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martedì 28 maggio 2013

Post it



"La prima cosa nella vita è sapere cogliere un’occasione e la seconda è sapere quando bisogna lasciarla perdere"
(Benjamin Disraeli)

venerdì 29 giugno 2012

o° PIEDINO °o


Sarà come tipo quando ti abbandonano sull'altare?
...tutto è pronto..il vestito, gli invitati, il banchetto e i regali...e tu sei lì...che ti presenti e lui non cè...?
Essì, stavolta LUI...la sposa arriva, pure d'anticipo...ma lui non è li ad attenderla, ad accompagnarla per mano verso il traguardo che tanto avevano aspettato assieme.

Sarà come così? Una roba del genere...?
Così mi sento io......sarà la stessa sensazione...? Può darsi...

...stavo andando a farmi l'ennesima doccia e la metafora (?) mi si è presentata davanti all'improvviso...l'ho annotata.

Avevo detto "CHIUSO"...si vede che ancora chiuso non è...non è chiuso il discorso, non è chiuso l'amaro in bocca nè la delusione...non è chiuso manco l'utero!
E allora pure tu, FORZA! che co sto caldo non ne posso più : |
Non vuoi venire a vedere che aria tira qui fuori?

Certo le premesse ti potranno sembrare poco entusiasmanti...ma possiamo prenderci per PIEDINO & PIEDONE, camminare assieme :)

In attesa di fotografare i tuoi.....................dopo 9 mesi di p(i)ed(in)ate.

domenica 15 aprile 2012

Maschietto fu...è/sarà

Mentre sulle vostre tavole si susseguono manicaretti prelibati arricchiti da altrettanti invitanti ingredienti di stagione io continuo a latitare.
Uno dei motivi è la mancanza di PHOTOSHOP il quale ha smesso improvvisamente di funzionare!!

Lo rivoglio!!!!

Per il resto gli ultimi accadimenti mi hanno distolto parecchio dalla cucina e diciamo anche che qualcun altro sè messo a spiattellare al mio posto spodestandomi frequentemente O_o''

Tantè...che avevo deciso di postare i suoi di spiattellamenti ma mi rifiuto di utilizzare un surrogato ingestibile di Photoshop : |
Chiedo HELP!

Non vi ho augurato buona Pasqua, non ho immortalato in alcun modo l'inizio della primavera ma ho gironzolato silenziosamente dalle vostre parti impaziente di rimettermi all'opera con qualche buona idea :)

Ce la posso fare?? ! ...aspetto che smetta di piovere.

Intanto il percorso "MAMMIFERO" prosegue.
Suggerimenti su come uscirne viva? -__-''

Buon inizio settimana...sperando di rileggerci con un po' di entusiasmo in più!

giovedì 5 gennaio 2012

Lasciatemi gridare

Ecco una di quelle volte in cui uno si rende conto di quantè fortunato/a ad avere un blog. Una di quelle sere in cui vorresti solo urlare, come se servisse poi a farsi capire. Ci (mi) hanno insegnato ed io ho imparato, col tempo, che gridare vuol dire anche passare dalla parte del torto...eppure, inevitabilmente, spesso scatta quella voglia, quell'istinto irrefrenabile di urlare, come prendere a pugni un sacco e poi sentirsi liberi.
°
Le ultime volte che ho urlato mi sono sentita peggio ma stavolta riscopro almeno il piacere della scrittura, soprattutto quando questa, senza sapere bene come e cosa tu stia scrivendo, ti permette di dire tutto quello che provi in un dato momento...errori e forme grammaticali a parte...chi se ne frega per una volta, di badare alla composizione.
°
Se una frase suona male...o suona bene...o è proprio la serata a non suonare affatto. Senza farla lunga, tutto questo per esprimere il rammarico e la tristezza...per gridare, a bassa voce...che avrei voluto vivere un'esperienza come questa in maniera diversa...che tu te l'immagini sempre come quella degli altri (quelli a cui è andata bene) , un'esperienza condivisa, una in cui non ti senti sola...nonostante qualcuno mi abbia fatto notare che poi alla fine non lo sei...che "siete in due"...pure a quelle fottutissime (passatemi il termine, sto pur sempre gridando -__-'') ecografie in cui sei sempre (la) sola...ma in realtà qualcuno (chè dentro di te) ti accompagna sempre...
°
Così ho realizzato, che è la verità...ma nonostante tutto cè sempre qualcosa che mi manca...e se penso che mancano ancora 6 mesi non ho la più pallida idea di come potrà essere più avanti.
...che uno dice vabbè...ma alla fine che problema cè...tutti quei discorsi femministi o presunti tali, che tanto gli uomini non servono a niente...che a volte anzi, sono solo di peso...sarà...ma quando sei anche solo appena un po' (li ho usati tutti) come me...allora forse tu quell'uomo lo vorresti vicino.
°
E poi continui a chiederti se hai fatto la cosa giusta, se sarai felice, se farai felice quella nuova personcina che ti porti dietro dappertutto spesso ancora inconsapevolmente...oppure è stato e sarà solo un grosso errore...e il solo pensiero già basta a farti sentire in colpa...
°
EMMENOMALE che ero giunta all'era dell'ottimismo! Magari è solo colpa degli ormoni, ho cantato troppo presto (?). Che ne so... ...solo che camminarmela da sola sta via non mi piace affatto...e ora come faccio.
"Sorridi. E quando ti vengono quei pensieri sorridi e falli passare, come dice il mio maestro sono NUVOLE"
Così da quando ho letto questo sms...mè venuta voglia di disegnare nuvole infinite, colorarle, dipingerle, afferrarle, sedermici sopra a ste nuvole...però...che fatica farsi venire quel sorriso.
°
Che poi maledizione...io lo guardo e c'ho sti occhi dell'amore che magari sparissero pure loro ........come nuvole................. ...e magari mi sentissi Amata, guardata...con gli stessi patetici occhi.............
-
"Sognatore è un uomo coi piedi fortemente appoggiati sulle nuvole"
(Ennio Flaiano)

domenica 1 gennaio 2012

Ricetta: mamma - Ingredienti: ....eh??

Di come trovare parole per il primo post dell'anno...quando in realtà non ne hai nemmeno una!
Va beh, l'importante ho pensato, è lasciarsi alle spalle questa mosceria! Questa malinconia, questo cavolo di pessimismo e riprendere con una certa allegria (facciamo progressi)...provare non costa niente.
°
Primo passo* - riprendere a curare questo blog - dargli nuova luce e anche qualche ricetta che non guasta.
Secondo passo - risolvere il problema Photoshop - che con l'anno nuovo ha deciso di abbandonarmi! Perchè si sa, una buona ricetta senza foto buona rimane ma con photo è anche meglio.
Terzo passo - mamme di tutto il mondo (beh senza esagerare, di tutta Italia è sufficiente) conto su di voi! - Perchè di diventare mamma nel 2012 proprio non me l'aspettavo e qua ci sarà da lavorare parecchio. M-A-M-M-A :O eh? che? io? dici aMMè???
Essì perchè alla fine ho deciso che valeva la pena di venire al mondo anche solo per sfornare pagnotte e biscotti...e il mare, scusate sè poco, mè sembrato sufficiente per ora!
°
Di come gestire le contraddizioni che costellano questa esperienza, tra "ho sempre guardato con pizzico di sana invidia chi aveva un pargoletto" e "ma siamo sicuri che io ci saprò fare co sto pargoletto/a" ?? O_o
°
Non sono ancora nella fase - "oh, quanto mi sento felice" - come si fa? è grave? Piuttosto, definirei questo momento - fase intolleranza alimentare - per la precisione, di quando non sei mai andata pazza per la cioccolata ma appena ti dicono "non la puoi mangiare" scatta la ripicca! eh?? come?? Ma dai! un conto è poter scegliere, un altro è avere una sola opportunità, non scegliere.
°
Ecco che io, quella per cui feste e concerti, aperitivi e cinema non hanno mai ricoperto un ruolo fondamentale...mi ritrovo a pensare....niente più feste!! (beh non è che prima) e se volessi andare a un concerto? (beh ma non è che prima) e uno stuzzichino con la fida? (emmm..così, per distrarsi un po')...un filmettino si può? (BEH MA NON è CHE PRIMA!!!).
Niente, già mi vedo il frugoletto/a che piange a squarciagola e reclama la sua fetta...la torta intera O_o
°
ALMENO MOLLAMI QUELLA MEZZ'ORA DI PALESTRA! ....AAAAAAAAaaaaAAAAA.....CHE MADRE SNATURATA!
Va beh, senza farla troppo per le lunghe...avrete capito, qua cè da lavorarci sopra, parecchio +___x''
Conto sulla vostra collaborazione, ce l'avete una ricetta per questa pietanza?
°
Nell'attesa, vi auguro un BUON 2012, ricco di sorprese ^__*
* non in ordine d'importanza

mercoledì 2 febbraio 2011

Vuoi essere il mio Valentino?

San Valentino è alle porte, tra un po' saremo tutti sommersi da una valanga di cuori. In giro o per i blog, ricette a tema, fiori e canzoni. Per me la "festa" comincia da domani quando a lavoro mi ritroverò la parola "AMORE" scritta dappertutto e scorte di cuori al cioccolato (per addolcire la pillola) e non si tratta di dediche personali, lavoro e basta.
-
Mentre i cuori e le poesie si perdono io arranco, divisa tra i sentimenti che provo e la richiesta d'aiuto di una dolce ragazza conosciuta per caso su un treno...col cuore spezzato, tanto per cambiare.
-
E lei chiede PROPRIO A ME (!!!), proprio adesso che nemmeno io so che pesci prendere, proprio io che non so volermi bene e dico a lei di volersene di più.
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Ma la sua risposta è una sola "grazie ma io lo amo tanto"....ecchègli rispondo...non ho il coraggio di dirle altro...inutile predicare bene e razzolare male. L'amore è bene, l'amore è male...ormai potrei scrivere un libro, noioso. E hanno stabilito un giorno, che in quel giorno si festeggia, si festeggia l'amore, gli innamorati e tutto quel che ne consegue.
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Soltanto che io...ho riperso la fiducia, io stasera consigli non ne so dare,e quando provo a darne/dirne uno mi sento pure ridicola, mi riderei in faccia da sola lo giuro. .oO(UAHAHAHAHAH SENTI CHI PARLA!SENTI CHE SCRIVI! E TU??? MA TI VEDI COME STAI MESSA?)
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Papà dice che l'amore vero lo riconosci dalle campane o dalle farfalle o dai cuori che ti escono dagli occhi e dalle orecchie...ma seppur fosse, basta?? Bastano i cuori e le farfalle? No...
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Ad ogni modo, piccola donna sai che ti dico? Smetto di darti consigli, non ne sono capace, ho perso di vista il significato di tutto quanto. Ci ho creduto come te.
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MA io mi chiedo, possibile che per volersi bene ci si debba far del male? Non ci si può volere bene e basta? Così difficile il concetto? E tira e molla e molla e tira...è necessario? In mezzo a tutto 'sto casino 'na certezza la si può avere???? No eh...
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Ellosò, pure stavolta vi ho rifilato sta bella paginetta di lamentele coi controfiocchi MA VE LO GIURO che ne ho le palle piene anch'io....
-
....e che non vorrei altro che riempire una paginetta di VA TUTTO FINALMENTE BENE, SONO FELICE.
°
"La vera felicità è non aver bisogno di felicità"
(Lucio Anneo Seneca)

mercoledì 8 dicembre 2010

S.O.S. LIEVITO MADRE...e altre storie

Qualcuno se nè accorto, qualcuno si è chiesto e mi ha chiesto, a qualcun'altro è passato inosservato, molti sono arrivati per caso a curiosare, altri se ne saranno addirittura dimenticati... non ha importanza...
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...quel che conta è che me ne sono ricordata io e che per un momento mè tornata almeno voglia di scrivere... proprio quando con le parole, quelle "dette", fatico a farmi capire, fatico ad esprimere, fatico.
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Ad esser sincera, un po' mi pesa, aver appeso mestoli e utensili vari al chiodo; talvolta mi manca spadellare a tutte le ore, reinventare, fotografare ma la voglia, quella vera, proprio ancora non mi torna. Purtroppo ho finito col perdere di vista il lievito madre regalatomi per la seconda volta da Stella, alla quale ovviamente non avrò il coraggio di chiedere aiuto per i prossimi mille anni -__-''''
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Può sembrare assurdo ma non essermi presa cura a sufficienza di quell' "animaletto" mi fa sentire in colpa :/
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Io però, un piccolo appello lo faccio lo stesso, a chiunque di voi volesse inviarmi un pezzettiiiiiino di pasta madre, prometto solennemente di sfornare pane, dolci e focacce a vita O_o''
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.oO(non starò esagerando?)
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S'è pur vero che mè passata la voglia di cucinare è altrettanto vero che ancora non mè passata quella per le pagnottine profumate fatte in casa. Ho ancora della farina da smaltire! Chi si fida????? O_o'''
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Siate buoni, è Natale!!
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.oO(la solita scusa)
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Ad ogni modo, quest'anno l'atmosfera natalizia si fa sentire a singhiozzi (il chè già un passo avanti rispetto agli anni scorsi) e io non ho nemmeno ben in mente che ne sarà di quei giorni, so solamente che sarò immersa in quintalate di cioccolato, come tutte le settimane del resto *__*
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.oO(guardare e non toccare)
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Ma ricominciamo, dove sta il punto di tutto questo discorso? Semplicemente nell'essermi resa conto che la voglia di rimettermi a scribacchiare mè venuta contemporaneamente all'incapacità di DIRE...siamo alle solite insomma -__-' Curioso! ...ad ogni modo scrivo nell'incapacità di dire, di esprimere, nell'impossibilità di dire...ma stavolta lo giuro, che vorrei dire e vorrei smettere di scrivere e magari chissà, semplicemente ricominciare a cucinare.
-
Chi c'ha capito qualcosa alzi la mano ^__^''
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.oO(si lo so, auguriamoci tutti che alla prossima ci si legga con una ricetta..e niente delirii)
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.oO( e NON DIMENTICATEVI DELLA PASTA MADRE!...ricambio con cioccolato...azzie : | )
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"Per scrivere una buona lettera d'amore, bisogna iniziare senza sapere cosa si vuole dire e finire senza sapere cosa si è scritto".
(Anonimo)

giovedì 1 luglio 2010

Io non ho voglia di cucinare

...e non ho voglia nemmeno di scrivere. Appena ho aperto la pagina di blogger mi sono immaginata a parlarvi di una nuova torta piena di ciliegie e mirtilli (che in questo periodo ne compro tante/i ma non li uso mai come vorrei) oppure, tanto per cambiare, di una delle mie crisi esistenziali.
°
La verità...
...è che non ho niente da dire, più niente da dire, per ora ho detto tutto.
***
"Il giorno in cui andremo a letto alle 11 di sera saremo convinti di aver trovato quello che cercavamo... lo sai?"
°
.oO(o forse che le zanzare sono state sterminate...lo sai? O_o)
-
La musica mi rende felice, mi rende felice il profumo delle briosches appena sfornate al mattino...quando mi rendo conto, dinuovo, che basta veramente poco.
-
Musica e cibo portano alla perfezione? Non lo so, ma in cucina rendo meglio se m'accompagna. C'è ancora speranza...
-
See you soon.

venerdì 11 giugno 2010

Attese, senza aspettare

"Claire scoprì che l'attesa era piacevole per alcune cose (il Natale, la lievitazione del pane, le gite verso luoghi speciali) ma che per altre non lo era affatto".
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Conservo ancora lo stesso amore per il cibo e per tutto ciò che lo riguarda, conservo la stessa passione e ancora mi s'illumina il volto se comincio a parlare di cucina ma...non riesco a conservare la stessa pazienza nel prepararlo.
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Mi capita spesso di pensare a una ricetta a mio avviso invitante, di acquistare ingredienti credendo che li impiegherò per farci qualcosa di speciale ma finisco altrettanto spesso a mangiarli così come sono; mi capita...di sfornare dolci che si "afflosciano" al primo sguardo, macchè sguardo e sguardo, quelli si afflosciano veramente!
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Ho perso il "tocco", quello che fin'ora mi ha fatto sentire "un po' fata, un po' fattucchiera", o probabilmente ho perso solo la pazienza, o la voglia, o l'entusiasmo? O lo stimolo giusto?
-
Quello che ti fa sembrare tutto perfetto, qualcosa, qualcuno, lo stimolo in più; quello che ti fa infornare e sfornare all'alba, quello per cui non puoi fare ma pensi di fare lo stesso perchè il solo pensiero rende quel dato cibo vivo come te...che ne so. Qualcosa è accaduto, uno dei due lieviti è andato e l'altro se non lo salvo seguirà il primo...aiuto.
-
Mi ripeto che si tratta solo di un momento, sono certa che sia così, un momento che prosegue da tempo ma sicuramente un solo momento...perchè lo sguardo mi s'illumina ancora...ma a voi è mai capitato di rimanere fisse/i a guardare semplici cassette di frutta e verdura? A me si.
-
Io, più che una pazzia, lo trovo ancora un buon segno O_o
-
Nel frattempo, leggo qualche libro; in particolare, vi consiglio di dare un'occhiata a "IL PROFUMO DEL PANE ALLA LAVANDA", a me l'ha regalato Alice ormai qualche mesetto fa. Così, tanto tempo dopo gli ho prestato attenzione e l'ho letto nel giro di una sola settimana, divorato, assaporato, sottolineato, una storia che personalmente mi ha conquistata per la sua magia.
-
Ho sempre sostenuto che i libri arrivano a noi da soli, che non siamo noi a sceglierli ma il contrario; allo stesso modo, mi sono chiesta se siano loro a dettarci il momento giusto in cui esser letti. Molto più probabile che la mia anima sognatrice abbia nuovamente sfornato una teoria stramba...ma allora perchè, dopo tutto questo tempo, ho come la sensazione che abbiano aspettato su una scrivania in attesa di quell'istante in cui avrebbero dovuto quasi illuminarmi? In cui avrebbero avuto un senso.
-
Forse è soltanto questione di periodi in cui si è più o meno sensibili e ci si riconosce in una data storia, non lo so. So soltanto che molte parole di questo e altri libri letti in questo mese hanno avuto più senso ad esser lette proprio adesso.
-
Troppi sentimenti devo soffocare, per me che non sono capace a soffocare ma che a stento, ci riesco...nell'attesa, senza aspettare, che qualcuno li sappia amare per quel che sono.
-
Buonanotte, a chi riesce a chiudere occhio.
*****
"Non puoi perdere quel che non hai, pensò, e distolse lo sguardo"
°
"Ti svelerò un segreto riguardo a mia sorella: le piacciono le cose che restano. Perciò non andartene"
°
"Buon vino davvero, però non mi succede niente. Penso solo a Claire. Sydney sorrise e bevve un altro sorso: Sei senza speranza"
°
"La specialità di casa Waverley era il vino di caprifoglio, che permetteva di vedere al buio, e non solo...] ...[ quel nettare ogni anno portava con sè alcune rivelazioni. Dopotutto vedere al buio significa anche notare cose che, altrimenti, si ignorerebbero."
°
"Bizzarro...Si era sentita triste per aver perso qualcosa che non aveva mai posseduto!"
°
"Noi non siamo strane.Siamo ciò che siamo"
°
"...ogni cosa accadeva perchè così doveva essere, ed era inutile cercare di anticipare il futuro. Alla gente piaceva credere il contrario, ma "ciò che si pensa non ha alcuna influenza su ciò che accadrà. Non ci si può imporre di stare bene. Non ci si può imporre di disamorarsi"
°
"Dà alle persone qualcosa che ancora non sanno di adorare e non si scorderanno mai di te"
°
"Uomini! Non puoi vivere senza, e non puoi neanche ucciderli!"
°
"Bè, vale la pena pazientare per le cose più belle"
°
"Storie del genere non duravano nel tempo. Non poteva concedersi quel piacere, perchè altrimenti, quando fosse finita, avrebbe trascorso il resto della vita sentendone la mancanza"
°
"Alcune persone non sanno come ci si innamora, proprio come altre non sanno nuotare. Quando si buttano la prima volta vanno nel panico, poi però imparano in fretta"
°
"Affrontalo in due fasi, si impose, come in una ricetta. Prendi un uomo e una donna e mettili in una ciotola"
°
"...e mescola."
(da "IL PROFUMO DEL PANE ALLA LAVANDA" - Sarah Addison Allen)

sabato 29 maggio 2010

Mentre tutti dormono II...

...io mi faccio una tazza di latte e caffè. A quest'ora? Eccerto...soprattutto a quest'ora e soprattutto se non si riesce a dormire, che per la verità io non ho affatto sonno, proprio come i vecchi tempi.
°
Ho calcolato che è circa un mesetto che non faccio un dolce e molto più di un mese che non panifico con il mio lievito fatato alchè, oltre alla tazza di latte, ho deciso di fare un piccolo rinfresco...chissà che domani mi venga voglia di mettermi all'opera? Mi mancano un po' le infornate/sfornate delle 6 del mattino, il profumino dei biscotti da portare a lavoro e il pane da mangiare a pranzo (ci crediamo?) se c'arrivava O_o
°
Un po' a sto punto mi manca anche la "me nottambula"...non credete anche voi che di notte si partoriscano le cose migliori? Questa notte non è completamente silenziosa, comincio a sentire qualche rumore di città ma riesco comunque a pensare alle cose più disparate....ad esempio, mentre preparavo il caffè mi è venuta in mente una scena di quando ero piccola, di quando il caffè lo preparava mia madre mentre io, a mia volta, mi preparavo i panini per andare in gita...
Un po' di prosciutto di qua, un po' di formaggio di là...valigia, pronti via.
°
E' già la seconda volta che oggi mi capita di ricordare pezzi di casa. In serata sono andata a correre e alla fine, mi sono sdraiata nel parco soffermandomi a guardare il cielo e le rondini. Così mè tornato in mente il cielo azzurro di primavera, dalle mie parti, quando di rondini se ne vedono davvero tante e la differenza sostanziale tra qui e la Puglia sta nel fatto che (qui) il cielo è molto meno azzurro e delle rondini non riesci a sentirne il suono.
°
Ad ogni modo, in Puglia, la primavera è la stagione che amo di più, per l'esplosione dei colori, il verde e i fiori e anche le rondini...mi rendo conto che in tutto quello che una grande città riesce a dare ti perdi le piccole cose che forse, nella loro semplicità, sono quelle essenziali in grado di renderti felice.
°
Mi piacciono le cose semplici, mi piace mangiare semplice anche se per prima elaboro ogni ricetta che mi passa sottomano...resta il fatto che mi manca la semplicità e il calore di casa, che poi...quando ci sto per troppo tempo, la vita mi sembra così monotona ma qui..cosa cè di così poco monotono? Che forse monotono è dappertutto, dipende dal modo in cui si vive dappertutto...no?
°
Dipende da quello che si cerca e da quello che si trova o non si trova, possibile che quello che io stia cercando qui non l'abbia ancora trovato. Qui o da chiunque altra parte quello che vorrei è la semplicità delle piccole cose che riescono a trasformare ogni momento che vivo in attimi felici.
°
Dovè che l'ho letto che la felicità è fatta di tanti attimi felici? Forse qui.
-
"E crescendo impari che la felicità non è quella delle grandi cose. Crescendo impari che la felicità è fatta di cose piccole ma preziose...
-
... impari che il profumo del caffè al mattino è un piccolo rituale di felicità ...che bastano gli aromi di una cucina, la poesia dei pittori della felicità, che basta il muso del tuo gatto o del tuo cane per sentirti una felicità lieve.
-
...e impari che un campo di girasoli sa illuminarti il volto, che il profumo della primavera ti sveglia dall'inverno, e che sederti a leggere all'ombra di un albero rilassa e libera i pensieri.
-
E impari che l'amore è fatto di sensazioni delicate, di piccole scintille allo stomaco, di presenze vicine anche se lontane, e impari che il tempo si dilata e quei cinque minuti sono preziosi e lunghi più di tante ore...
-
...e impari che basta chiudere gli occhi, accendere i sensi, sfornellare in cucina, leggere una poesia, scrivere su un libro o guardare una foto per annullare il tempo e le distanze ed essere con chi ami.
-
Impari che la felicità è anche in quella urgenza di scrivere su un foglio i tuoi pensieri, che c’è qualcosa di amaramente felice anche nella malinconia."
(Fabio Volo)

martedì 20 aprile 2010

Di come chiedersi mille volte "perchè" e non avere una risposta che sia UNA

Mi piacerebbe provare a smettere di scrivere, una volta tanto che riesco a scrivere e lo farei per ore...mi piacerebbe non avere più niente da dire come qualche tempo fa, invece ho scritto e dinuovo scrivo senza trovare una ragione.
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Vi siete mai chiesti perchè accadono cose, perchè il vostro destino spesso incrocia un'altro scatenando eventi più forti di voi...sono sicura che si, l'avete fatto, come me.
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Io lo faccio spesso, soprattutto quando non trovo una spiegazione e faccio fatica ad arrendermi a trovarla, mi ostino e mi chiedo....e la parola chiave è "perchè"...e la risposta, quella non esiste. Una volta tanto vorrei che ce ne fosse una che suona come "...è accaduto questo perchè si tratta della volta buona che tutto procede per il verso giusto e tu non puoi lasciartelo scappare...".
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Ho distribuito buoni consigli a chi ne ha avuto bisogno ultimamente ma non sono capace di fare lo stesso con me stessa: ti consiglio di essere serena che tutto si aggiusta, ti consiglio di dimenticare, ti consiglio di far finta che non sia successo nulla, ti consiglio di pensare che in fondo non era nulla anche se hai creduto potesse essere qualcosa....non pensare, non pensare...vai avanti...
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Non sono brava ad applicare alcun tipo di regola come queste...così rimugino, rivivo momenti, ricordo immagini, rivedo espressioni e l'unica insistente domanda che mi viene in mente è "perchè". Si può smettere di chiedersi perchè?
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Continuo a scrivere e lo farei per ore come fossi un fiume in piena, pensando che scrivere molte parole prima o poi mi porterà alla soluzione che cerco...ma io non la trovo.
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Sono spontanea, mi chiudo in me stessa, ma poi finalmente sono spontanea...e lo dico a tutti! Che ce l'ho fatta...!Ecco la nuova me...ma ho parlato troppo presto. Spesso mi piacerebbe essere molto superficiale, poco smielata e molto concreta, poco istinto e molta ragione...molta come molti riescono ad avere, come fate? Sono tutta domande e nessuna soluzione.
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Il tempo guarisce questo, il tempo guarisce quello...il tempo non guarisce perchè poi arriva un'altro tempo che colpisce un'altra volta e ti ritrovi punto e a capo. L'unica cosa che mi fa stare bene è la consapevolezza di aver riprovato a vivere, c'ho provato e ci sono riuscita, anche se non sono stata capita.
-
Capito? Se mi rileggo vedo tutto quello che non vorrei essere....pateticamente sentimentale.
°
"So di aver vissuto perchè ho avuto delle sensazioni".
(Giacomo Casanova)

domenica 11 aprile 2010

Questo non è un blog di cucina

C'è stato un tempo in cui c'erano i pensieri ed è venuto un tempo in cui ci sono state le ricette, ora non ci sono più le ricette e nemmeno i pensieri ci sarebbero...se non fosse che mi è venuta voglia di scrivere e sono nuovamente qui a riportarne qualcuno.
-
Mi sono resa conto di quanto mi piacesse cucinare così come stasera mi sono accorta di non avere più molta voglia di dedicarmi a pietanze e spezie strane; la passione resta ma la volontà manca per cui se di nuova "Metamorfosi" si tratta...ricomincio tutto daccapo ancora una volta tornando indietro ai pensieri e tralasciando le ricette, quanto basta.
-
Mi piace pensare di riuscire a farmi trasportare ancora una volta da sensazioni che si traducono in parole senza dover cercare con la forza quelle giuste, un po' comè accaduto ultimamente...
...mentre nel bel mezzo di una frase tutto svaniva riducendosi al silenzio.
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Non sono brava a stare zitta però a volte sono talmente brava che nemmeno io mi riconosco. Per la verità preferisco parlare e preferisco lasciarmi andare a quello che sento senza essere condizionata, senza pensare di recare danno a nessuno.
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Ho riflettuto su come anche amare possa recare danno e mi sono chiesta perchè cè tanta gente che ha paura di amare o lasciarsi amare; mi sono data risposte molteplici, io stessa provo questa stessa paura ultimamente ma guardandomi intorno mi rendo conto che cè ben peggio della parola AMORE a questo mondo e che io non sono capace di gestire i miei sentimenti al punto di soffocarli.
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Non sono capace...e allora continuerò a farmi del male amando. Chi l'ha detto poi che non amare faccia stare meglio.
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Rifletto su quello che sono, su ciò che voglio...mi accorgo che ancora non lo so, che nonostante sia cresciuta cè ancora tanta strada da fare.
°
Una "grande ancora bimba".
°
"Al mondo non c'è coraggio e non c'è paura, ci sono solo coscienza e incoscienza. La coscienza è paura, l'incoscienza è coraggio."
(Alberto Moravia)

lunedì 14 dicembre 2009

Un po' fata, un po' fattucchiera

Ultimamente i post scarseggiano e non perchè non abbia da dire o da mostrare...come al solito è il tempo, il lavoro che assorbe tutto. Nonostante questo continuo a cucinare, a sperimentare e regalare. La maggior parte delle cose che cucino finiscono nelle pance di amici e conoscenti, la mia soddisfazione principale sta più nel risultato.
°
INNANZITUTTO, in alto a destra ho inserito un link che vi porterà direttamente alla galleria fotografica di FLICKR permettendovi di visualizzare le prime ricette in gara. Complimenti alle coraggiose food blogger che hanno deciso di fare un tentativo con il lievitato più complicato tra tutti!
°
Nonostante le polemiche scaturite nel corso di queste settimane sono sempre più convinta dell'utilità finale di questo progetto. Vi invito davvero a provare ALMENO UNA volta a realizzare la vostra personale versione del panettone.
°
Posso solo anticiparvi che, oltre al premio goloso, potreste avere un IMPORTANTE opportunità. Sbizzarritevi con la fantasia, non trascurate la farcitura (non solo uvette e canditi), vince ANCHE LA CREATIVITA'! SOPRATTUTTO NON fatevi scoraggiare dal tema intolleranze e non esitate a CHIEDERE qualunque cosa che alimenti dubbi! Son qua apposta per chiarirli.
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Per quanto riguarda le FOTO...ho chiesto la foto della fetta per una sorta di "verifica" ma apprezzeremmo anche uno scatto del panettone per INTERO; per la categoria "miglior fotografia" potete partecipare con la foto che preferite insomma.
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Vi ricordo ancora una volta l'email di riferimento: metamorfosinaturale@gmail.com.
°
Un po' fata, un po' fattucchiera.
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"Se un giorno ti ammalerai di parole, come a tutti noi succede, e sarai stanca di sentirle, di dirle. Se qualsiasi parola sceglierai ti sembrerà sprecata, senza luce, sminuita. Se avrai la nausea quando senti "orribile" o "fantastico" per qualsiasi fatto, non ti curerai, ovviamente, con una zuppa di lettere.
Farai quanto segue: cuocerai al dente un piatto di spaghetti che condirai con il sugo più semplice: aglio, olio e peperoncino. Sulla pasta già rimescolata dell'intingolo suddetto, grattuggerai uno strato di parmigiano. Al lato destro del piatto fondo colmo di spaghetti conditi come ho detto, metterai un libro aperto. Al lato sinistro, metterai un libro aperto. Di fronte, un bicchiere di vino rosso secco. Qualsiasi altra compagnia non è consigliabile. Sfoglierai a caso, le pagine dell'uno e dell'altro libro, ma entrambi devono essere di poesia. Solo i buoni poeti ci curano dalla saturazione di parole. SOLO IL CIBO SEMPLICE ED ESSENZIALE CI CURA DAI PECCATI DI GOLA."
(tratto da "Trattato di culinaria per donne tristi" - Hèctor Abad Faciolince)

martedì 15 settembre 2009

Le mille & una...definizione

La Milano di queste ore si sta dando da fare a ricordarmi che l'estate è ormai alle spalle. Piove da qualche giorno e le temperature si sono notevolmente abbassate, tantè che pure la mia "patta" madre se nè accorta e ci mette più tempo a lievitare nonostante io la metta al calduccio con tutte le sue copertine preferite O_o
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"Ma insomma, è ora di darsi una regolata"...lho convinta a fare bene il suo dovere e abbiamo sfornato queste "pagnottelle" buone buone e "colorate". Essì perchè, OVVIO, ci ho messo del mio pure stavolta :|
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Pane PITA o ARABO, cè addirittura la PI"TT"A tipico pane calabrese...o tipica focaccia salentina? Insomma di definizioni ce ne sono tante, togli na "T" , aggiungine un'altra e vedi cheTTì viene fuori O_o
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Io ho seguito in parte la tradizione araba (procedimento), in parte quella pugliese (farina di grano duro di Altamura) e per finire cho messo pure un pizzico d'Abruzzo e di Sardegna (zafferano) O_o E le roselline che centrano mo? Eccentrano c'entrano...per la prossima ricetta ovviamente ^_^ Piccolo indizio che tanto indizio non è, potrebbe essere tutto e "niente". Ecchè è?? Si accettano scommesse :D
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Pane PITA (arabo) a lievitazione naturale con zafferano
  • 340 gr di farina Manitoba
  • 160 gr di semola rimacinata di grano duro di Altamura
  • 200 gr di lievito madre rinfrescato la sera prima
  • 2 cucchiaini di sale ( i miei non erano molto salati quindi si sposavano bene anche con il dolce)
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 2 cucchiai di olio di oliva di Puglia padre-made
  • 1 bustina di zafferano
  • 300 ml di acqua tiepida (o poco più)
  • farina di grano duro per spolverare i panozzi ^_^
PROCEDIMENTO: In una ciotola, sciogliere il lievito con una parte di acqua, aggiungere l'olio di oliva e lo zafferano, mescolare facendo si che quest'ultimo si sciolga perfettamente. Unire le farine, lo zucchero e l'acqua restante cominciando a impastare. Per ultimo (da non dimenticare) unire il sale e impastare ancora fino ad ottenere un impasto liscio ed elastico, soprattutto coloratissimo.
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Coprire la ciotola con la pellicola e un panno, sistemare in un luogo caldo (munitevi di doppie copertine) per almeno 3 ore. Trascorso il tempo necessario, riprendere l'impasto ormai raddoppiato, rovesciarlo su un piano e ricavarne 9 pezzature per ognuna delle quali faremo un giro di pieghe. Stendere ogni pallina fino ad ottenere tanti dischetti sottili, a occhio, un 5 mm. Sistemare i dischetti su un telo infarinato, coprire e lasciar lievitare ancora due orette.
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Riprendere le Pite, spolverizzare ognuna con un po di farina di grano duro; sistemare in una teglia rivestita di carta forno e infornare alla massima temperatura (per me 200°). Basteranno una decina di minuti.
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La caratteristica di questo pane è quella di non aver bisogno di una cottura lunga (cooomodo) ma di temperature elevate che lo fanno rigonfiare in maniera notevole creando uno spazio vuoto all'interno. Avrete tante tasche che potrete rimpilzare un po' come vi piace.
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Le mie non erano sufficientemente slurpose, mi sono limitata a utilizzare ingredienti ULTRA LIGHT ma voi potete sbizzarrirvi con qualcosa di più sostanzioso. La mia versione è consigliata anche a chi possiede caprette o coniglietti ^_^
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"Quando ero piccolo mia nonna mi portò a mangiare in una trattoria all'aperto. Cominciò a piovere. Ci misi tre ore a finire il brodo".
(Mario Zucca)

sabato 12 settembre 2009

Post it

"...respiro il fresco che mi lascia il colore del cielo ".
(G. Ungaretti)

giovedì 10 settembre 2009

COMPLETAmente "senza"

E' impressionante quanto tempo sia passato tra una ricetta e l'altra. Cinque giorni in fondo non sono poi così tanti ma sono tanti rispetto a prima, quando scrivevo con una certa regolarità.
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Oggi in particolare mi sono resa conto di quanto sia strano il mio rapporto col cibo. La scelta di ingredienti naturali, possibilmente sani, la quasi regolare attività fisica dovrebbero presupporre che altrettanto sano sia lo stile di vita e l'alimentazione stessa. Invece anche oggi ho mandato giù uno dei miei pasti veloci e sbrigativi, tamponato la fame (che poi era davvero fame?) giungendo alla conclusione che...ennò, così proprio non va.
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E' raro che io consumi un pasto, magari anche abbondante/completo, senza "sensi di colpa" e quando capita (ne parlavo proprio ieri) si tratta di situazioni in cui sono davvero in pace con me stessa e con chi mi circonda. Allora si che mangio senza problemi e col sorriso sulle labbra!
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Sarà il periodo allora, sarà che cucinare solo per me non mi entusiasma, sarà che mi manca qualcosa o qualcuno...
...Pure questo pan di spagna, buono! Mè venuto "più meglio assai" delle altre volte MA cavolo non posso mangiare pan di spagna per 10 giorni di fila (si fa per dire) e niente più! O_o
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Insomma tra questa e la prossima ricetta vedrò quanto tempo lasciar passare perchè forse, proprio questo bisogno di rimettermi in sesto, mi porterà a fare una piccola pausa. O forse solo ricette light? Chissà...
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Intanto, nonostante la foto non sia delle migliori, vi consiglio vivamente di fare un tentativo con questo dolcetto in cui ho coniugato un po di "no-nickel" (senza uova&senza lievito) a un po di "gluten-free" a un po di "quasi-vegan". Totally-vegan se si apportano ulteriori correzioni che per comodità troverete già tra parentesi.
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Buono per fare una bella torta o semplicemente a colazione, con o senza frutti di bosco (la personalizzazione è sempre ben accetta ^_^ )...e lo zafferano che già una volta mi ha piacevolmente stupito e che credo riutilizzerò ancora volentieri nella preparazione dei dolci.
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PAN DI SPAGNA "senza", AI FRUTTI DI BOSCO & ZAFFERANO Ingredienti:
  • 260 gr di farina gluten-free (mille usi MIX IT - marca DS)
  • 100 gr di farina di kamut (ovviamente non adatta ai celiaci, in tal caso sostituitela con 100 gr di farina di riso o aggiungete ancora 100 gr di farina mille usi MIX-IT)
  • 60 gr di burro fuso (per la versione VEGAN andrannò bene 60 ml di olio di girasole che in questo caso trovo abbia un sapore più delicato e adatto rispetto all'olio di oliva, ovviamente ho già provato)
  • 5 cucchiai e 1/2 di zucchero bianco aromatizzato alla vaniglia
  • 1/2 bustina di Cremortartaro (che stavolta incredibilmente mi ha dato grosse soddisfazioni, lievitazione così mai vista prima)
  • 1 cucchiaino di Bicarbonato
  • 1/2 bustina di zafferano
  • 200 gr di frutti di bosco tra mirtilli e lamponi
  • la scorza grattuggiata di un pompelmo giallo
  • un pizzico di sale
  • latte di riso q.b. (incredibile ma vero, è pure quasi senza lattosio se non fosse per il burro :D ...possibile sia così buono con tutti questi "SENZA"?? Provare per credere ;)
PROCEDIMENTO: In una ciotola riunire farina, zucchero, bicarbonato, la scorza grattuggiata del pompelmo, un pizzico di sale, il burro fuso, lo zafferano e per ultimo il cremortartaro; mescolare per amalgamare gli ingredienti e cominciare a versare il latte di riso quanto basta ad ottenere un composto cremoso, non troppo liquido, senza grumi. Non mescolare troppo in modo che durante la cottura si abbia una corretta lievitazione. (Il cremortartaro si sa, va preso con le pinze ;)
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Unire per ultimi i frutti di bosco, amalgamare velocemente e versare il tutto in una tortiera (più o meno bassa in base allo spessore finale che desiderate) precedentemente rivestita con la carta forno.
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Infornare a 180° per 15/20 minuti, finchè sarà dorato in superficie. Eventualmente, controllare la cottura con il metodo infallibile della forchetta. Una volta pronto, aspettare che si sia COMPLETAMENTE raffreddato prima di poterlo servire/tagliare.
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Io l'ho mangiato a colazione semplicemente come merenda del mattino ma potete sbizzarrirvi nella preparazione di torte, servirlo con una salsina ai frutti di bosco o una pallina di gelato alla vaniglia. Date spazio alla fantasia ^_^
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Come giustificazione a queste misere foto, vi dico solo che lho mangiato così velocemente per quanto era buono che la quantità rimasta non mi ha consentito una presentazione migliore di questa O_o
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Ero decisamente sulla strada di "meglio che lo tenga per me".
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Alla prossima e buon weekend a tutti! ^_^
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"Non potendo regolare gli avvenimenti, regolo me stesso e mi adatto ad essi, se essi non si adattano a me".
(Micheal de Montaigne)

domenica 6 settembre 2009

Lampo(ni) di genio

Pollo si...ma non solo. Questa è una di quelle ricettine che ti danno tanta soddisfazione proprio perchè le tiri fuori all'ultimo minuto, non si sa perchè non si sa per come.
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Appena tornata dal lungo viaggio in Puglia ho rivisto la mia "fida" fatata, ci siamo regalate una notte fatata tutta a base di cibo, chiacchiere e "sventure" (a ognuno le sue) varie.
Come al solito, ero alla ricerca di un piattino invitante che eliminasse intolleranze (io) e celiachia (lei) in un colpo solo.
Una ricetta dell'ultimo momento appunto e, ad essere sincera, data la stanchezza e il mal di testa derivato dal viaggio&company, di trovate interessanti non me ne venivano in mente nemmeno una O_o
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Così mi sono diretta al reparto gastronomia e ho acchiappato le prime due cose che ho visto, crudo e formaggio spalmabile di capra. La mia testolina pensava di arrangiarsi con degli involtini totalmente differenti. Soltanto che...
  • .oO(mannò che banale!)
  • .oO(vabbè ci metterò qualche spezia strana per...)
  • .oO(no no, notte fatata, ricetta fatata!)
  • .oO(IDEA!)
Quando vado al supermercato ci metto sempre troppo tempo proprio perchè non mi accontento mai. Finalmente tornata a casa però, ho visto in frigo altri due ingredienti magici e... Quale capra e capra! Alla capra ci penso un altro giorno, stavolta...TADAAAAN! Proviamo! Sapore fantastico! Un dolce/salato favoloso, merito anche del tipo di vino utilizzato.
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INVOLTIN(i). Al plurale si...ed effettivamente involtini erano solo che ce li siam pappati tutti. Se nè salvato uno che ho immortalato il giorno seguente dato che era ormai sera. La fida - "Ma poi non fai le foto?" -. Incredibile ma vero, lho contagiata con la mania del click ad ogni piatto e si preoccupava LEI che non fotografassi la ricetta O_o
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In ogni caso, quando cè di mezzo la fida le ricettine vengono sempre bene; spesso si tratta proprio di primi esperimenti e sicuramente contribuisce la tranquillità che si respira nell'aria. Io cucino tranquilla, lei si rilassa a vedermi cucinare O_o Siamo normali? Ecchilha mai detto. Due casi patologici attualmente incurabili :|
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INVOLTINI DI POLLO & prosciutto crudo S. Daniele con un cuore di lamponi e foglie di basilico fresco di Puglia.
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Ingredienti:
  • 4 fette di petto di pollo
  • 4 belle fette di prosciutto crudo S.Daniele
  • lamponi freschi
  • basilico fresco (2 foglie per ogni involtino)
  • vino bianco dolce Moscato d'Asti
  • uno spicchio d'aglio
  • olio extravergine d'oliva di Puglia
  • una puntina (era davvero ina) di dado vegetale
  • sale
  • pepe nero
  • cotone per legare gli involtini
PROCEDIMENTO: Su un piano, allargare le fette di petto di pollo; salare e pepare entrambi i lati. Coprire un lato con due belle foglie di basilico sulle quali andremo a mettere i lamponi. Tagliare a metà i frutti e adagiare un po' di essi su ogni fetta di carne facendo attenzione a non eccedere con la quantità per facilitare l'arrotolamento.
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Arrotolare le fette, intorno alle quali arrotoleremo a loro volta, le fette di prosciutto crudo S. Daniele. Legare con il cotone.
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In una padella far appena soffriggere uno spicchio d'aglio con l'olio extravergine e rosolare su tutti i lati gli involtini. A questo punto, sfumare con il vino bianco dolce. Aggiungere ancora vino fino quasi a ricomprire la carne, la puntina di dado e sale a piacere.
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Coprire e lasciar cuocere la carne per almeno 5/10 minuti. Trascorso questo tempo, togliere il coperchio e continuare a cuocere ancora qualche minuto finchè il vino si "restringa" un po'.
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I lamponi lasceranno fuoriuscire un po' della loro "acquetta" e ne deriverà una salsina leggermente colorata, densa al punto giusto grazie al vino e al dado. Servire gli involtini con la salsina fatata e buon appetito! Ops, mi raccomando...ricordatevi di non mangiare anche il cotone! :D
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Buona domenica e buon inizio settimana a tutti.
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"Sua madre gli aveva detto che era un genio. Da quel giorno lui cercò di entrare in tutte le lampade che trovava".
(Antonio Ricci)

sabato 5 settembre 2009

Blackout

Quest'estate, nonostante fosse partita col piede quasi sbagliato, si stava rivelando meglio del previsto.
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Sole, mare, incontri tanto attesi e ovviamente foto, tante foto e ricette quanto basta.
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Ricette tipiche, a dire il vero, non ne avevo realizzate moltissime; le giornate in spiaggia e le corsette al mattino, il girovagare nel paesello hanno assorbito gran parte del mio tempo e, incredibile ma vero, hanno stoppato per due settimane la frenesia della panificazione.
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Chè successo allora?
Accade che...HO PERSO TUTTO! o_O
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Tutto, eddico TUTTO quello che avevo immortalato in questi giorni trascorsi in terra "madre" ...e non solo. Quello che rimane è un hardisk pieno di file vecchi e nuovi a cui tenevo molto e (a detta del tecnico) impossibili da recuperare. Ma sarà vero? Intanto il pezzo è stato sostituito da uno nuovo di zecca ma povero di contenuti.
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E' anche vero che se i file spariscono i ricordi restano MA, senza voler risultare troppo materialista, preferivo tenermi anche le foto O_o Ironia a parte direi che sono disperata O_o
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E' stata una vacanza che per certi aspetti/episodi ha lasciato parecchio a desiderare ma almeno, utile ad acquisire "nuovi" insegnamenti. In realtà che cè di nuovo? Forse nulla, allora direi piuttosto che novità, conferme. Nonostante tutto, non mi lamento, prendo quello che di positivo cè stato e lo conservo nella MIA memoria che a quanto pare ora come ora è l'unica su cui posso fare affidamento o_O
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Salvo (improbabile) resurrezione del mio vecchio hardisk non posso :
  • POSTARE LE FOTO PER IL CONCORSO DI COCCINELLE
  • POSTARE LE FOTO DELLE MIE VACANZE
  • POSTARE LE RICETTE REALIZZATE DURANTE LE VACANZE
  • POSTARE LE RICETTE PRIMA DELLE VACANZE (vedi "Curve Fatate" /Friselle a destra)
Inoltre ho perso:
  • TUTTI I LINK DEI MIEI BLOG DI CUCINA SALVATI IN APPOSITA CARTELLA "PREFERITI" (e ok che la maggiorparte sono difficili da dimenticare ma erano troppi, troppi da ricordare o_O)
  • TUTTI I LINK DELLE MIE RICETTE PREFERITE (molte ancora da sperimentare/rivoluzionare)
  • TANTE DI QUELLE COSE CHE NEMMENO IO ME LE RICORDO
In ultimo, ma non meno importante...anzi, più importante di tutto proprio perchè lo cito per ultimo:
  • FOTO SPECIALI DI MOMENTI SPECIALI DI CHI A VOLTE PURTROPPO ANCORA SI DIMENTICA DI QUANTO E' SPECIALE. (mi piacciono le frasi contorte per pensieri contorti...cheddevofà :|)
Detto questo...
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...mi rimetto all'opera ma sempre con quel tanto di disperazione che non guasta mai.
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"Dio ci ha donato la memoria, così possiamo avere le rose anche a Dicembre."
(James Matthew Barrie)

giovedì 30 luglio 2009

Note agrumate

Eccoci dinuovo ^_^
Per concludere momentaneamente la serie di ricette Gluten free vi propongo un'altra verrine davvero buona.
L'idea mi è balenata lo stesso giorno in cui ho cucinato le fettuccine in occasione del pranzetto fatato con Sarah (con la H sisi :D).
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Nonostante il caldo pazzesco di quel venerdì ci siamo comunque dirette verso il mio negozio BIO preferito ^_^
In realtà avevo già tutti gli ingredienti per questo dolcetto ma ormai andare al biologico è un po' come farsi un giro al lunapark :D
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Stavolta per fortuna non abbiamo fatto nessun incontro del terzo tipo.
Generalmente ogni luogo ha il suo marpione di fiducia O_o
Negozio bio?... "marpione BIO"!
Come riconoscerlo: appartiene alla classe dei "so tutto io", nel peggiore dei casi è quello che pur avendo le idee chiare pone una serie di domande come se non sapesse nemmeno dove si trova O_o
Frasi ricorrenti: "davvero? - maddai!- non lo sapevo!"
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Dopo le fettuccine il dolcino ci stava tutto! :)
Nonostante fosse la prima volta che preparavo un pan di spagna Gluten free (per altro senza uova) il risultato mi ha soddisfatta in pieno.
Sono partita con un idea che si è evoluta più volte finchè...metti quello, sostituisci quello, aggiungi quell'altro...magia!
La vera magia poi, l'ha fatta il cardamomo (idea dell'ultimo minuto) che abbinato al sapore del pompelmo mi ha regalato un risultato sorprendente!
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Alla base del bicchierino una purea di mela con una spruzzatina di succo di pompelmo e zucchero di canna.
Per finire, la mia amata crema di yogurt greco che trovo perfetta per il periodo estivo :)
Ricorrente ma semplice, veloce e di una bontà che non stanca mai e (mi) conquista sempre ;)
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Ingredienti per il PAN DI SPAGNA:
  • 260 gr di farina di riso GF
  • 100 gr di fecola di patate GF
  • 60 gr di ghee
  • 5 cucchiai di zucchero di canna tipo Perù (Alce Nero)
  • 1/2 bustina di cremor tartaro
  • 1/2 cucchiaino di bicarbonato
  • la scorza grattuggiata di un pompelmo giallo
  • i semi di una decina di bacche di cardamomo verde
  • un pizzico di sale
  • latte di riso q.b.

Per la PUREA & la CREMA di yogurt:

  • 2 mele Golden
  • 2 cucchiai di zucchero di canna
  • succo di pompelmo q.b.
  • 170 gr di yogurt greco 2%
  • 2 cucchiani di miele ai fiori d'arancio
PROCEDIMENTO: Cominciare dal Pan di Spagna.
In una ciotola unire la farina di riso e la fecola, a seguire il cremortartaro e il bicarbonato. Mescolare e aggiungere zucchero di canna, la scorza grattuggiata di un pompelmo giallo, i semini di cardamomo, un pizzico di sale e il ghee precedentemente fuso; amalgamare il tutto.
A questo punto versare il latte di riso, quanto basta ad ottenere un composto cremoso e senza grumi facendo attenzione a non mescolare troppo.
Rivestire una tortiera con la carta forno e versare l'impasto.
Infornare a una temperatura di 180° per almeno 15 minuti, il tempo varia in base al forno che possedete.
Controllare la cottura con una forchetta, quando verrà fuori pulita vorrà dire che il pan di spagna è pronto :)
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Nel frattempo, in un pentolino far cuocere per qualche minuto la mela tagliata a tocchetti con il succo di pompelmo e lo zucchero.
Ottenere una purea con il mixer che metteremo alla base del bicchierino.
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Una volta cotto il pan di spagna ricavare dei dischi con un tagliapasta o con il bicchiere stesso.
Porre un disco sopra la purea e concludere con lo yogurt greco a cui avremo precedentemente aggiunto il miele ai fiori d'arancio.
Servire fresco.
Mi è piaciuto un saaaAAAAccco! :D
Qui dalla Pujja per ora è tutto. Una ricetta, una corsetta, venerdì si va al mare.
Passo e chiudo ^_^
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"L'aspetto delle cose varia secondo le emozioni; e così noi vediamo magia e bellezza in loro, ma, in realtà, magia e bellezza sono in noi."
(Kahlil Gibran)
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Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Solidea&Ale: "A.A.A. CARDAMOMO"