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lunedì 7 dicembre 2009

Buono come il pane

La verità? Latito un'altra volta e non mi è difficile, faccio fatica a scrivere, a trovare le parole e le ricette giuste. Ultimamente ho poca fantasia e quello che cucino dev'essere "a misura" di qualche problemino di salute.
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Comunque ci sono e aspetto sempre con curiosità le prime ricette del CONTEST...o state pensando di deludermi/ci?
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Spero di no...come siamo messi a pazienza? Lo volete il premio oppure no?
Nell'attesa, vi informo che ho deciso di prorogare la SCADENZA al 23 dicembre, vi sembra ancora troppo poco tempo? Mi auguro di no. Prelevate il bannerino e spargete la voce mi raccomando.
Sè vero che il panettone lo mangereste tutto l'anno è anche vero che prima arriva meglio è...non credete? Affrettatevi, ne vale la pena, parola di prima assaggiatrice ufficiale.
Intanto, ho pensato di partecipare, a mia volta, a un altro contest...quello di MARILUNA che vede protagonista l'OLIO DI OLIVA.
Qualche settimana fa i miei ne hanno auto-prodotto un bel quantitativo direttamente in terra pugliese. Ovviamente nulla a che vedere con quello che s'acquista al supermercato che, per la verità, io non acquisto mai. Raramente mi capita di assaggiarne uno che non sia "familiare".
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L'olio è l'ingrediente che manca difficilmente dalle nostre tavole, in particolar modo dalle tavole di "noi" meridionali. Qui al Nord, per molti piatti, al suo posto si predilige il burro.
Buono anche lui, sicuro, ma l'olio...mi riporta ai colori e alla semplicità della mia terra e anche per questo sono convinta che il miglior modo per esaltarne il sapore sia con altrettanta semplicità, accompagnato da un ottima fetta di pane caldo magari appena tostato.
L'olio di quest'annata prodotto dai miei, dopo la raccolta delle olive durata 3 giorni, l'assaggerò tra qualche settimana...intanto ho pensato di farmi una bella fetta di pane con quello dello scorso anno. Io me la sono gustata con una generosa spolverata di bottarga e una manciata di semi di girasole tostati anche loro.
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Il pomodorino? Ha il nickel lo so ma questa volta non ho saputo resistere.
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"CIABATTINE DI GRANO DURO A LIEVITAZIONE NATURALE con OLIO DI OLIVA & ZAFFERANO"
Ingredienti per 9 ciabattine:
  • 250 gr di lievito madre rinfrescato la sera prima
  • 400 gr di farina Manitoba
  • 400 gr di farina di grano duro (de Cecco)
  • 1 bustina di zafferano
  • 3 cucchiai di olio extravergine di oliva pugliese
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 2 cucchiaini e 1/2 di sale fino
  • acqua naturale, q.b. ad ottenere un impasto morbido e liscio
  • bottarga di tonno in polvere
  • semi di girasole
PROCEDIMENTO: In una ciotola, sciogliere il lievito con una parte di acqua, aggiungere l'olio di oliva e lo zafferano, mescolare facendo si che quest'ultimo si sciolga perfettamente. Unire le farine, lo zucchero e l'acqua restante cominciando a impastare. Per ultimo (da non dimenticare) unire il sale e impastare ancora fino ad ottenere un impasto liscio e morbido.
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Coprire la ciotola con la pellicola e un panno, sistemare in un luogo caldo per almeno 3 ore. Trascorso il tempo necessario, riprendere l'impasto ormai raddoppiato, rovesciarlo su un piano e ricavarne 9 pezzature per ognuna delle quali faremo un giro di pieghe.
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Lavorare le 9 parti d'impasto dando loro la forma di ciabattine sulle quali praticheremo 3 o 4 taglietti con un coltello. Sistemare i panini nelle teglie rivestite da carta forno, coprire e lasciar lievitare ancora due orette.
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Trascorso questo tempo, spolverare con la farina di grano duro le ciabattine e infornarle a 180°/200° per 40/50 minuti, fino a completa doratura (temperatura e tempo di cottura sono sempre determinate dal forno che possedete).
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Con questa ricetta partecipo al contest di MARILUNA - "L'oro nel piatto".
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"Sii il primo ad aver fede nel tuo ideale, se desideri che gli altri credano in esso."
(Inayat Khan)

sabato 17 ottobre 2009

World Bread Day

Dopo un'intera stagione di panificazione sfrenata...stavo per perdermi l'occasione di partecipare anch'io al World Bread Day. Una corsa contro il tempo ormai visto che la scadenza è tra poco meno di mezz'ora. Proviamo.
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L'idea è nata mettendo assieme una serie di ingredienti ricevuti a mezzo pacchi (per l'esattezza 3) direttamente dalla Puglia. Profumi, colori, sapori semplicemente unici. Tutto merito della produzione propria di proprio padre e della pazienza di propria madre nell' inscatolamento.
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Tra lavoro, notti insonni e sveglie all'alba ultimamente faccio fatica a fotografare tutto quello che cucino. Spesso mi dico che è un vero peccato perchè alcune delle cose che mi sono pappata "furtivamente" avrebbero meritato un posticino in questo spazio. Ad ogni modo, per cominciare...
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" Girelle a lievitazione naturale con cachi, zucca & CO"
Ingredienti:
  • 300 gr di Manitoba
  • 100 gr di Farina di Altamura di grano duro
  • 250 gr di lievito madre rinfrescato la sera prima
  • 100 gr di zucchero di canna
  • 50 gr di burro (margarina per la versione VEG)
  • 1 pizzico di sale
  • i semi di una decina di bacche di cardamomo verde
  • la scorza grattuggiata di un limone BIO
  • 200 gr tra zucca e cachi VANIGLIA (scegliete voi la proporzione)
  • 1 cucchiaio di rum
  • latte scremato (latte di riso per la versione VEG)
  • mandorle intere (o a lamelle) di Puglia
  • zucchero a velo
PROCEDIMENTO: per prima cosa preparare la purea. In un pentolino, tagliare a tocchetti la zucca e i cachi in proporzione, aggiungere un po' di latte scremato (o di riso) e lasciar andare a fuoco basso. Con un mixer ad immersione frullare i cachi e la zucca,aggiungere i semi delle bacche di cardamomo e lasciar raffreddare.
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In una ciotola a parte unire il lievito madre con le farine, la scorza del limone, zucchero, burro fuso. Aggiungere la purea di cachi/zucca con un cucchiaio di rum e cominciare ad amalgamare versando il latte un po' per volta; per ultimo un pizzico di sale. Lavorare il tutto fino ad ottenere un impasto morbido. Lasciar lievitare per 3 ore in un luogo caldo e riparato.
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Trascorse le tre ore riprendere l'impasto e formare delle pezzature (circa una decina). Per la formatura ho seguito ancora una volta il procedimento delle briosches col tuppo di Anice&Cannella per cui vi rimando qui.
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Ottenute le dieci palline seguendo le indicazioni per l'arrotolamento, formare dei cilindretti e stenderli leggermente con un mattarello (facendo attenzione a non sgonfiare eccessivamente l'impasto). Otterrete una sorta di rettangoli sufficientemente lunghi.
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Spennellare la superficie di ogni rettangolo con un "emulsione" di latte e burro fuso. Aggiungere le mandorle a lamelle o intere al centro di ogni striscia che andremo a richiudere/piegare a metà. Arrotolare ognuna di esse fino a formare le girelle.
Lasciar lievitare per almeno ancora un ora.
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Porre sul fondo del forno un pentolino con dell'acqua e infornare a 200° per i primi 20 minuti, successivamente abbassare la temperatura a 180°e proseguire con la cottura finchè saranno dorate in superficie. Sfornare e spolverizzare con dello zucchero a velo aromatizzato alla vaniglia.
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Ottime a colazione, hanno riscosso parecchio successo superando addirittura il famigerato pan di zucca, ecchiselaspettava da un ennesimo esperimento improvvisato ^_^
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Buon weekend & buon inizio settimana tutti.
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martedì 15 settembre 2009

Le mille & una...definizione

La Milano di queste ore si sta dando da fare a ricordarmi che l'estate è ormai alle spalle. Piove da qualche giorno e le temperature si sono notevolmente abbassate, tantè che pure la mia "patta" madre se nè accorta e ci mette più tempo a lievitare nonostante io la metta al calduccio con tutte le sue copertine preferite O_o
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"Ma insomma, è ora di darsi una regolata"...lho convinta a fare bene il suo dovere e abbiamo sfornato queste "pagnottelle" buone buone e "colorate". Essì perchè, OVVIO, ci ho messo del mio pure stavolta :|
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Pane PITA o ARABO, cè addirittura la PI"TT"A tipico pane calabrese...o tipica focaccia salentina? Insomma di definizioni ce ne sono tante, togli na "T" , aggiungine un'altra e vedi cheTTì viene fuori O_o
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Io ho seguito in parte la tradizione araba (procedimento), in parte quella pugliese (farina di grano duro di Altamura) e per finire cho messo pure un pizzico d'Abruzzo e di Sardegna (zafferano) O_o E le roselline che centrano mo? Eccentrano c'entrano...per la prossima ricetta ovviamente ^_^ Piccolo indizio che tanto indizio non è, potrebbe essere tutto e "niente". Ecchè è?? Si accettano scommesse :D
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Pane PITA (arabo) a lievitazione naturale con zafferano
  • 340 gr di farina Manitoba
  • 160 gr di semola rimacinata di grano duro di Altamura
  • 200 gr di lievito madre rinfrescato la sera prima
  • 2 cucchiaini di sale ( i miei non erano molto salati quindi si sposavano bene anche con il dolce)
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 2 cucchiai di olio di oliva di Puglia padre-made
  • 1 bustina di zafferano
  • 300 ml di acqua tiepida (o poco più)
  • farina di grano duro per spolverare i panozzi ^_^
PROCEDIMENTO: In una ciotola, sciogliere il lievito con una parte di acqua, aggiungere l'olio di oliva e lo zafferano, mescolare facendo si che quest'ultimo si sciolga perfettamente. Unire le farine, lo zucchero e l'acqua restante cominciando a impastare. Per ultimo (da non dimenticare) unire il sale e impastare ancora fino ad ottenere un impasto liscio ed elastico, soprattutto coloratissimo.
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Coprire la ciotola con la pellicola e un panno, sistemare in un luogo caldo (munitevi di doppie copertine) per almeno 3 ore. Trascorso il tempo necessario, riprendere l'impasto ormai raddoppiato, rovesciarlo su un piano e ricavarne 9 pezzature per ognuna delle quali faremo un giro di pieghe. Stendere ogni pallina fino ad ottenere tanti dischetti sottili, a occhio, un 5 mm. Sistemare i dischetti su un telo infarinato, coprire e lasciar lievitare ancora due orette.
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Riprendere le Pite, spolverizzare ognuna con un po di farina di grano duro; sistemare in una teglia rivestita di carta forno e infornare alla massima temperatura (per me 200°). Basteranno una decina di minuti.
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La caratteristica di questo pane è quella di non aver bisogno di una cottura lunga (cooomodo) ma di temperature elevate che lo fanno rigonfiare in maniera notevole creando uno spazio vuoto all'interno. Avrete tante tasche che potrete rimpilzare un po' come vi piace.
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Le mie non erano sufficientemente slurpose, mi sono limitata a utilizzare ingredienti ULTRA LIGHT ma voi potete sbizzarrirvi con qualcosa di più sostanzioso. La mia versione è consigliata anche a chi possiede caprette o coniglietti ^_^
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"Quando ero piccolo mia nonna mi portò a mangiare in una trattoria all'aperto. Cominciò a piovere. Ci misi tre ore a finire il brodo".
(Mario Zucca)

giovedì 10 settembre 2009

COMPLETAmente "senza"

E' impressionante quanto tempo sia passato tra una ricetta e l'altra. Cinque giorni in fondo non sono poi così tanti ma sono tanti rispetto a prima, quando scrivevo con una certa regolarità.
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Oggi in particolare mi sono resa conto di quanto sia strano il mio rapporto col cibo. La scelta di ingredienti naturali, possibilmente sani, la quasi regolare attività fisica dovrebbero presupporre che altrettanto sano sia lo stile di vita e l'alimentazione stessa. Invece anche oggi ho mandato giù uno dei miei pasti veloci e sbrigativi, tamponato la fame (che poi era davvero fame?) giungendo alla conclusione che...ennò, così proprio non va.
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E' raro che io consumi un pasto, magari anche abbondante/completo, senza "sensi di colpa" e quando capita (ne parlavo proprio ieri) si tratta di situazioni in cui sono davvero in pace con me stessa e con chi mi circonda. Allora si che mangio senza problemi e col sorriso sulle labbra!
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Sarà il periodo allora, sarà che cucinare solo per me non mi entusiasma, sarà che mi manca qualcosa o qualcuno...
...Pure questo pan di spagna, buono! Mè venuto "più meglio assai" delle altre volte MA cavolo non posso mangiare pan di spagna per 10 giorni di fila (si fa per dire) e niente più! O_o
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Insomma tra questa e la prossima ricetta vedrò quanto tempo lasciar passare perchè forse, proprio questo bisogno di rimettermi in sesto, mi porterà a fare una piccola pausa. O forse solo ricette light? Chissà...
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Intanto, nonostante la foto non sia delle migliori, vi consiglio vivamente di fare un tentativo con questo dolcetto in cui ho coniugato un po di "no-nickel" (senza uova&senza lievito) a un po di "gluten-free" a un po di "quasi-vegan". Totally-vegan se si apportano ulteriori correzioni che per comodità troverete già tra parentesi.
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Buono per fare una bella torta o semplicemente a colazione, con o senza frutti di bosco (la personalizzazione è sempre ben accetta ^_^ )...e lo zafferano che già una volta mi ha piacevolmente stupito e che credo riutilizzerò ancora volentieri nella preparazione dei dolci.
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PAN DI SPAGNA "senza", AI FRUTTI DI BOSCO & ZAFFERANO Ingredienti:
  • 260 gr di farina gluten-free (mille usi MIX IT - marca DS)
  • 100 gr di farina di kamut (ovviamente non adatta ai celiaci, in tal caso sostituitela con 100 gr di farina di riso o aggiungete ancora 100 gr di farina mille usi MIX-IT)
  • 60 gr di burro fuso (per la versione VEGAN andrannò bene 60 ml di olio di girasole che in questo caso trovo abbia un sapore più delicato e adatto rispetto all'olio di oliva, ovviamente ho già provato)
  • 5 cucchiai e 1/2 di zucchero bianco aromatizzato alla vaniglia
  • 1/2 bustina di Cremortartaro (che stavolta incredibilmente mi ha dato grosse soddisfazioni, lievitazione così mai vista prima)
  • 1 cucchiaino di Bicarbonato
  • 1/2 bustina di zafferano
  • 200 gr di frutti di bosco tra mirtilli e lamponi
  • la scorza grattuggiata di un pompelmo giallo
  • un pizzico di sale
  • latte di riso q.b. (incredibile ma vero, è pure quasi senza lattosio se non fosse per il burro :D ...possibile sia così buono con tutti questi "SENZA"?? Provare per credere ;)
PROCEDIMENTO: In una ciotola riunire farina, zucchero, bicarbonato, la scorza grattuggiata del pompelmo, un pizzico di sale, il burro fuso, lo zafferano e per ultimo il cremortartaro; mescolare per amalgamare gli ingredienti e cominciare a versare il latte di riso quanto basta ad ottenere un composto cremoso, non troppo liquido, senza grumi. Non mescolare troppo in modo che durante la cottura si abbia una corretta lievitazione. (Il cremortartaro si sa, va preso con le pinze ;)
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Unire per ultimi i frutti di bosco, amalgamare velocemente e versare il tutto in una tortiera (più o meno bassa in base allo spessore finale che desiderate) precedentemente rivestita con la carta forno.
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Infornare a 180° per 15/20 minuti, finchè sarà dorato in superficie. Eventualmente, controllare la cottura con il metodo infallibile della forchetta. Una volta pronto, aspettare che si sia COMPLETAMENTE raffreddato prima di poterlo servire/tagliare.
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Io l'ho mangiato a colazione semplicemente come merenda del mattino ma potete sbizzarrirvi nella preparazione di torte, servirlo con una salsina ai frutti di bosco o una pallina di gelato alla vaniglia. Date spazio alla fantasia ^_^
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Come giustificazione a queste misere foto, vi dico solo che lho mangiato così velocemente per quanto era buono che la quantità rimasta non mi ha consentito una presentazione migliore di questa O_o
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Ero decisamente sulla strada di "meglio che lo tenga per me".
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Alla prossima e buon weekend a tutti! ^_^
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"Non potendo regolare gli avvenimenti, regolo me stesso e mi adatto ad essi, se essi non si adattano a me".
(Micheal de Montaigne)

martedì 28 luglio 2009

Ultime dalla Puglia

Per inaugurare la serie dei post pugliesi approfitto della simpatica idea di Anice&Cannella e vi propongo due versioni della ricetta ^_^
°
La scorsa settimana ero alla ricerca di qualcosa di sfizioso da preparare con quello che mi era rimasto in frigo.
Butto un occhio e...zucchine, pomodorini, fagiolini, una serie di conserve/marmellate preparate da IO/ME e qualche altro ortaggio.
Emmò che ti cucino? UMMMH..
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"Domani arriva la fida* fatata a pranzo, qualcosa dovrò inventarmi, non posso mica farla digiunare! O_o"
Gira che ti rigira, quando si dice le coincidenze, do' la solita sbirciatina al sito di Paoletta ecchèttivedo? :O
EVVAI!QUESTA CASCA PROPRIO A PENNELLO! ^_^
°
"IO VI DO LA RICETTA, LA FOTO LA FATE VOI!"
Eccheproblema cè, intanto acchiappo la ricetta eppoooi...un click in simpatia lo faccio anch'io ;)
Le mie versioni sono state un attimino riadattate ma il "regolamento" lasciava libero spazio a eventuali modifiche ^_^
Meglio di così ;))
°
Se io sono entrata nel nickel club, Sara (l'amichetta/fida della maglietta fatata) è ufficialmente tesserata in quello celiaco O_o
Una bella coppia di sfigate, uahahah O_o
Per ora è Rita l'unica superstite del terzetto ^_^
Massì massìììì dai che non cè problema! Siamo o non siamo creative noi? ^_*
Intollerante si ma succulenta pure!
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La versione nickel free è fresca fresca di giornata.
In collaborazione con...ingredienti appena colti dell'orto pugliese di padre e fettuccine home made di madre ;)
Passo dunque alla ricette.
Il procedimento è identico per cui vi rimando alle istruzioni di Paoletta ^_^
°

Ingredienti FETTUCCINE GLUTEN FREE:

  • 200 gr di fettuccine di Mais
  • 40 gr di semi di girasole
  • erba cipollina per il soffritto
  • 3 zucchine
  • 2 cucchiai di pecorino grattuggiato
  • 4 pomodorini ciliegini ("ennoi proprio quaaattro ne abbiamo!!!!" :D)
  • olio
  • sale
  • pepe

Ingredienti FETTUCCINE NICKEL FREE:

  • 200 gr di fettuccine di Grano Saraceno home made
  • 40 gr di semi di girasole
  • erba cipollina
  • 3 zucchine
  • 2 cucchiai di pecorino grattuggiato
  • 4 pomodorini ("ennoi...emmh, no stavolta ne abbiamo una vagonata!" O_o)
  • qualche fiore di zucca dell'orticello di padre
  • olio
  • sale
  • pepe

Prima di salutarvi...tiriamo un po le somme sulle intolleranze.

LESSON NUMBER ONE :D

Ho sostituito mandorle e scalogno (nickel) con semi di girasole ed erba cipollina.

Le linguine (glutine) con fettuccine di mais (nickel).

I pomodorini (nickel) erano solo 4 (non erano così nocivi per stavolta) a cui ho aggiunto qualche fiore di zucca :)

Grazie a tutti voi per i commenti che continuate a lasciare seppure io, in questi giorni, faccia un po di fatica a scriverne dalle vostre parti. Recupererò ;)

Con questa ricetta partecipo simpaticamente al giochetto di Anice&Cannella ;)

"IO VI DO LA RICETTA LA FOTO LA FATE VOI!"

A sinistra il bannerino del "contest" ^_^

"Gli uomini comuni guardano le cose nuove con occhio vecchio. L'uomo creativo osserva le cose vecchie con occhio nuovo".

(Gian Piero Bona)

martedì 21 luglio 2009

La magia continua

Sono passati un po' di giorni dall'ultima pubblicazione gastronomica. E' un periodo in cui sono un po' bloccata da diverse preoccupazioni.
Poca voglia di mangiare nonostante sempre molta voglia di cucinare.
Il pane di oggi risale alla stessa infornata della focaccia di qualche tempo fa,pubblicarli insieme non avrebbe reso giustizia a nessuno dei due.
E poi...incredibile ma vero,questo pane è nato grazie al MIO lievito!Quello più giovane dei due ^_^
Non potevo credere ai miei occhi quando,più arzillo del solito, mi ha riservato questa piacevole e ottima sorpresa.
L'ho messo a dura prova proprio con il pane che,come ben sapete, se viene male non cè verso di recuperarlo.
Una focaccia venuta male in qualche modo è mangiabile ugualmente,il pane se mattone è mattone rimane O_o

Qui non si parla di mattone invece,al contrario! Ho mangiato un pane fantastico,reso ancor più buono dalla trovata del momento. Drogata quale sono di quella meravigliosa idea della natura che è il basilico, ho pensato di utilizzarlo per arricchire una parte dell'impasto.

Nella seconda metà ho aggiunto anche semi di girasole e di papavero...per la serie...

...chi si accontenta gode e chi non si accontenta gode di più :D

Soffice,profumato e buonissimo. Un piacere per tutti i sensi. E la farina? Di Altamura che domande.
Ingredienti:
  • 200 gr di lievito madre
  • 300 gr di Manitoba
  • 100 gr di farina di Altamura di grano duro
  • 200 ml di acqua
  • 2 cucchiai di olio d'oliva di Pujja produzione casa mia
  • 1 cucchiaino di miele
  • 1 cucchiaino di sale
  • semi di papavero
  • semi di girasole
  • basilico fresco spezzettato
  • una spennellata di latte di capra
PROCEDIMENTO: in un recipiente capiente unire le farine,il lievito madre,il miele e l'olio d'oliva. Impastare energicamente per un po di minuti e unire il sale, poi l'acqua, continuare a lavorare l'impasto finchè otterremo un panetto liscio e morbido.
Coprire con un panno umido e lasciar lievitare in un luogo caldo e riparato per almeno 3 ore.
Trascorso questo tempo riprendere l'impasto e rovesciarlo su una superficie infarinata.
Stendere delicatamente il panetto che sarà raddoppiato di volume e fare le pieghe di tipo uno. Dividere in due l'impasto e stenderlo nuovamente. Una parte andremo a cospargerla con il basilico spezzettato e all'altra aggiungeremo anche i nostri semini preferiti. A questo punto fare un ultimo giro di pieghe per entrambe le parti.
Otterremo due panetti. Ogni panetto sarà suddiviso a sua volta in tre pezzature di peso più o meno uguale; stendere ogni pezzatura fino ad avere 3 rotolini con i quali andremo a formare le nostre trecce.
Coprire e lasciar lievitare ancora mezz'ora.
Nel frattempo portare il forno a una temperatura di 180°.
°
Trascorsa la mezz'ora riprendere le trecce e spennellarle con un po di latte di capra,se volete potete aggiungere i semini di papavero sulla treccia semi/basilico e rispennellare nuovamente.
Infornare per 45 minuti/un oretta. Dipenderà molto anche dal tipo di forno che possedete.
Lasciar raffreddare avvolto da un canovaccio.

Prima di salutarci vi segnalo la simpatica iniziativa del BLOG CANDY.

Io ho tentato la fortuna...e voi?Che aspettate? Se vi incuriosisce fateci un saltino, non fosse altro che per ammirare le simpatiche creazioni offerte da CandyQueen :)

Per partecipare cliccate sul bannerino in basso a destra e in bocca al lupo a tutti ^_^

Tanti auguri a chi?
A me,a lui a chi?...a noi...e a quel giorno in cui...
...con tutta ME...dedicato a TE.
...tu sai perchè.

"Mai ti si concesse un desiderio senza che inoltre ti sia concesso il potere di farlo avverare. Può darsi che tu debba faticare per questo,tuttavia."

(Richard Bach)

domenica 12 luglio 2009

Sapori ritrovati

Quando si tratta di "casa" non cè astinenza che tenga,quando poi casa significa anche POMODORI l'astinenza va decisamente a farsi benedire e con lei le intolleranze!

Sono forse passati più di tre mesi dall'ultima volta che li ho utilizzati; sacri quasi al pari del basilico quando parliamo di focaccia pugliese,quando si parla di casa...a me vengono in mente due alternative...

...PATATE*&POMODORI.

Ma che me ne faccio delle patateeeeeee!Stavolta niente sostituti!Stavolta niente "tolgo quello, metto quest'altro", oggi si fa a modo mio ^_^

Niente da fare quindi, ancora una volta il lievito fatato mi ha indotta in tentazione. Mercoledì scorso durante un allenamento di kick piuttosto intenso mi sono resa conto che avevo bisogno di potenziare le braccia...quandè per una buona causa,impastare mè sembrato un ottimo modo per rinforzare!No??? O_o

Scherzi a parte, l'omissione di un alimento piuttosto che un altro non mi ha mai creato crisi di nessun genere e questo vale soprattutto per i carboidrati, non ricordo quandè l'ultima volta che ho mangiato la pasta o il riso.
Mi viene piuttosto naturale dimenticarmi di alcuni piatti,di non sentirne l'esigenza..pomodori a parte ovviamente.
Nello specifico caso di carboidrato da panificazione l'intento era quello di fermare per un attimo le entrate di innumerevoli pacchi di farina dalla porta di casa.
Ma se vai al supermercato e incontri nientedimeno che LEI, l'unica e sola,buoniiissima..che dico issima...favolosa FARINA DI GRANO DI ALTAMURA in persona???? :O
Che fai la lasci lì? Non te la potti a casa e ci fai la focaccia che ti pappavi da piccola anche a colazione? O_o
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Massì va, tanto è (era) venerdì,tutto concesso il venerdì...mi aiuteranno loro a finirla! (che fatica abbiam fatto) ^_^
Bigusto perchè...non poteva mancare una "rivisitazione" a metà.

Ingredienti:

  • 200 gr di lievito fatato madre rinfrescato la sera prima
  • 300 gr di Manitoba
  • 100 gr di farina di Altamura
  • 200 ml di acqua
  • 2 cucchiai e mezzo di olio extravergine
  • 1 patata lessa di media grandezza schiacciata
  • 1 cucchiaino di sale

Per condire:

  • pomodorini ciliegini
  • peperoncino piccante sbriciolato
  • bottarga in "polvere"
  • un tir di basilico
  • olio di oliva
    -

PROCEDIMENTO: Sciogliere il lievito nell'acqua tiepida,unire farine, la patata lessa ben schiacciata,l'olio e cominciare a impastare(qualora l'impasto fosse troppo molle aiutarsi con altra farina).
Dopo circa 5 minuti unire il sale e impastare ancora fino ad ottenere un panetto liscio e morbido.
Coprire con un canovaccio umido e lasciar lievitare per almeno 3 ore.
A questo punto, una volta raddoppiato,riprendere l'impasto e stenderlo su una superficie infarinata, fare le pieghe per due volte e dividere il panetto in due parti.
Oliare due teglie, stendere l'impasto e lasciar lievitare un altra mezzoretta. Nel frattempo tagliare a metà i ciliegini.
Trascorsa la mezzora "decorare" la focaccia con i pomodorini spingendoli con una leggera pressione; su una metà spargere il peperoncino sbriciolato e sull'altra metà la bottarga in polvere.
Con un cucchiaino versare un altro po' d'olio extravergine su tutta la superficie.
Cuocere in forno preriscaldato a 200° per almeno mezz'ora, questo dipenderà sempre dal tipo di forno che possedete.
Quandò sarà dorata al punto giusto, sfornare e a piacere ricoprire con un tir di basilico fresco ^_^
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Buona? A dir poco! :D
Nulla a che vedere con quella precedente.
E adesso?
Non è finita no,ma tempo al tempo, un post alla volta :D
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NOTA: i pomodorini li ho rivolti con la parte tagliata verso il basso proprio come quella che compro quando vado giù; inoltre in questo modo la leggera acquetta che il pomodoro rilascia in cottura rende morbidina la parte in cui è collocato creando a ogni boccone un alternanza di °CRUNCH-PLUFF° che personalmente mi fa impass(zz)ireeeee!!!
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(*Focaccia patate&rosmarino)

"In qualsiasi direzione vai, vacci con tutto il cuore".

(Confucio)

giovedì 2 luglio 2009

Tra il dolce...il salato

Per interrompere momentaneamente la catena infinita di dolci che vede ormai protagonista questo blog ho pensato di rispolverare una ricettina che a dir la verità ho collaudato ormai qualche settimana fa.
Nulla di trascendentale, una semplice ma gustosa farinata a cui io ho aggiunto del rosmarino e del pepe nero.
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I ceci sono uno dei due legumi che mi sono permessi e la farina stessa lho già utilizzata altre volte anche per la preparazione di biscotti o piadine.
La farinata però stranamente ancora mi mancava.
La particolarità di questa farina è la resa finale, una croccantezza che personalmente mi conquista.
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Prima di passare agli ingredienti e alla ricetta volevo aggiungere, a proposito delle ultime briosches...stavolta ci sono!
Ebbene si, le ho rifatte..diverso l'impasto, differente il ripieno, identico però il procedimento per cui domani posterò soltanto le foto del risultato più che ottimo ottenuto stavolta!
Ho detto ottimo si :D
E' un piacere avere finalmente tra le mani qualcosa di sofficioso che fa *PUFF - PUFF* come volevo io! ^_^
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Ingredienti x una persona
(forse massimo2 se l'altra è un uccellino):
  • 150gr di farina di ceci
  • 350 gr di acqua
  • abbondante olio d'oliva (direi q.b.)
  • sale

PROCEDIMENTO: In un recipiente mescolare la farina con l'acqua e il sale a piacere; lasciare riposare il composto per almeno 3 ore.

Preriscaldare il forno ad almeno 200°; nel frattempo versare l'olio in una pirofila (io ne ho usata una di ceramica), il rosmarino e il pepe q.b. e successivamente il composto di acqua e farina. Mescolare e infornare. Lasciar cuocere per almeno mezz ora, più la temperatura del forno è alta migliore è la resa.

Io ho un forno a gas che raggiunge massimo 200° quindi ho dovuto lasciarla cuocere di più, gli angolini si sono "bruciacchiati" ma non per sbaglio...è che a me così piace di più ^_^

Potete mangiarla come la vedete oppure accompagnandola con un buon pezzo di focaccia o un insalata fresca fresca ^_^

"La fame rende squisita anche una ciotola di farina bollita."
(Proverbio cinese)

martedì 16 giugno 2009

Sarà stata la fortuna del principiante?

O stavolta il principiante ce l'ha fatta? ^_^
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Dopo aver buttato chili di farina nella pattumiera, pomeriggi a sperare di ottenere finalmente un buon risultato; dopo aver visto passarmi sotto il naso qualsiasi tipo di impasto...ci siamo!
Ieri mattina ho deciso di dare un ultima possibilità al mio "blob" che ormai da mesi mi fa disperare.
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Sono passata a fare visita al blog Stella di sale e cosa vedo? :O
Nientedimeno che un nuovo pane e per di più il mio preferito!
Il girasole il mio fiore preferito che "produce" i miei semini preferiti e addirittura il mio pane preferito :O che invenzione sto girasole ^_^
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Come potevo sottrarmi?
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Ho lanciato un occhiataccia al mio "blob", il colpevole di tanta fatica se ne stava lì nella sua ciotola di vetro, l'avevo rinfrescato proprio il giorno prima...a dire il vero a me pareva praticasse il suo sport preferito...dormire O_o
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"Guarda che questa è la tua ultima occasione, ti avverto, o lieviti a dovere o sarò costretta a liberarmi di te!"
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Mi avrà sentita? :O sarà che lho spaventato? Non lo so,fatto è che questo è il risultato ^_^
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.oO(fantastico..mia sorella che parla con i cachi e io con i lieviti...che famiglia O_o )
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Dopo una lievitazione di circa 6/7 ore inframmezzata da pensieri di ogni tipo:
.oO(andrà a finire tutto nella pattumiera come al solito)
.oO(però il profumo sembra diverso)
.oO(non starà mica lievitando sul serio! :O)
.oO(minacce varie al "blob"..)
.oO(vuoi vedere che stavolta...)
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CHE SPETTACOLO! :D
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La consistenza non è nè collosa nè quella di un mattone, il profumo e il sapore sono quello giusti (quantomeno abbiamo fatto passi avanti) e non ricordano più un vasetto di yogurt scaduto.
L'alveolatura è piuttosto fitta ma penso sia normale dato che è la prima panificazione andata a buon fine per altro con un lievito "novello".
Che ne dite? :)
Rispetto alla ricetta di Stella di sale che trovate qui ho apportato qualche modifica che rendesse il tutto a me perfettamente tollerabile.
Il procedimento invece lho seguito alla lettera per cui vi rimando al suo link :)
Ho seguito anche le indicazioni a proposito delle pieghe da lei stessa suggerite che potete trovare anche qui.
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L'unico "valore aggiunto" è stato quello di mettere a metà cottura uno stampo per plumcake (io avevo quello) "pieno" d'acqua nella parte bassa del forno. Dopo aver letto qualsiasi cosa sull'argomento mi ricordavo che aiutasse per una buona riuscita del pane, affinchè croccantezza e morbidezza risultassero equilibrate :)
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Prima di elencare gli ingredienti, ringrazio Stella di sale per essersi gentilmente offerta di inviarmi un pezzetto della sua pasta madre di ben due anni di vita! ^_^
Eddevo dire che,anche se questa volta non ho dovuto buttare niente, io del mio mascalzone non è che mi fidi veramente fino in fondo per cui...non vedo l'ora di collaudare il suo! :D
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.oO(continuo a "parlare" con un lievito O_o )

Ingredienti:

  • 200 gr di pasta madre rinfrescata la sera prima
  • 400 gr di semola di grano duro rimacinata (io ho usato DE CECCO)
  • 200 gr di Manitoba
  • 100 gr di semi di girasole
  • 4 cucchiai di olio d'oliva
  • 1 cucchiaino di miele d'acacia (forse io ne ho messi 2)
  • 1 cucchiaino di sale

Ho cotto il tutto a 180°/200° (il mio forno è a gas).

Sono morta di caldo ma ne è valsa la pena ^_^

Non avevo detto che il forno era chiuso per ferie? O_o

Questo pane lo dedico a me.

"Il pane duro non è duro, ma non aver pane è duro".
Rose Walser
...mai quanto i pomodori, mai quanto è dura non avere i pomodori Rose O_o ...emmh
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NOTE: ci ho messo più tempo a scrivere questo post che a panificare O_o
Ci sono giorni che l'impaginazione mi fa delirare, capita anche a voi? Sorry a chi passava di qui e vedeva continuamente cambiare la pagina..uahahah :D