeno oggi ha) nonostante fosse dedicato proprio a ieri...
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....un giro di parole incasinato ma insomma questo è.
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Come ogni weekend, tra domenica e lunedì, io impasto il pane (con stupore di molti) che mangerò nel corso della settimana; pane ma anche focaccia se capita, quello che mi va insomma.
L'idea di queste focaccine particolari è nata in maniera del tutto casuale accostando due ingredienti che in quel momento avevo messo in stand by.
Le avevo già notate QUI e mi hanno rapita al primo sguardo; poi quest'estate ,frugando tra i libri di cucina di mia sorella inscatolati dopo l'ultimo trasloco, chettìsalta fuori???
Nientedimeno che il libro magico (interamente in inglese, poco male...ripasso)! PANE! E quanti tipi di pane! L'agguanto e porto a casa...(sschhh) ripromettendomi di provarli tutti tutti tutti...o quasi.
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Se come me amate i lievitati non potete lasciarvelo scappare anzi, qualora vi capitasse, prendetelo e mettetevi all'opera! Più di 100 ricette di pani da tutte le parti del mondo! Per cominciare...
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Si chiamano Khachapuri - [...in pratica torte salate al formaggio; oltre a rappresentare uno spuntino perfetto possono anche costituire la base di un elaborato banchetto a tema. Ogni regione ha la sua varietà, ma la scelta è ampia in tutto il paese.] - Alla fine del post ve le descriverò brevemente.
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La mia versione di Khachapuri però è quasi completamente rivisitata sulla base di...lievitazione naturale, gusto personale, improvvisazione, ingredienti del famoso pacco pugliese di qualche tempo fa.
IngredientE, al singolare...
Essì perchè il pacco profumato conteneva anche due belle (e buone) mele cotogne, il formaggio di capra è invece l'acquisto del supermercato.
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Da un po' di tempo a questa parte amo assaggiare tutti i tipi di formaggi di capra che "incontro" nel banco frigo. Nonostante le perplessità di molti per il gusto tipicamente acidulo a me piacciono parecchio. Assaggia oggi, assaggia domani...posso dire che cè formaggio e formaggio e quello di capra non è soltanto sinonimo di "acidità". Cominciate anche voi la degustazione andando oltre il "solito" caprino e ne vedrete delle belle.
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° KHACHAPURI con il tronchetto di capra & mela cotogna alla vaniglia e qualcos'altro...D.O.P.°
Ingredienti per l'impasto:
  • 150 gr di farina Manitoba
  • 250 gr di semola rimacinata di grano duro di Altamura
  • 200 gr di lievito madre rinfrescato la sera prima
  • 2 cucchiai di OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA PUGLIESE D.O.P. padre-made
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 2 cucchiaini scarsi di sale
  • latte parzialmente scremato q.b.
Ingredienti per il ripieno:
  • 200 gr di tronchetto di capra
  • 1 mela cotogna
  • 1 cucchiaio abbondante di zucchero aromatizzato alla vaniglia Bourbon
  • i semi di 1/2 bacca di vaniglia Bourbon
  • 1 cucchiaio di liquore SUPER PUNCH d'Abruzzo Jannamico
  • poca acqua
  • latte e zucchero per spennellare
PROCEDIMENTO: In una ciotola unire il lievito, le farine, olio di oliva, zucchero e amalgamare. Cominciare a versare il latte tiepido un po' per volta fino ad ottenere un impasto piuttosto morbido; per ultimo il sale come sempre. Impastare energicamente e riporre in un luogo caldo per almeno 3 ore.
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Riprendere l'impasto e dividerlo in 4/5 pezzature; con un mattarello stendere sottilmente ogni parte fino ad ottenere dei dischi di medie dimensioni. Adagiare ogni disco in piccoli stampini per mini crostatine.
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Tagliare a tocchetti il tronchetto di capra e distribuirne un po' per ogni disco di pasta. Nel frattempo, in un pentolino, tagliare la mela cotogna; aggiungere zucchero, i semi della bacca di vaniglia (lasciate il baccello durante la cottura se volete), il liquore (buonoooo, provatelo!), acqua q.b.
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Lasciar cuocere la mela a fuoco moderato per qualche minuto, il tempo di ammorbidirsi. Aggiungere quindi la frutta, un po' per ogni disco, sui tocchetti di formaggio. Portare verso l'alto i bordi dell'impasto come a voler formare dei saccottini; potrete anche decidere di lasciarli semi aperti.
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Spennellare i bordi con una miscela di latte e zucchero. Infornare a 180°/200° fino a doratura e finchè il formaggio si sarà fuso.
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E' un lievitato che mi ha dato molta soddisfazione, non solo per il connubio dolce/salato (per altro la mela cotogna si sposava perfettamente con il formaggio) ma anche per l'impasto stesso, fragrante e soffice! Da provare, con questo o con il ripieno che più vi piace.
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Come ho detto prima, esistono diversi tipi di KHACHAPURI, di seguito ve ne elenco alcuni:
  • Khachapuri Acharuli - la varietà dell'Adjara è una potente iniezione di calorie a forma di barca coperta di formaggio filante, burro e uova;
  • Khachapuri Imeruli - relativamente leggera, questa varietà rotonda e piatta; è farcita con un solo formaggio fuso;
  • Khachapuri Megruli - rotondo con due tipi di formaggio, uno all'interno e uno fuso sopra;
  • Khachapuri Penovani - quadrato e piegato con cura in quattro parti, con un ripieno di formaggio croccante - Particolarmente saporito!;
  • Kachapuri Achma - questa varietà, di grandi dimensioni, alterna strati di pane e formaggio come se fosse una specie di lasagna;
  • Kubdari - non proprio un khachapuri, visto che è farcito con carne tritata, ma ha lo stesso aspetto e assolve la stessa funzione;
  • Lobiani - stesso discorso del precedente, ma in questo caso la farcitura è a base di fagioli.
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°COMUNICAZIONE ROSA PER TUTTI VOI CHE PASSATE A TROVARMI°
Da qualche tempo ho problemi con il gadget dei LETTORI FISSI, se l'inserisco nel blog interferisce con la corretta visualizzazione di esso. Ci tenevo a precisarlo affinchè nessuno pensasse che non mi faccia piacere veder aumentare i "lettori rosa".
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Con questa ricetta partecipo al D.O.P. contest di Al Cibo Commestibile in collaborazione con LA COMPAGNIA DEL CAVATAPPI.
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° Buon compleanno Fra °