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mercoledì 15 maggio 2013

Di quando ti scambiano per la baby sitter e qualcuno dietro di te esclama...MAMMA! :O

° CIPPI OGGI COMPIE 10 MESI °
Succede spesso, se non quasi sempre..ahimè.
Sarà l'abbigliamento shabby chic (eheheh), sarà che mi conservo bene...ibernata in mezzo al cioccolato.

Per fortuna cè sempre "qualcuno" pronto a puntualizzare :D
Ed è una fortuna si, perchè MAMMA è una puntualizzazione che mi piace.

Questa sera mi sento privilegiata...
...perchè ho un cippi che mi illumina la vita!
Mi domando perchè a molti non sia consentita la mia stessa fortuna...che personalmente,  nell'apparente "sfortuna" si è trasformata.
Mi domando cosa ho io e cosa non hanno quegli altri...smetterò di domandarmi...
...prima o poi ;)

Vero è, quel detto che...afferma...
"...non tutti i mali vengono per nuocere..."

E io dico...se questo è male!!

Questo post lo dedico a TE, nella speranza...
...e nell'augurio che un giorno anche tu possa trasformare gli eventi sfortunati che ti hanno toccata nella stessa luce che oggi mi circonda.

Come un limone è capace di trasformarsi...
...aspro e incredibilmente dolce.
...E finire nelle mani di un bambino prima di fare la nanna.

*Buonanotte anche a me*

martedì 15 giugno 2010

Elogio della semplicità

Ed eccoci qua. Io, me e i miei biscottoni oni oni.
Per ritrovare l'ispirazione non è meglio partire dalle cose più semplici? Che in fondo sono le più buone?
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Ne avevo voglia da circa una settimana; dopo l'ultimo breve viaggetto in Puglia ho portato con me un sacchetto di questi biscotti made in forno pugliese e li ho finiti in poco, pochissimo tempo. Così "inzuppevoli"...MMmmmMMMmmmmmMMMm! SPLASH!
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La mia prima colazione ovviamente sè svolta alle 3 di notte...emm emm.
Non preoccupandomi dell'estetica, ho ottenuto dei biscotti piuttosto irregolari e completamente diversi tra loro per forma e dimensione...non si diceva che cè del buono anche nell'imperfezione? ^_* Basta soltanto aprire gli occhi, assaggiare e...MMMMmmmmmmMMmmmmM checcavolo mi stavo perdendo! :O
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Pronti per la prova inzuppo?
°
BISCOTTI DELLA NONNA lime & vaniglia
Ingredienti:
  • 2 uova
  • 180 gr di zucchero
  • i semini di 1/2 bacca di vaniglia Bourbon
  • 1 cucchiaino di estratto naturale di vaniglia Bourbon
  • la buccia grattuggiata di un Lime (o se preferite, di un limone, più delicato)
  • 80 ml di olio extravergine di oliva
  • 80 ml di latte di riso
  • 10 gr di ammoniaca
  • 200 gr di farina 00 BIO
  • 300 gr di farina MIX IT ds senza glutine (ho mixato perchè avevo finito la 00, a voi la scelta ;)
PROCEDIMENTO: sbattere le uova con lo zucchero, aggiungere i semini e l'estratto di vaniglia Bourbon, la buccia del lime grattuggiata; unire l'olio d'oliva e il latte tiepido continuando a mescolare. Aggiungere l'ammoniaca e, poco per volta, la farina ottenendo un composto liscio.
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Per una forma più definita, aiutatevi con altra farina per lavorare l'impasto che risulterà piuttosto "appiccicoso"; se invece, come me, volete affidarvi al caso, prendete un cucchiaio e distribuite i biscotti in una teglia precedentemente rivestita di carta da forno, ben distanziati tra loro. Tendono a crescere molto. Infornare a 160/180° per 10, massimo 15 minuti.
°
SUGGERIMENTI:
  • preparare una tazza colma di latte e caffè, inzuppare, divorare facendo attenzione a non perdere di vista le quantità col rischio che finiscano tutti in una sola colazione O_o
  • se possibile, condividete questo momento con una persona speciale e tutti in coro...MMMMmmmmmMMMMMMMmmmmm!!! ^_*
°
"La regola è marmellata domani e marmellata ieri, ma mai marmellata oggi".
(Lewis Carroll)

sabato 1 maggio 2010

Il segreto sta nel cuore

Gira che ti rigira non sono riuscita a rispettare la scadenza del contest di Sandra in collaborazione con le Fattorie Fiandino.
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Per fortuna però, ho appreso con piacere di esser stata graziata e seppure in ritardo eccomi qui con la mia ricetta. Devo dire che, nonostante abbia aderito in maniera del tutto casuale, una volta ricevuto il prelibato INGREDIENTE SEGRETO ho accolto l'idea con ancor più entusiasmo ^_^
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...per cui, grazie a Sandra e alle Fattorie Fiandino per questa interessante iniziativa :)
Il cielo su Milano oggi non lascia presagire nulla di buono, credo sia predisposto alla pioggia ma per ora non mi lamento, non ho programmi in vista e a dire il vero a me, a differenza di molti, sembra un giorno come gli altri. Un solito weekend incolore milanese O_o
Ritornando al burro, che incolore non lo è per niente, è stato sorprendente e ho deciso di impiegarlo per sfornare questa torta "cibosa" di cui parlerò tra meno di un secondo.
Assieme al burro, girovagando in uno dei miei discount internazionali di fiducia, ho trovato un'altro ingrediente interessante che non avevo ancora avuto modo di utilizzare prima: SWEET & CRUNCHY COCONUT e cioè COCCO DOLCE ESSICATO TOSTATO E CROCCANTE ^_^
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BUONITTIMO! E ora la ricetta :)
°
" TORTA SABLE' PARADISO DAL CUORE CREMOSO"
Ingredienti per la frolla:
  • 250 gr di farina 00 BIO
  • 150 gr di burro salato delle Fattorie Fiandino
  • 80 gr di zucchero semolato
  • 20 gr di zucchero a velo vanigliato
  • 1 tuorlo di media grandezza
  • 30 gr di sweet&crunchy coconut
Ingredienti per la crema al latte di cocco:
  • 300 ml di latte di cocco
  • 100 ml di latte parzialmente scremato (o vegetale a scelta)
  • 2 tuorli
  • 100 gr di zucchero
  • 1 cucchiaio di fecola di patate
  • 1 cucchiaio di rum
Ingredienti paradiso (ebbene si,senza burro e senza olio):
  • 200 gr di farina 00 BIO
  • 2 uova medie
  • il succo di un pompelmo giallo di medie dimensioni
  • la scorza grattuggiata del pompelmo
  • 100 gr di zucchero
  • 1/2 bicchiere di latte o poco meno
  • 50 gr di Cramberries rossi disidratati
  • 1/2 bustina di cremortartaro
PROCEDIMENTO: partiamo dalla frolla. Lavorare velocemente farina, zucchero e burro a tocchetti, freddo; aggiungere il tuorlo e il cocco dolce tostato, se necessario aggiungere del latte e ricavare un panetto che andremo a riporre in frigorifero per almeno 30 minuti.
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Nel frattempo preparare la crema. Con una frusta lavorare i tuorli e lo zucchero, aggiungere la fecola e continuare a mescolare fino ad ottenere un composto liscio senza grumi. In un pentolino, scaldare il latte con il rum e versarlo (tiepido) a filo nella miscela di uova, zucchero e farina un po' per volta.
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Trasferire il tutto nuovamente sul fuoco medio/basso e portare ad ebollizione sempre mescolando finchè il composto si addensi. Spegnere il fuoco e lasciar raffreddare.
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Preparare la torta soffice. Sbattere le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Aggiungere la scorza e il succo di pompelmo giallo e mescolare delicatamente.
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Aggiungere la farina e i cramberries rossi precedentemente ammollati nel 1/2 bicchiere di latte; per ultimo, unire il cremortartaro e mescolare dal basso verso l'alto, con maggiore delicatezza eseguirete quest'operazione più soddisfacente sarà il risultato che otterrete.
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In uno stampo a cerniera con diametro di 24 cm, stendere la frolla sulla quale andremo a versare la crema al latte di cocco, sulla quale verseremo l'impasto soffice. Infornare per circa 50 minuti in forno preriscaldato a 160°. Controllare la cottura con uno stecchino.
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Sfornare e servire spolverizzando con zucchero a velo ^_^
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"Dio fece il cibo, ma certo il diavolo fece i cuochi".
(James Joyce)

giovedì 18 marzo 2010

Il Profumo dei fiori d'arancio

OOOOoooh là!
E' un sacco di tempo che non preparo e pubblico un post fatto come si deve, un sacco di tempo che fotografo tanto per fotografare, un sacco di tempo che non ho nulla da fotografare perchè nulla ho da cucinare.
Fervono i preparativi per la Pasqua, siamo passati velocemente dai panettoni ai dolci di carnevale, dal carnevale alle colombe...non ci facciamo mancare proprio nulla eh!
°
E' stata una settimana di decisioni importanti da affrontare che, come al solito, ho affrontato a modo mio, quando si pensa di esser finalmente diventati sicuri di sè ecco che si giunge alla conclusione che cè ancora tanta strada da fare. Comunque mi piace pensare che magari non si tratti d'insicurezza ma semplicemente di scelte che prima o poi porteranno sulla strada giusta.
Intanto che rimuginavo ho ritrovato per un momento la voglia di mettermi ai fornelli, per una buona causa ^_*
°
Uno dei dolci tradizionali di questo periodo è la famosa PASTIERA, ogni famiglia napoletana ha la propria versione e basta spostarsi in una zona campana diversa per trovare eventuali modifiche nella ricetta. La versione classica quindi può subire qualche variazione ma il bello sta nel fatto che di qualunque variazione si tratti il risultato può definirsi ugualmente ORIGINALE perchè fedele alla tradizione della famiglia che l'ha preparata. Non è fantastico? ^_^
°
Io non sono napoletana e non ho mai preparato una pastiera prima d'ora finchè...
°
...dopo il "famoso" dolcino del mercoledì di Mauro&Sonia ho provato a fare un tentativo per il futuro sposo (pure per la sposa eh!) che da un po' di tempo ha qualche problemino con glutine (non si capisce bene ancora, pure il mais a lui è vietato, annamo bene) e lattosio.
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- "Ettù che mangi al matrimonio?" - "E io posso mangiare solo i confetti" - - "NOOOOooo, come!E la pastiera? :O -
.oO(ce lo vedete un napoletano senza pastiera?)
- "Ci penso io!Pastiera gluten free senza grano!e...e con la ricotta!" - "Seeee, e che pastiera è senza il grano -_- ...e la ricotta non posso" -
.oO(eqquanto so complicati st'intolleranti oh O_o)
E la sposa: - "Con la ricotta di capra!" - "Eggià, giusto! Mo ci penso io, qualcosa m'invento :D" -
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PASTIERA NAPOLETANA
per l'occasione rinominata " PASTIERA MAURI' " (senza glutine e senza lattosio)
dedicata a Mauro&Sonia ^_*
°
Ingredienti per la FROLLA:
  • 360 gr di Farina MIX IT DS
  • 100 gr di margarina (non spalmabile, non salata)
  • 100 gr di zucchero
  • 2 tuorli d'uovo
  • buccia di limone grattuggiata q.b.
  • 1 cucchiaino di vaniglia liquida naturale Bourbon
Per cuocere il RISO:
  • 120 gr di riso ORIGINARIO (in alternativa Arborio)
  • 350 ml di latte di soia BIO alla Vaniglia Bourbon
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • la buccia di un limone "intera"
  • 40 gr di margarina (non spalmabile,non salata)
Per il RIPIENO:
  • 250 gr di ricotta di capra
  • 125 gr di zucchero
  • 2 uova medie
  • 2 cucchiai di acqua di fiori d'arancio (profumatizzima)
  • 70 gr di canditi misti tra arancia e cedro di buona qualità
  • 1 cucchiaino di cannella
  • il riso cotto in precedenza
PROCEDIMENTO: preparare la frolla. In una ciotola lavorare la margarina ammorbidita e lo zucchero; aggiungere i due tuorli, la buccia di limone grattuggiata e la vaniglia naturale liquida mescolando delicatamente con una forchetta. A questo punto unire la farina e lavorare velocemente l'impasto con la punta delle dita fino ad ottenere un panetto che andremo a porre in frigorifero per almeno 30 minuti.
°
Nel frattempo preparare il ripieno. In un pentolino antiaderente cuocere il riso a fiamma moderata con il latte di soia alla vaniglia, la margarina, la buccia del limone e lo zucchero. Lasciar cuocere il riso finchè avrà assorbito il latte rendendolo cremoso. Spegnere il fuoco e lasciar raffreddare.
°
Intanto, mescolare la ricotta di capra con lo zucchero. Separare i tuorli dagli albumi, tenere da parte questi ultimi e aggiungere i primi alla ricotta amalgamandoli. Unire canditi, cannella, l'acqua di fiori di arancio e il riso precedentemente cotto (ricordandoci di togliere la buccia di limone con il quale è stato cotto) e per ultimi i due bianchi d'uovo montati a neve dall'alto verso il basso, delicatamente.
°
A questo punto riprendere il panetto di frolla, infarinare il piano di lavoro e stendere l'impasto infarinando anch'esso in modo da agevolare l'operazione. Se doveste fare fatica non perdetevi d'animo, tutto ciò è normale per il tipo di farina che andrete ad utilizzare ma con un po' di pazienza...
°
Infarinare una teglia (o "ruoto" per pastiera) dopo averla unta con un po' di margarina, rivestire essa con la pasta frolla e versare il ripieno fino a mezzo centimetro sotto il bordo (dal momento che in cottura gonfierà); ricavare delle striscioline di frolla dal restante impasto con le quali andrete a decorare la parte superiore del dolce.
°
Cuocere in forno preriscaldato a 180° per un'oretta. Lasciar raffreddare e spolverizzare la superficie con zucchero a velo.
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E' bene fare questo dolce in anticipo di qualche giorno e mangiarlo quando i sapori si saranno fusi perfettamente tra loro. Tradizione vuole che venga preparato il giovedì santo, noi abbiamo fatto uno strappo alla regola ^_*
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Con queste dosi ho ottenuto una pastiera più grande e 3 piccole mini pastierine, graziooose. Risultato????
- "BUONISSIMAAAAA" - così dissero :D
Son soddisfazioni ;)
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Approfitto di questa ricettina per partecipare (quasi) in extremis al contest di Pasqua di Donatella de "IL CUCCHIAIO D'ORO" in collaborazione con ESPERYA. E voi? Avete tempo ancora fino a domani, per informazioni cliccate sul bannerino a sinistra.
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"Le cose piccole hanno l'aria di nulla ma danno la pace. Sono come i fiori dei campi verdi. Li crediamo senza profumo e tutti insieme imbalsamano l'aria".
(Georges Bernanos)

giovedì 14 gennaio 2010

Tempo (quasi) scaduto, ricapitoliamo

La settimana scorsa mi sono messa alla prova preparando un mini-buffet in occasione del compleanno di Paola. Tra un ritaglio di tempo e l'altro, mentre ogni persona sana di mente stava già poltrendo, io mi davo da fare a impastare basi dolci e salate. Sapori e consistenze diverse per uno stesso ottimo risultato.
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Dopo le feste natalizie mi sono data una calmata con dolci e lievitati così questo è stato un modo per rinfrescare la memoria e rimanere in allenamento. Sono di poche parole per cui passo direttamente alla ricetta :)
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Alla fine del post l'elenco dei partecipanti al contest METAMORFOSI NATURALE, in collaborazione con LOISON - Maestri pasticceri dal 1938.
*
Ingredienti per una miriade di pasticcini (se necessario dimezzate le dosi)
PER LA FROLLA:
  • 300 gr di farina 00
  • 120 gr di zucchero a velo
  • 120 gr di burro di ottima qualità
  • 1 uovo di medie dimensioni
  • un pizzico di sale
  • mini stampini per mini pasticcini ^_^
PER LA CREMA ALLA VANIGLIA (di Pierre Hermè):
  • 500 ml di panna fresca
  • 6 tuorli
  • 100 gr di zucchero
  • 100 gr di mascarpone
  • i semini di 1 baccello di vaniglia Bourbon del Madagascar
  • 7 gr di gelatina
  • una vaschetta di lamponi freschi
  • una vaschetta di mirtilli freschi
  • marmellata di mirtilli diluita con poca acqua per lucidare la frutta
PROCEDIMENTO: preparare la frolla. In una ciotola tagliare il burro, freddo da frigo, a tocchetti; aggiungere la farina e lo zucchero a velo, un pizzico di sale e l'uovo intero leggermente sbattuto. Lavorare il composto rapidamente, con la punta delle dita, fino ad ottenere tante briciole che andranno ad amalgamarsi sempre più formando una palla. Se necessario aggiungere uno o due cucchiai di acqua/latte FREDDO.
E' importante non lavorare a lungo l'impasto in modo che il calore delle mani non interferisca nella riuscita finale. Avvolgere la pasta con pellicola da cucina e porre in frigorifero per almeno mezz'ora. Nel frattempo preparare la CREMA. Versare la panna fresca in un pentolino con il baccello di vaniglia inciso per tutta la sua lunghezza. Portare a ebollizione a fuoco basso. Spegnere il fuoco, eliminare il baccello e lasciar intiepidire. Porre la gelatina in acqua fredda.
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In una ciotola, sbattere i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso al quale andremo ad aggiungere la panna. Riporre il pentolino sul fuoco a fiamma bassissima, mescolando, facendo attenzione a non far bollire la crema (non vorrete l'effetto frittata vero? O_o). Spegnere quando la crema velerà il cucchiaio.
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Aggiungere la gelatina precedentemente ammollata e mescolare affinchè si sciolga. Una volta fredda, coprire con un foglio di pellicola e porre in frigorifero per qualche ora. Trascorso questo tempo riprendere la crema e sbattere delicatamente con un frullino; aggiungere il mascarpone continuando a montare. La crema è pronta, torniamo alla frolla.
Togliere l'impasto dal frigo e stenderlo su un piano infarinato; con una formina ovale/circolare ricavare tanti "biscotti" quanti saranno le vostre tartellette. La forma cambierà in base a quella dei vostri stampini. Biscotti? Non stavamo parlando di tartellette? O_o
OK, provo a spiegarmi.
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Io sono riuscita a recuperare degli stampini in alluminio a forma di barchette e casualmente mi ritrovavo delle formine ovali per biscotti che mi hanno agevolato il compito nella formatura. Ad ogni modo, se non avete le formine giuste, suddividete semplicemente l'impasto nei vostri mini stampi, facendolo aderire bene ai bordi di ognuno di essi ^_^
Punzecchiare il fondo di ogni tartelletta e infornare a 180° per circa 20 minuti, finchè saranno dorate. Comporre il dolce.
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Farcire le barchette con la crema (favolosa) alla vaniglia e i frutti di bosco. Per lucidare la frutta ho preferito utilizzare un emulsione di acqua e marmellata di mirtilli neri scaldata leggermente.
°
BOOON APETIT!
°
Siamo quasi giunti alla scadenza del mio CONTEST METAMORFOSINATURALE , in collaborazione con il Sign. Loison. L'impegno richiesto era certamente notevole ma qualcuno/a di voi non s'è arreso e ha presentato la sua ricetta.
Ecco quindi l'elenco dei partecipanti e relativi link. Complimenti a tutti/e.
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Manca un solo giorno, chi si aggiungerà a quest'allegra combriccola di panificatrici folli?
IN ORDINE DI ARRIVO:
COMPLIMENTI AGLI ULTIMI ARRIVATI ^_^
In bocca al lupo! ^_^
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"Il tempo e la pazienza possono più della forza o della rabbia".
(Jean De La Bruyère)

venerdì 1 gennaio 2010

Un morbido inizio

Forse ieri notte, prima dell'arrivo del nuovo anno, ero più ispirata a scrivere qualcosa...o forse non è che fossi poi così ispirata perchè alla fine non ho scritto nulla nemmeno ieri; ho cominciato, come al solito, a elaborare un post di fine/inizio anno mentalmente, a mettere in fila le parole senza riflettere...
...dovevo solo scriverle ma non lho fatto.
°
Ho pensato, quali sono state le ricette più significative del 2009? E quali sono stati gli insegnamenti che ho tratto nel corso dei giorni? E quali saranno i nuovi propositi dell'anno che sta arrivando? La metamorfosi è iniziata un anno fa, l'evoluzione di me, di ogni ricetta di questo blog...
°
METAMORFOSI(di)ROSA lo scorso dicembre ha compiuto un anno...un anno fa, come oggi, non sapevo da che parte cominciare ma come un anno fa so che per cominciare devo partire da me stessa. Ci riprovo un'altra volta.
°
"CREMA PASTICCERA (senza uova) alla vaniglia, limone & quel pizzico di..." Ingredienti:
  • 300 ml di latte scremato
  • 1 cucchiaio di miele d'acacia
  • la buccia di un limone "intera"
  • 25 gr di farina bianca
  • 2/3 cucchiaini di zucchero aromatizzato alla vaniglia
  • 20 gr di burro
  • 1/2 cucchiaino di curcuma
  • 1 bacca di vaniglia Bourbon
PROCEDIMENTO: In un pentolino versare il latte e aggiungere la stecca di vaniglia incisa per tutta la sua lunghezza; lasciar andare a fuoco basso e dopo qualche minuto aggiungere burro, miele, e la buccia del limone. Appena il latte sarà caldo aggiungere la farina mescolando con una frusta, facendo attenzione che non si formino grumi.
°
Dopo 5 minuti unire lo zucchero e la curcuma continuando a mescolare finchè sarà diventata sufficientemente densa. Lasciar raffreddare e togliere la buccia del limone e la bacca di vaniglia. Aggiungere zucchero a piacere se quello suggerito non fosse sufficiente per i vostri gusti.
°
Potete usare questa crema per accompagnare biscottini o farcire briosches e torte. Io l'avevo pensata per servire una bella fetta del mio panettone, quello del precedente esperimento. Buonissima.
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*BUON ANNO A TUTTI*
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"Il viaggio termina quando gli innamorati s'incontrano"
(William Shakespeare)

martedì 22 dicembre 2009

Volere è potere...il mio panettone Nickel Free

E' ormai da ieri pomeriggio che continua a nevicare, non s'è fermato un attimo; la città sempre così frenetica ora appare invece silenziosa, ferma. Io pure sono silenziosa ma la mente e i pensieri invece, quelli di silenzioso non hanno nulla...li ascolto. Tra un pensiero e l'altro, come promesso, vi mostro le foto del mio terzo esperimento (stavolta riuscitissimo) del panettone. Fuori concorso ovviamente :)
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Questo giovedì (neve permettendo) parto per la Puglia, non so se riuscirò a postare qualcosa di buono anche da lì, probabilmente no ma per quanto riguarda il CONTEST, continuate pure a fare affidamento sulla sottoscritta.
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Per informazioni e/o dubbi: metamorfosinaturale@gmail.com.
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E adesso passiamo alla ricetta nickel free :)
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PANETTONE A LIEVITAZIONE NATURALE (senza uova) AL RUM, ZUCCA E SEMI DI PAPAVERO
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Ingredienti per 2 panettoni:
  • 1100 gr di farina forte (tipo Manitoba);
  • 200 gr di lievito madre ottenuto mediante 12 rinfreschi consecutivi nell'arco di una settimana, mattino e sera;
  • 200 gr di zucchero di canna;
  • 300 gr di zucca;
  • 300 gr di burro (di cui 100 gr da utilizzare solo prima di infornare);
  • 1 bacca di vaniglia Bourbon;
  • 1 cucchiaio e 1/2 di Rum;
  • la buccia grattuggiata di un limone profumatissimo;
  • 150 ml di latte di riso;
  • 1 cucchiaio abbondante di semi di papavero;
  • 1 cucchiaino di miele di acacia;
  • 1 presa di sale;
PREMESSA: Innanzitutto per quanto riguarda i rinfreschi, dopo 2 esperimenti falliti (seguendo differenti metodi di lavorazione) e un po' anche per mancanza di tempo, ho pensato di impastare il lievito mattina e sera per un intera settimana in modo che fosse il più attivo possibile per l'impasto finale. Ho infatti ottenuto un composto alveolatissimo e bianco, profumato, i cui avanzi sono stati utilizzati per produrre "TIGELLE" per una settimana intera O_o
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Se incontrate una tigella che cammina quella sono io *_*
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Per questi rinfreschi ho utilizzato sempre lo STESSO TIPO DI FARINA, questo è un passaggio IMPORTANTE; munitevi quindi di chili della STESSA MARCA di farina perchè la stessa verrà utilizzata anche per l'impasto finale, niente cambiamenti improvvisi dunque!
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Nelle sperimentazioni precedenti il problema "stampi" ha contribuito notevolmente alla cattiva riuscita del mio panettone! Se non volete ritrovarvi con un impasto che vi gira per casa...PROCURATEVI GLI STAMPI appositi e, se non riuscite a trovarli, rimediate acquistandoli QUI o, come ho fatto io, seguite QUESTE istruzioni e "costruiteveli" con carta forno.
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Meglio che niente O_o
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PROCEDIMENTO: Dopo una serie di rinfreschi del vostro lievito per 12 volte consecutive (mattino e sera) nell'arco di una settimana, prelevatene un pezzo da 200 gr, munitevi di pazienza e determinazione e cominciate.
  1. In una ciotola, unire al lievito 150 gr di farina Manitoba e acqua quanto basta a ottenere un impasto elastico e morbido ma non appiccicoso. Coprire e lasciar lievitare in un luogo caldo per almeno 3 ore.
  2. Riprendere l'impasto che avrà raddoppiato il suo volume e aggiungere altri 150 gr di farina, un cucchiaino di miele di acacia e una parte del latte di riso (il resto lo useremo dopo) quanto basta affinchè il risultato sia ancora una volta morbido ma non appiccicoso; lasciar lievitare per altre 3 orette;
  3. Nel frattempo, dopo averla tagliata a tocchetti, lasciar andare la zucca sul fuoco con un fondo di acqua, lo zucchero di canna (tutto), i semi di papavero, una bacca di vaniglia Bourbon incisa, il RUM. Lasciar cuocere a fuoco medio/basso per 15/20 minuti; frullare con un mixer ottenendo un composto abbastanza denso. Aggiungere la buccia grattuggiata di un limone e lasciar raffreddare;
  4. Unire 200 gr di burro tagliato a tocchetti, la restante parte del latte di riso al composto di zucca, mescolare fino a completo scioglimento;
  1. Trascorse 3 ore, riprendere l'impasto che avevamo lasciato a lievitare, setacciare 600 gr di farina su un piano e cominciare ad impastare energicamente aggiungendo poco per volta la zucca; ciò vi faciliterà nella lavorazione, io ho impastato a mano per una 30ina di minuti. Dividere in due l'impasto e fare le pieghe richiudendo ognuna delle due parti a "palla" delicatamente;
  2. Porre l'impasto in due stampi per panettone di media grandezza (avendoli fatti da me non so esattamente a quale peso corrispondessero) e lasciar lievitare in un luogo caldo e riparato per almeno 10/12 ore (una notte intera);
  3. Trascorso il tempo necessario riprendere i panettoni che avranno raddoppiato (se non triplicato) il loro volume e con un coltello fare una croce al centro di essi. "Aprire" verso l'esterno le quattro "punte" che si saranno andate a formare e in mezzo all'impasto porre 50 gr dei 100 di burro che avevamo lasciato da parte (50 gr per ogni panettone);
  4. Preriscaldare il forno a 200° e infornare, dopo 15 minuti abbassare la temperatura a 180/150° e portare a cottura (ci vorrà almeno un ora), verificare con uno stecchino lungo.
Sfornare i panettoni, infilzarli con dei ferri da maglia per poterli posizionare a testa in giù; io ho usato degli stuzzicadenti di legno da spiedino, sufficientemente lunghi. Una volta completamente raffreddati cospargere di zucchero a velo o, a piacere, glassare. Richiusi in un sacchetto di plastica conservano più a lungo la loro morbidezza. MA QUANTO SONO BUONI????!!! :O
Che dite, vi sembra ancora così difficile?
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La FOTO della fetta è solo un più! Potete partecipare al contest con quella che secondo voi meglio rappresenta il risultato finale :)
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...ricordate, la nuova e definitiva scadenza: 15 gennaio 2010!
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*Auguri di cuore*
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"Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all'improvviso vi sorprenderete a fare l'impossibile".
(San Francesco d'Assisi)

venerdì 20 novembre 2009

Aspettando la sfida...

Per darvi un idea di come nulla (o quasi) sia impossibile "senza" questo o quell'altro ingrediente vi propongo i biscotti più riusciti tra i miei esperimenti.
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Sono giorni abbastanza tormentati, giorni di pioggia alternati a qualche spiraglio di sole tra un mucchio di nuvole grigie; ultimamente mi piace accendere una piccola candela profumata alla vaniglia prima di dormire che a volte ritrovo al mattino durante una buona ricca colazione.
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Le candele e la pioggia e il profumo di biscotti appena sfornati, poco importa se la sveglia ha suonato troppo presto, la quiete del mattino ripaga il "sacrificio".
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Per precauzione, la prima volta che ho sfornato questi dolcetti ho utilizzato una quantità minore di ingredienti MA...il risultato è stato talmente soddisfacente che li ho rifatti subito una seconda e poi terza e quarta volta. Finalmente ho trovato la soluzione giusta per dei buonissimi biscottoni rustici tutti da inzuppare! Mix perfetto di morbidezza e fragranza grazie anche alla farina di grano saraceno. Per la forma, mi piaceva l'idea che fosse altrettanto "grezza" così non mi sono impegnata troppo a realizzarne una perfetta; io li ho voluti grandicelli :)
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° BISCOTTI SPEZIATI SENZA UOVA °
Ingredienti:
  • 200 gr di farina 00
  • 120 gr di farina di grano saraceno
  • 100 gr di burro
  • 120 gr di zucchero
  • scorza grattuggiata di un limone o di 1/2 pompelmo giallo se vi piacciono più profumati
  • 100 ml di latte scremato o vegetale
  • 50 gr di yogurt greco 0%
  • spezie: noce moscata, cannella, curcuma, zenzero
  • 1/2 bustina di cremortartaro
PROCEDIMENTO: In una ciotola radunare tutti gli ingredienti secchi (tranne il cremortartaro) e le spezie, mescolare. Unire il burro tiepido precedentemente fuso, il latte,lo yogurt e per ultimo il cremortartaro. Lavorare delicatamente con le mani fino a formare un composto morbido e liscio, assolutamente non duro. (In caso risultasse troppo appiccicoso aiutatevi con la farina senza esagerare in modo che non ne risenta la morbidezza).
Cominciare a dare ai biscotti la forma preferita e sistemare un po' per volta in una teglia precedentemente rivestita di carta forno. Infornare a 180° fino a completa doratura.
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Io ho optato per una versione circolare e una ovale. Nel secondo caso ho inciso l'impasto con un coltello; durante la cottura ciò ha fatto si che il biscottino si aprisse formando una leggera apertura al centro.
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Contest/Sfida? In arrivo...
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...MA prima conto di dare il buon esempio, attendete ancora pochissimi giorni, solo un attimo di pazienza e vi svelerò di cosa si tratta. ^_*
Buonanotte e buongiornino alla vaniglia a tutti voi.
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" Ci vuole tutta una vita per capire che non è necessario capire tutto."
(Detto ZEN)

lunedì 26 ottobre 2009

Sfumature (di) rosa

Per cominciare la settimana è tempo di svelare un altro arretrato.
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Ormai il periodo dei mirtilli è decisamente passato anche se qui, fortunatamente, riesco a trovarne sempre. Poco importa se non siano esattamente di stagione, credo sia l'unico caso in cui chiudo un occhio e porto ugualmente a casa, rinunciarvi è diventato praticamente impossibile.
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Ad ogni modo, preferisco sgarrare ogni tanto sulla stagionalità piuttosto che acquistare frutta congelata. Non congelo quasi nulla se non in casi strettamente necessari, non acquisto nemmeno le verdure congelate e se non ho voglia di cucinare piuttosto mi faccio un insalata.
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L'altra sera, tornando da lavoro, sono andata al supermercato a comprare qualcosa da mettere sotto i denti e dando un occhiata tra frutta è verdura... "No quelli poi li devo cucinare - prendiamo l'insalata! - Eh ma non è già tagliata e lavata.."
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Immaginate la mia espressione? O_o
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Ovviamente non ero io la "voce parlante" ma una tizia che faceva la spesa con un tizio; stavo per riderle in faccia e sinceramente mè scappato un...
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"...si e poi si mette nel piatto da sola e t'imbocca pure." O_o
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Evvabbè ci stava dai, ma come si fa, eppure cè gente che di cucina nemmeno vuole sentire parlare. Io ancora resto incredula quando sento dire che "sono troppo stanca per mettermi ai fornelli la sera o la mattina, tra i figli e la casa e ...."
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Mentre io mi sveglio alle 6.30 per infornarmi i biscotti mi chiedo se sia questione di passione e di voglia piuttosto che di tempo. E se hai figli non ti piacerebbe che mangiassero cose sfiziose e sane piuttosto che già pronte???? Mannaggia non mi so rispondere, figli non li ho e non posso dire quanto sia difficile conciliare lavoro e famiglia e cucina e bla bla bla MA...
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...sarà che io sono sempre stata abituata all'immagine di mia madre che si sveglia all'alba per preparare il pranzo, sarà che per ogni risveglio, già al mattino presto, il profumo del ragù girava per tutta casa, sarà pure che da sempre mi risuona in testa proprio una sua frase...
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"E' la voglia che manca, non il tempo...se tutto si vuole tutto si fa! "
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..me lo ripeteva da piccola e me lo ripete ancora adesso con tono "minaccioso" quasi a volersi assicurare che nemmeno io finisca col trascurare questo importantissimo dettaglio, la genuinità e la bellezza delle cose semplici. Ancora adesso penso che il profumo del pomodoro fresco della mamma sia unico e inimitabile.
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Fatto è che tanto ha detto e tanti ragù ha fatto che non so proprio rinunciare a un bel primo genuino, i biscotti fatti in casa piuttosto che quelli del supermercato, il pane...ormai compro solo le materie prime e mi auguro che le cose non cambino nemmeno tra figli, varie ed eventuali.
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Nel tempo in cui tra i food bloggers impazzava la schiacciata con l'uva...
...io cercavo come al solito di reinventarmi la ricetta o quantomeno, prendervi spunto senza rimanervi fedele. Innanzitutto, nonostante sia uva che mirtilli contengano nickel, il mirtillo vinse sull'uva.
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.oO(E come avrebbe potuto essere il contrario)
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Col nickel si sa, l'importante è non esagerare.
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Per il resto, mi sono attenuta a quello che al momento avevo nel mio frigorifero senza trascurare l'effetto cromatico finale. Una focaccia dalle sfumature rosa/viola con un ripieno morbido, bianco.
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" FOCACCIA alle barbabietole, mirtilli & ripieno di crème fraîche"
Ingredienti per l'impasto:
  • 300 gr di farina Manitoba
  • 80 gr di farina di riso
  • 20 gr di farina di grano saraceno
  • 200 gr di lievito madre rinfrescato la sera prima
  • 200 ml di acqua tiepida
  • 1 barbabietola precotta di media grandezza
  • i semini di 10 bacche di cardamomo verde
  • 80 gr di zucchero aromatizzato alla vaniglia
  • scorza grattuggiata di un pompelmo giallo
  • 1 cucchiaio di olio di semi di girasole (per un sapore più delicato)
  • 1 pizzico di sale
Ingredienti per il ripieno:
  • 250 gr di mirtilli, possibilmente freschi
  • 125 gr di crème fraîche (più comunemente detta "panna acida")
  • semi di una bacca di vaniglia Bourbon
  • 2 cucchiaini di miele d'acacia
PROCEDIMENTO: in un ampio contenitore unire le farine e il lievito madre, i semi di cardamomo, zucchero, la scorza grattuggiata del pompelmo, olio di semi di girasole e cominciare ad amalgamare.
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A parte, con un mixer ad immersione, frullare la barbabietola precotta con una parte di acqua; aggiungere l'ortaggio all'impasto e il pizzico di sale per ultimo, come sempre. Impastare energicamente fino ad ottenere un impasto sodo ma morbido, rosa. Riporre in un luogo caldo per almeno 3 ore.
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Nel frattempo, unire alla panna acida il miele e i semini della bacca di vaniglia; mescolare e lasciar riposare in frigo.
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Trascorse 3 ore, riprendere l'impasto e fare un giro di pieghe, far lievitare ancora per almeno 1 ora. Dividere in due la pasta e per ognuna delle parti ottenere una "sfoglia" abbastanza sottile.
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Porre la prima parte in una teglia rettangolare precedentemente rivestita con carta da forno, ricoprire con i mirtilli freschi (ne lasceremo qualcuno da mettere sopra) sparsi qua e là e la panna acida alla vaniglia.
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Chiudere con la seconda sfoglia, ripiegare i bordi esercitando una leggera pressione sui lati. Per finire, incorporare qualche fruttino anche all'esterno della focaccia. Punzecchiare con una forchetta.
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Cuocere in forno preriscaldato a 180°/200° fino a completa doratura. Lasciar raffreddare e spolverizzare zucchero a velo.
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Buon inizio di settimana a tutti ^_*
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CONSIGLI & ACCORGIMENTI: limitate l'utilizzo di farine "non lievitanti" come quella di riso e di grano saraceno che potrebbero compromettere il risultato finale per impasti di questo tipo; personalmente ogni tanto mi lascio prendere un po' la mano con la sperimentazione e così...sbagliando s'impara; ho preventivamente sistemato le dosi delle farine negli ingredienti elencati. Con i mirtilli abbondate pure, più ce nè più buona è la focaccia!
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"Ho il culto delle gioie semplici. Esse sono l'ultimo rifugio di uno spirito complesso".
(Oscar Wilde)

mercoledì 21 ottobre 2009

.° Neve neve neve °.

Ci vuole tempo, in tutti i sensi. Tempo per fotografare, tempo per postare...tempo per qualunque cosa ma un po' per volta "svelerò" tutti i Coming Soon.
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"NEVE NEVE NEVE!" ...emmh, no, non sta nevicando e non sto "danzando" affinchè accada. Neve è il nome della gatta (o gatto?) della fida fatata; non l'ho mai vista nemmeno in foto ma lei la chiama così, 3 volte neve e la gatta arriva.
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Io, seppur amando gli animali, non vado matta per i gatti. A volte mi fanno tenerezza, altre invece mi lasciano completamente indifferente. Ci ho provato una volta sola ma non è andata bene tanto quanto con i cani. I cani si che li adoro. Sarà che...
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...sarà che siamo così diversi ma forse in parte simili, sarà quell'aria di indipendenza che ci accomuna.
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Preferisco di gran lunga un bel cagnone che si, rispetti i miei spazi ma quando l'invade è in grado di regalarmi un po' di allegria genuina. Ad ogni modo, a ognuno la sua preferenza, passiamo al dolce ^_^
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Per queste Mini Pie ho preso spunto da LEI modificando giusto qualcosina e sostituendo alla marmellata una salsa ai mirtilli dell'ultimo minuto. BUUOOOOONE! Squisite e carine mini tortine di nonna papera che hanno allietato le mie colazioni una dopo l'altra :P
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Certo, si sa che la sablèe ha un non so che di calorico (ma va???) ma da quando lho vista non ho fatto che ripetermi "QUESTA E' MIA!" ; complici per la seconda volta gli stampi in silicone Silikomart.
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" MINI PIE alle mele & mirtilli freschi"
° Ingredienti per la Sablèe:
  • 300 gr di farina 00
  • 50 gr di farina di riso
  • 200 gr di burro
  • 100 gr di zucchero a velo
  • 50 gr di zucchero semolato
  • 1 uovo di media grandezza
  • 1 pizzico di sale
Per il ripieno:
  • "ritagli" di frolla sbriciolati (non avevo le fette biscottate)
  • 150 gr di mirtilli freschi
  • 1 cucchiaio di zucchero di canna
  • zenzero in polvere
  • 4 mele di media grandezza
  • tanta "NEVE NEVE NEVE" aromatizzata alla vaniglia per imbiancare le Pies
Ho seguito alla lettera il procedimento della Scorzetta tranne che per la marmellata; io avevo i mirtilli freschi e ho preparato una "salsina"/cremina al momento con lo zucchero di canna.
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Dato che spesso, un po' per necessità e un po' per sperimentazione mi piace veganizzare quello che cucino...
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...non sarà una vera sablèe ma veganizzare queste pie è presto fatto. Basterà sostituire al burro la margarina (senza grassi idrogenati) e all'uovo una giusta quantità di latte (vegetale ovviamente) per poter lavorare l'impasto. Più che una sablèe una frolla/brisè molto margarinosa.
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Buona giornata ^_^
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SuGGERIMENTI: la margarina non è consensentita agli intolleranti al nickel, in quel caso il burro andrà bene o, a "mali" estremi, utilizzate olio di oliva; olio di semi di girasole per un sapore più delicato.
"La musica è il genere di arte perfetto. La musica non può mai rivelare il suo segreto più nascosto".
(Oscar Wilde)

sabato 17 ottobre 2009

World Bread Day

Dopo un'intera stagione di panificazione sfrenata...stavo per perdermi l'occasione di partecipare anch'io al World Bread Day. Una corsa contro il tempo ormai visto che la scadenza è tra poco meno di mezz'ora. Proviamo.
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L'idea è nata mettendo assieme una serie di ingredienti ricevuti a mezzo pacchi (per l'esattezza 3) direttamente dalla Puglia. Profumi, colori, sapori semplicemente unici. Tutto merito della produzione propria di proprio padre e della pazienza di propria madre nell' inscatolamento.
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Tra lavoro, notti insonni e sveglie all'alba ultimamente faccio fatica a fotografare tutto quello che cucino. Spesso mi dico che è un vero peccato perchè alcune delle cose che mi sono pappata "furtivamente" avrebbero meritato un posticino in questo spazio. Ad ogni modo, per cominciare...
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" Girelle a lievitazione naturale con cachi, zucca & CO"
Ingredienti:
  • 300 gr di Manitoba
  • 100 gr di Farina di Altamura di grano duro
  • 250 gr di lievito madre rinfrescato la sera prima
  • 100 gr di zucchero di canna
  • 50 gr di burro (margarina per la versione VEG)
  • 1 pizzico di sale
  • i semi di una decina di bacche di cardamomo verde
  • la scorza grattuggiata di un limone BIO
  • 200 gr tra zucca e cachi VANIGLIA (scegliete voi la proporzione)
  • 1 cucchiaio di rum
  • latte scremato (latte di riso per la versione VEG)
  • mandorle intere (o a lamelle) di Puglia
  • zucchero a velo
PROCEDIMENTO: per prima cosa preparare la purea. In un pentolino, tagliare a tocchetti la zucca e i cachi in proporzione, aggiungere un po' di latte scremato (o di riso) e lasciar andare a fuoco basso. Con un mixer ad immersione frullare i cachi e la zucca,aggiungere i semi delle bacche di cardamomo e lasciar raffreddare.
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In una ciotola a parte unire il lievito madre con le farine, la scorza del limone, zucchero, burro fuso. Aggiungere la purea di cachi/zucca con un cucchiaio di rum e cominciare ad amalgamare versando il latte un po' per volta; per ultimo un pizzico di sale. Lavorare il tutto fino ad ottenere un impasto morbido. Lasciar lievitare per 3 ore in un luogo caldo e riparato.
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Trascorse le tre ore riprendere l'impasto e formare delle pezzature (circa una decina). Per la formatura ho seguito ancora una volta il procedimento delle briosches col tuppo di Anice&Cannella per cui vi rimando qui.
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Ottenute le dieci palline seguendo le indicazioni per l'arrotolamento, formare dei cilindretti e stenderli leggermente con un mattarello (facendo attenzione a non sgonfiare eccessivamente l'impasto). Otterrete una sorta di rettangoli sufficientemente lunghi.
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Spennellare la superficie di ogni rettangolo con un "emulsione" di latte e burro fuso. Aggiungere le mandorle a lamelle o intere al centro di ogni striscia che andremo a richiudere/piegare a metà. Arrotolare ognuna di esse fino a formare le girelle.
Lasciar lievitare per almeno ancora un ora.
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Porre sul fondo del forno un pentolino con dell'acqua e infornare a 200° per i primi 20 minuti, successivamente abbassare la temperatura a 180°e proseguire con la cottura finchè saranno dorate in superficie. Sfornare e spolverizzare con dello zucchero a velo aromatizzato alla vaniglia.
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Ottime a colazione, hanno riscosso parecchio successo superando addirittura il famigerato pan di zucca, ecchiselaspettava da un ennesimo esperimento improvvisato ^_^
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Buon weekend & buon inizio settimana tutti.
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lunedì 12 ottobre 2009

Ritornare, senza pensarci troppo

E' trascorso talmente tanto tempo dall'ultimo post che non so nemmeno da che parte cominciare. Eppure, mentre tornavo a casa qualche sera fa, mi sono detta "Stasera ho proprio voglia di scrivere". Appena rientrata invece, le parole si sono volatilizzate un'altra volta così ho lasciato perdere.
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Oggi no, seppure con qualche incertezza, seppure con poche cose da dire o forse così tante che non so come metterle in fila una all'altra. Oggi ritorno lasciando più spazio alla ricetta che a qualsiasi altra spiegazione, senza tirare le somme di questo mese di silenzio, senza capire se la crisi è passata o sta passando o non passa ma torno lo stesso.
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Lascio spazio alla ricetta per non fare troppa confusione, per non cambiare ancora idea e rimandare a un momento più ispirato. Se cè un cosa che non sopporto è scrivere/parlare "tanto per". Mai come questa volta sto cancellando e riscrivendo una frase dopo l'altra in cerca di quella giusta...sorvolo.
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Ho faticato per le foto, fatico per le parole, forse fatico a ritornare? Sorvolo un'altra volta...e ritorno.
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Qualche settimana fa ho ricevuto anch'io i simpatici stampi della Silikomart, ero piuttosto scettica sull'uso del silicone in cucina e invece mi sono piacevolmente ricreduta. Con il primo dei cinque stampi ho pensato di autoprodurmi dei lingotti (savoiardi) gluten-free che ho utilizzato per la mia versione del Tiramisù. Al posto di mascarpone e/o ricotta ho preferito una più leggera crema Chantilly alla vaniglia alternata a strati di savoiardi (lingotti) bagnati da una "miscela" di caffè e rum. Il tocco finale? Vin cotto padre-made con i fichi di Puglia. Libidine. Per chi non sapesse cosè, pazientate, alla fine della ricetta un link per fare chiarezza ^_^
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TIRAMISU' GLUTEN-FREE al Vin Cotto & Chantilly alla Vaniglia
INGREDIENTI per i lingotti *:
  • 3 uova
  • 60 gr di zucchero aromatizzato alla vaniglia
  • 30 gr di fecola di patate
  • 120 gr di farina Mix it DS
  • scorza grattuggiata di un limone Bio
INGREDIENTI crema Chantilly alla vaniglia *:
  • 250 ml di panna fresca
  • 1 bacca di vaniglia Bourbon
  • 50 gr di zucchero a velo (consentito)
Per la bagna:
  • caffè
  • rum
  • zucchero q.b.
  • vin cotto padre-made
PROCEDIMENTO: La sera precedente preparare la crema Chantilly. In una ciotola versare la panna fresca, aggiungere i semi di vaniglia e la bacca stessa; coprire il contenitore e porre in frigorifero per una notte. L'indomani, filtrare la panna e montarla in un recipiente alto e stretto, aggiungere gradatamente lo zucchero a velo e continuare a montare. Porre in frigorifero e procedere con la preparazione dei Lingotti.
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Separare i tuorli dagli albumi, montare questi ultimi a neve ben ferma e i tuorli a parte con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Unire delicatamente gli albumi ai tuorli con un cucchiaio, dal basso verso l'alto.
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Setacciare poco per volta la farina e la fecola, unire la buccia grattuggiata del limone mescolando con attenzione affinchè il composto resti soffice e senza grumi. Versare la "mousse" ottenuta nello stampo Silikomart (o in una sac à poche per formare i bastoncini) e infornare a 180° per 15 minuti circa, finchè saranno dorati.
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Nel frattempo, preparare il caffè e aggiungere zucchero q.b, mescolare fino a completo scioglimento; aggiungere il rum, mescolare ancora.
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"Comporre" il dolce.
Adagiare in un contenitore rettangolare i lingotti e iniziare a bagnarli con la miscela di caffè&rum ancora calda; a seguire, versare il vin cotto di fichi e per finire uno strato di crema Chantilly livellandolo con una spatolina o un cucchiaio. Spolverizzare la superficie con del caffè. Disporre il secondo strato di lingotti nel verso opposto a quello precedente (se i primi li avete disposti verticalmente ora procedere orizzontalmente - o viceversa- come a creare un intreccio). Continuare ancora con la bagna, il vin cotto, la Chantilly e un'ultima abbondante spolverata di caffè.
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Porre il Tiramisù in frigo per qualche ora (più "riposa" meglio è). Servire con gocce di vin cotto. Volete saperne di più??? Fate un saltino qui ^_^
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Per ultimo ma non meno importante, un RINGRAZIAMENTO A TUTTI/E COLORO CHE sono passati/e durante questo mese a lasciarmi abbracci, commenti o che semplicemente sono passati in silenzio...come me.
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* Ingredienti per 2 persone
Con questa ricetta partecipo alla raccolta di FrancescaV - "TIRAMISU' ".
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"Scrivere è un esplorazione. Parti dal nulla, ed impari mentre procedi."